Il tempo atmosferico in romeno
Vremea
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.
In breve
Per descrivere il tempo, il romeno usa soprattutto espressioni impersonali: e cald “fa caldo”, e frig “fa freddo”, plouă “piove”, ninge “nevica” ed e soare “c’è il sole”. Non serve aggiungere un pronome equivalente a “esso”: si dice semplicemente Plouă o E frig.
Panoramica
Parlare del tempo in romeno richiede poche strutture, ma non tutte coincidono parola per parola con l’italiano. Alcuni fenomeni atmosferici si esprimono con un verbo autonomo, come plouă e ninge; altri con e o este, forme del verbo a fi “essere”, seguite da una parola che descrive la situazione: e cald, e vânt, e ceață. Sono costruzioni impersonali, cioè frasi che non indicano una persona o una cosa precisa come soggetto.
È un argomento introdotto già al livello A1 perché permette di sostenere scambi quotidiani molto comuni: commentare la giornata, decidere come vestirsi, parlare delle stagioni o capire una previsione semplice. La regola iniziale è facile: impara ogni espressione come un piccolo blocco, senza cercare di tradurre separatamente ogni parola.
Per chi parla italiano, le differenze più importanti sono tre. Il romeno dice letteralmente “è caldo/freddo”, non usa il verbo corrispondente a fare; per “c’è il sole” usa normalmente e soare; invece plouă e ninge funzionano quasi come piove e nevica, senza soggetto espresso.
Come funziona
1. Il modello con e o este
E ed este significano entrambe “è”. Sono la terza persona singolare del presente di a fi. E è comunissima nella conversazione; este è la forma piena, frequente nello scritto, nelle spiegazioni e in un tono più sorvegliato. Nelle espressioni meteorologiche possono alternarsi senza cambiare il significato fondamentale.
| Struttura romena | Significato in italiano | Osservazione |
|---|---|---|
| E cald. | Fa caldo. | Condizione termica |
| E frig. | Fa freddo. | frig indica il freddo |
| E răcoare. | Fa fresco. | Fresco piacevole o temperatura piuttosto bassa |
| E soare. | C’è il sole. | Non richiede l’articolo un |
| E vânt. | C’è vento. | Si può anche dire Bate vântul |
| E ceață. | C’è nebbia. | Espressione nominale con e |
| E înnorat. | È nuvoloso. | înnorat descrive un cielo coperto |
| E senin. | È sereno. | Si usa per il cielo o, impersonalmente, per il tempo |
Queste formule vanno trattate come espressioni fisse. In e cald non c’è un nome femminile espresso con cui accordare cald: perciò non si dice e caldă solo perché vremea “il tempo” è un nome femminile. Se invece si nomina davvero vremea, l’aggettivo si accorda: Vremea e frumoasă “Il tempo è bello”, Vremea e rece “Il tempo è freddo”. L’accordo è il cambiamento della forma di una parola per adattarsi al genere e al numero del nome a cui si riferisce.
2. I verbi meteorologici senza soggetto
Alcuni fenomeni hanno un verbo specifico. Di norma compare la terza persona singolare e non si aggiunge alcun soggetto. Come in italiano si dice piove, in romeno basta plouă.
| Verbo o espressione | Traduzione | Uso |
|---|---|---|
| plouă | piove | dal verbo a ploua |
| ninge | nevica | dal verbo a ninge |
| tună | tuona | indica il tuono |
| fulgeră | lampeggia | indica i lampi |
| burnițează | pioviggina | pioggia molto fine |
| bate vântul | soffia il vento | qui vântul è un soggetto espresso |
Plouă non significa “la pioggia”: è un verbo. Il nome “pioggia” è ploaie. Allo stesso modo, ninge è “nevica”, mentre “neve” è zăpadă. Distinguere il fenomeno dal nome evita frasi costruite sul modello italiano come “c’è pioggia” quando si vuole semplicemente dire “piove”.
3. Aggiungere luogo, tempo e intensità
Le espressioni di tempo e luogo possono stare prima o dopo la costruzione meteorologica. Metterle all’inizio è molto naturale quando servono da cornice alla frase.
- Afară e frig. — Fuori fa freddo.
- Astăzi plouă. — Oggi piove.
- Iarna ninge mult. — In inverno nevica molto.
- La munte e răcoare. — In montagna fa fresco.
- Plouă acum. — Adesso piove.
Le parole più utili sono afară “fuori”, astăzi o azi “oggi”, mâine “domani”, acum “adesso”, dimineața “al mattino” e seara “la sera”. Per le stagioni sono frequenti forme con l’articolo attaccato alla fine: iarna “d’inverno”, vara “d’estate”, primăvara “in primavera”, toamna “in autunno”. In questi usi non è necessario aggiungere una preposizione equivalente a in.
Per graduare un fenomeno si possono usare mult “molto”, puțin “poco”, tare “forte” e ușor “leggermente”:
- Plouă mult. — Piove molto.
- Ninge ușor. — Nevica leggermente.
- Vântul bate tare. — Il vento soffia forte.
4. Domande e risposte
La domanda generale più sicura è Cum e vremea?, letteralmente “Com’è il tempo?”. Cum e vremea afară? aggiunge “fuori”. Si incontra anche Ce vreme e afară?, “Che tempo c’è fuori?”. Non bisogna tradurre Che tempo fa? con un uso automatico di a face “fare”.
| Domanda in romeno | Traduzione italiana | Possibile risposta |
|---|---|---|
| Cum e vremea? | Com’è il tempo? | E frumos. |
| Plouă afară? | Fuori piove? | Da, plouă. / Nu, nu plouă. |
| E frig? | Fa freddo? | Da, foarte frig. |
| Ninge la munte? | In montagna nevica? | Da, ninge mult. |
| Câte grade sunt? | Quanti gradi ci sono? | Sunt douăzeci de grade. |
In una risposta breve si può omettere e in alcune esclamazioni colloquiali: Foarte frig! “Freddissimo!”, Ce cald! “Che caldo!”. Per costruire una frase neutra e completa, però, chi è all’inizio farà bene a mantenere e: E foarte frig.
5. Negazione e collegamento di più informazioni
La negazione si forma mettendo nu subito prima del verbo: nu plouă, nu ninge, nu e frig. Non cambia l’ordine degli altri elementi.
Per unire due osservazioni basta și “e”; per creare un contrasto si usa dar “ma”:
- E soare și e cald. — C’è il sole e fa caldo.
- E frig, dar nu ninge. — Fa freddo, ma non nevica.
- Nu plouă, dar e înnorat. — Non piove, ma è nuvoloso.
Ripetere e è normale e chiaro, soprattutto a livello iniziale. Nella lingua corrente può anche essere sottinteso davanti al secondo elemento: E soare și cald, ma E soare și e cald è una scelta più trasparente per chi sta imparando.
6. Parlare della temperatura
Per indicare i gradi si usa il plurale di a fi: sunt “sono”, perché i gradi costituiscono un nome plurale.
- Sunt zece grade. — Ci sono dieci gradi.
- Afară sunt douăzeci și două de grade. — Fuori ci sono ventidue gradi.
- Sunt minus cinci grade. — Ci sono cinque gradi sotto zero.
- Temperatura este de treizeci de grade. — La temperatura è di trenta gradi.
Con molti numeri a partire da venti compare de tra il numero e grade: douăzeci de grade, treizeci și cinci de grade. Per un uso quotidiano, conviene memorizzare insieme tutta l’espressione numerica invece di concentrarsi subito su ogni particolarità dei numerali.
Esempi nel contesto
| Romeno | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Afară e frig. | Fuori fa freddo. | Formula di base con e |
| Astăzi plouă. | Oggi piove. | Verbo impersonale |
| E soare și e cald. | C’è il sole e fa caldo. | Due condizioni unite da și |
| Iarna ninge mult. | In inverno nevica molto. | Stagione e intensità |
| Dimineața e ceață. | Al mattino c’è nebbia. | Fenomeno abituale |
| La mare e vânt. | Al mare c’è vento. | Indicazione di luogo |
| Cerul e senin astăzi. | Oggi il cielo è sereno. | Qui cerul è il soggetto |
| Vremea e frumoasă, dar e răcoare. | Il tempo è bello, ma fa fresco. | Contrasto con dar |
| Plouă puțin acum. | Adesso piove poco. | Quantità del fenomeno |
| Nu ninge în oraș. | In città non nevica. | nu precede il verbo |
| Bate vântul foarte tare. | Il vento soffia molto forte. | Costruzione con soggetto espresso |
| Tună și fulgeră. | Tuona e lampeggia. | Temporale |
| Câte grade sunt afară? | Quanti gradi ci sono fuori? | Domanda sulla temperatura |
| Sunt douăzeci și cinci de grade. | Ci sono venticinque gradi. | Numero seguito da de grade |
| Mâine va fi înnorat. | Domani sarà nuvoloso. | Previsione al futuro |
Errori comuni
1. Tradurre alla lettera “fa caldo”
- Sbagliato: Face cald.
- Corretto: E cald.
- Perché: la formula neutra per descrivere la temperatura usa a fi “essere”, non a face “fare”. Se face cald esiste, ma significa “comincia a fare caldo” o “si fa caldo” e appartiene a un uso diverso.
2. Aggiungere un soggetto a plouă o ninge
- Sbagliato: Ploaia plouă.
- Corretto: Plouă.
- Perché: plouă contiene già il significato di “piove” ed è normalmente impersonale. Se si vuole nominare la pioggia, si cambia struttura: Ploaia cade “La pioggia cade”.
3. Confondere ploaie e plouă
- Sbagliato: Astăzi ploaie.
- Corretto: Astăzi plouă.
- Perché: ploaie è il nome “pioggia”; plouă è il verbo “piove”. Anche i segni diacritici, cioè i piccoli segni aggiunti alle lettere, fanno parte della grafia corretta.
4. Accordare cald con una vremea non espressa
- Sbagliato: Afară e caldă.
- Corretto: Afară e cald.
- Perché: nella formula impersonale si usa e cald. L’accordo femminile compare quando c’è un nome femminile espresso: Vremea e caldă è grammaticalmente possibile, anche se per il semplice “fa caldo” si preferisce la costruzione impersonale.
5. Copiare la domanda italiana “Che tempo fa?”
- Sbagliato: Ce face vremea?
- Corretto: Cum e vremea?
- Perché: la domanda romena più naturale chiede letteralmente “Com’è il tempo?”. Ce face vremea? suona come “Che cosa fa il tempo?” e non è la normale domanda meteorologica.
6. Dimenticare nu davanti al verbo
- Sbagliato: Plouă nu.
- Corretto: Nu plouă.
- Perché: in romeno la negazione semplice precede il verbo, proprio come in italiano: non piove.
Note d’uso
E è del tutto normale nel parlato e non è una forma trascurata. Este può risultare più esplicito o più formale, ma dire E frig è standard nella conversazione. Nelle previsioni, nei bollettini o in uno stile informativo si trovano spesso frasi nominali molto compatte, per esempio Cer variabil “cielo variabile” o Temperaturi scăzute “temperature basse”. Sono etichette da riconoscere; per parlare a livello A1 conviene usare frasi complete.
Vreme significa sia “tempo atmosferico” sia, in altri contesti, “tempo/epoca/periodo”. È il contesto a chiarire il senso: Vremea e frumoasă riguarda il meteo, mentre Nu am vreme può significare “Non ho tempo”, sebbene nel romeno contemporaneo sia molto comune anche Nu am timp.
Per descrivere una giornata piacevole si dice spesso E frumos afară “Fuori è bello” oppure E vreme frumoasă “C’è bel tempo”. Vreme rea indica invece il maltempo in senso generale. Non tutte le espressioni italiane con c’è richiedono una costruzione esistenziale distinta in romeno: e soare, e vânt ed e ceață sono formule quotidiane naturali.
Oltre le basi: uso avanzato
Questa parte non è indispensabile per iniziare, ma aiuta a riconoscere le previsioni e le conversazioni più ricche. Quando si parla del cambiamento del tempo, il romeno usa spesso verbi riflessivi, cioè verbi accompagnati da se:
- Se încălzește. — Si sta scaldando / la temperatura aumenta.
- Se răcește. — Si sta raffreddando.
- Se înseninează. — Il cielo si rasserena.
- Vremea se schimbă. — Il tempo cambia.
Per le previsioni si può usare il futuro con va fi, “sarà”, oppure la costruzione corrente o să fie:
- Mâine va fi cald. — Domani farà caldo.
- Diseară o să plouă. — Stasera pioverà.
- La munte va ninge. — In montagna nevicherà.
Nelle previsioni formali sono comuni anche espressioni come sunt posibile ploi “sono possibili piogge”, averse “rovesci”, temperaturi ridicate “temperature elevate” e cod galben “allerta gialla”. Qui ploi è il plurale del nome ploaie e indica episodi o zone di pioggia; nel commento quotidiano su ciò che accade adesso si usa più semplicemente plouă.
Un’ulteriore sfumatura riguarda rece e frig. E frig è la formula abituale per “fa freddo”. Rece è un aggettivo e descrive più direttamente qualcosa di freddo al tatto o una massa d’aria: aer rece “aria fredda”, apă rece “acqua fredda”. Per questo non conviene sostituire automaticamente frig con rece nelle formule meteorologiche.
Consigli per esercitarsi
- Crea cinque coppie minime. Alterna affermazione e negazione: Plouă / Nu plouă, E frig / Nu e frig, Ninge / Nu ninge. In questo modo automatizzi sia la costruzione impersonale sia la posizione di nu.
- Descrivi il tempo reale per una settimana. Ogni giorno scrivi due frasi: una sulla condizione generale e una sulla temperatura, per esempio Astăzi e înnorat. Sunt optsprezece grade. Usa il meteo che osservi davvero, non frasi isolate.
- Confronta italiano e romeno per blocchi interi. Ripeti fa caldo → e cald, c’è il sole → e soare, che tempo fa? → cum e vremea?. Memorizzare le equivalenze complete riduce gli errori da traduzione letterale.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il verbo a fi al presente — serve per usare e riconoscere e, este e sunt nelle descrizioni del tempo e della temperatura.
Prerequisito
Il verbo romeno «a fi» al presenteA1Altri concetti di livello A1
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Vremea in rumeno usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo rumeno · A1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto