Il supino in romeno
Supinul
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In breve
Il supino romeno si costruisce soprattutto con de + participio passato: de făcut, de văzut, de mâncat. Non indica di per sé un’azione passata: in frasi come Am ceva de făcut corrisponde spesso all’italiano «da fare», mentre in greu de înțeles equivale a «difficile da capire».
Panoramica
Il supino (supinul in romeno) è un modo verbale non personale, cioè una forma che non cambia in base a chi compie l’azione. La sua forma più riconoscibile è la preposizione de seguita dal participio passato: de citit, de scris, de rezolvat. Il participio passato è la forma che compare anche nel passato composto, per esempio citit in am citit «ho letto».
Per chi parla italiano, alcune costruzioni risultano subito familiari: ușor de folosit significa «facile da usare» e o carte de citit può essere resa con «un libro da leggere». La differenza importante è che il romeno impiega qui una forma uguale al participio, non l’infinito italiano. Inoltre il supino non porta persona, numero o tempo: queste informazioni vengono dal resto della frase.
Il nucleo dell’argomento si incontra al livello B2, quando occorre distinguere il supino sia dal participio del passato composto sia dal participio usato come aggettivo. È una costruzione viva e frequente: appare nelle conversazioni, nelle istruzioni, negli annunci, nelle descrizioni di oggetti e ogni volta che si parla di qualcosa da fare, leggere, vedere o risolvere.
Come funziona
La formazione di base
Si parte dal participio passato del verbo e, nella costruzione più comune, lo si fa precedere da de.
| Infinito romeno | Participio | Supino | Resa abituale in italiano |
|---|---|---|---|
| a mânca | mâncat | de mâncat | da mangiare |
| a vedea | văzut | de văzut | da vedere |
| a face | făcut | de făcut | da fare |
| a înțelege | înțeles | de înțeles | da capire |
| a scrie | scris | de scris | da scrivere |
| a citi | citit | de citit | da leggere |
| a spune | spus | de spus | da dire |
| a lua | luat | de luat | da prendere |
Molti participi comuni sono irregolari e vanno quindi imparati come forme lessicali: a face → făcut, a vedea → văzut, a spune → spus. Se il participio è già noto grazie al passato composto, non serve imparare una nuova radice.
Una forma invariabile
Nel suo uso tipico il supino è invariabile, cioè non concorda nel genere o nel numero con il nome vicino:
- un articol de citit — un articolo da leggere
- o carte de citit — un libro da leggere
- două cărți de citit — due libri da leggere
La forma rimane sempre de citit. Questo permette di distinguerla dal participio con valore aggettivale, che invece concorda con il nome:
| Costruzione | Esempio romeno | Significato |
|---|---|---|
| Supino: azione ancora da compiere | o carte de citit | un libro da leggere |
| Participio aggettivale: stato o risultato | o carte citită | un libro letto |
| Supino: compito previsto | uși de vopsit | porte da verniciare |
| Participio aggettivale: risultato ottenuto | uși vopsite | porte verniciate |
Il contrasto è particolarmente utile per un italofono: anche l’italiano oppone «da leggere» a «letto», ma il romeno adopera in entrambi i casi una forma derivata dal participio. A indicare la funzione sono soprattutto de, l’assenza di concordanza e il contesto.
Dopo un nome o un pronome: qualcosa da fare
Il supino può specificare quale azione riguarda una cosa, una quantità o una persona. È molto comune dopo ceva «qualcosa», nimic «niente», mult «molto», puțin «poco» e dopo nomi concreti:
- Am ceva de făcut. — Ho qualcosa da fare.
- Nu mai avem nimic de discutat. — Non abbiamo più niente da discutere.
- Sunt multe locuri de văzut. — Ci sono molti luoghi da vedere.
- Ai un mesaj de trimis. — Hai un messaggio da inviare.
In queste frasi l’italiano usa normalmente da + infinito. Tradurre parola per parola con l’infinito romeno introdotto da a produce invece una struttura innaturale.
Dopo parole di valutazione: facile, difficile, impossibile
Il supino segue spesso parole che valutano quanto un’azione sia facile, difficile, piacevole o necessaria:
- ușor de folosit — facile da usare
- greu de înțeles — difficile da capire
- imposibil de uitat — impossibile da dimenticare
- bun de mâncat — buono da mangiare
Parole come ușor e greu possono avere qui valore avverbiale, cioè descrivono il modo o il grado di difficoltà dell’azione e restano spesso nella forma invariabile: o regulă greu de explicat «una regola difficile da spiegare». Non bisogna quindi accordare automaticamente greu con regulă.
Funzione, destinazione e attività
Con un nome, il supino può indicare a che cosa serve un oggetto o quale attività gli è associata:
- mașină de spălat — lavatrice, letteralmente «macchina per lavare»
- masă de călcat — asse da stiro
- apă de băut — acqua da bere, acqua potabile
- haine de purtat iarna — vestiti da indossare d’inverno
La combinazione può essere libera, come un document de semnat «un documento da firmare», oppure diventare un’espressione lessicale stabile, come mașină de spălat. In quest’ultimo caso l’italiano può avere una singola parola e non una costruzione parallela.
Il valore di attività emerge anche dopo verbi o espressioni che reggono una preposizione:
- S-a apucat de învățat. — Si è messo a studiare.
- M-am săturat de așteptat. — Mi sono stancato di aspettare.
- Au plecat la cules. — Sono andati a fare la raccolta.
Qui non conviene ridurre tutto alla formula de + participio: il supino può comparire anche con altre preposizioni richieste dalla costruzione, soprattutto la. La combinazione con de resta però il modello centrale e di gran lunga il più utile da produrre.
Tempo e soggetto dipendono dal contesto
Il supino non dice chi agisce né quando. Queste informazioni si ricavano dalla frase:
- Am de terminat raportul azi. — Devo finire la relazione oggi.
- Aveam de terminat raportul ieri. — Dovevo finire la relazione ieri.
- Vom avea multe de pregătit. — Avremo molte cose da preparare.
De terminat non cambia; sono am, aveam e vom avea a collocare il compito nel presente, nel passato o nel futuro. Chi deve agire coincide normalmente con la persona indicata dal verbo a avea.
Esempi nel contesto
| Romeno | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Am ceva de făcut înainte de cină. | Ho qualcosa da fare prima di cena. | Compito da svolgere |
| Mai avem două capitole de citit. | Abbiamo ancora due capitoli da leggere. | Quantità più supino |
| Nu e nimic de văzut aici. | Non c’è niente da vedere qui. | Dopo nimic |
| Bucureștiul are multe locuri de descoperit. | Bucarest ha molti luoghi da scoprire. | Possibilità o opportunità |
| Textul acesta este greu de înțeles. | Questo testo è difficile da capire. | Valutazione della difficoltà |
| Aplicația e ușor de folosit. | L’applicazione è facile da usare. | ușor resta invariabile |
| Filmul acela e de văzut. | Quel film è da vedere. | Raccomandazione netta |
| Mâncarea e gata de servit. | Il cibo è pronto da servire. | Azione imminente o prevista |
| Am cumpărat ceva de mâncat pentru drum. | Ho comprato qualcosa da mangiare per il viaggio. | Uso quotidiano |
| Pe birou sunt trei contracte de semnat. | Sulla scrivania ci sono tre contratti da firmare. | Azione ancora non compiuta |
| Aceasta este o problemă de rezolvat urgent. | Questo è un problema da risolvere urgentemente. | Necessità |
| Nu mai e timp de pierdut. | Non c’è più tempo da perdere. | Espressione molto comune |
| S-a apucat de învățat pentru examen. | Si è messo a studiare per l’esame. | Attività dopo a se apuca de |
| Toamna, mergem la cules de mere. | In autunno andiamo a raccogliere le mele. | Supino con la |
| De spus e ușor, de făcut e mai greu. | A dirsi è facile, a farsi è più difficile. | Il supino funziona come tema della frase |
Errori comuni
Usare l’infinito romeno come in italiano
- Errato: Am ceva a face.
- Corretto: Am ceva de făcut.
- Perché: l’italiano «ho qualcosa da fare» richiede qui il supino romeno, non a + infinito. L’infinito romeno esiste, ma ha una distribuzione diversa e molto più limitata rispetto all’infinito italiano.
Concordare il supino con il nome
- Errato: Am două cărți de citite.
- Corretto: Am două cărți de citit.
- Perché: il supino non concorda con cărți. La forma citite è un participio femminile plurale e significherebbe «lette» in una costruzione diversa.
Confondere un compito con un risultato
- Errato, se il senso è “una lettera da scrivere”: o scrisoare scrisă
- Corretto: o scrisoare de scris
- Perché: scrisă descrive una lettera già scritta; de scris presenta la scrittura come azione da compiere.
Aggiungere l’ausiliare del passato composto
- Errato: un raport de am terminat
- Corretto: un raport de terminat
- Perché: am terminat è una forma finita del passato composto, «ho finito». Il supino usa il participio senza l’ausiliare a avea.
Tradurre sempre de con «di»
- Resa fuorviante: greu de înțeles = «difficile di capire»
- Resa naturale: greu de înțeles = «difficile da capire»
- Perché: la preposizione non va tradotta isolatamente. Nelle costruzioni con il supino, l’italiano può richiedere «da», «per», «a» oppure una parola unica: mașină de spălat è normalmente «lavatrice».
Note d’uso
Il supino non appartiene soltanto alla lingua formale. Espressioni come ceva de mâncat, mult de lucru, nimic de spus e ușor de folosit sono del tutto normali nel parlato. Nei testi pratici è frequente perché permette di presentare attività e requisiti in modo compatto: documente de completat, instrucțiuni de urmat, termen de respectat.
La costruzione a avea + supino può esprimere un compito o una necessità: Am de scris un e-mail significa «devo scrivere un’e-mail» oppure «ho un’e-mail da scrivere». Il tono dipende dal contesto; non è sempre un obbligo imposto dall’esterno come quello espresso da trebuie să «bisogna/devo». Spesso segnala semplicemente ciò che resta da fare.
Alcune sequenze sono ormai nomi o etichette stabili. Mașină de spălat indica normalmente la lavatrice, non una macchina qualunque che in quel momento deve essere lavata. È utile memorizzare queste combinazioni come unità intere, perché la resa italiana può allontanarsi dalla struttura romena.
Oltre le basi: usi avanzati
Il supino come tema o come contenuto di un’attività
Il gruppo al supino può occupare una posizione normalmente associata a un nome e diventare il tema della frase:
- De citit e ușor; de analizat e mai greu. — Leggere è facile; analizzare è più difficile.
- De uitat nu e ușor. — Dimenticare non è facile.
Questa struttura mette in primo piano l’azione. In italiano si ricorre di solito all’infinito, mentre il romeno conserva il supino. In altri contesti un’attività viene trattata quasi come un nome dopo una preposizione: după atâta învățat «dopo tanto studiare», sătul de așteptat «stanco di aspettare». Sono usi espressivi e non tutti si traducono con la stessa formula.
La negazione con ne-
Molte forme negative o lessicalizzate si costruiscono con il prefisso ne-, un elemento aggiunto davanti al participio:
- de neuitat — indimenticabile, da non dimenticare
- de necrezut — incredibile, da non credere
- de neacceptat — inaccettabile, da non accettare
- greu de negat — difficile da negare
Forme come de neuitat possono acquistare un valore vicino a quello di un aggettivo. Non ogni verbo produce però un’espressione altrettanto naturale: conviene imparare prima le combinazioni realmente frequenti invece di applicare ne- in modo automatico.
Ambiguità utile, ma da controllare
Una frase come Am multe de scris lascia sottinteso l’oggetto preciso: lettere, pagine, messaggi o altro. La costruzione è efficace quando il contesto basta. Se occorre chiarezza, si aggiunge il nome: Am multe mesaje de scris «ho molti messaggi da scrivere».
Anche o carte de citit può indicare semplicemente un libro destinato alla lettura oppure, nel contesto giusto, un libro che qualcuno deve ancora leggere. Il supino presenta l’azione come possibilità, destinazione o compito; il resto della frase precisa l’interpretazione.
Confronto con il congiuntivo
Il romeno usa molto spesso să + congiuntivo, cioè una forma verbale introdotta da să, dove l’italiano preferisce l’infinito. Supino e congiuntivo non sono liberamente intercambiabili:
- Am ceva de făcut. — Ho qualcosa da fare.
- Vreau să fac ceva. — Voglio fare qualcosa.
- E greu de explicat. — È difficile da spiegare.
- Trebuie să explic. — Devo spiegare.
Una strategia sicura consiste nell’imparare l’intera struttura: ceva de + supino, ușor de + supino, ma vreau să + congiuntivo e trebuie să + congiuntivo. Cercare un unico equivalente dell’infinito italiano porta facilmente a scegliere il modo sbagliato.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma il participio in un compito. Parti da cinque forme già note del passato composto: am citit, am făcut, am văzut. Togli l’ausiliare e crea gruppi come de citit, de făcut, de văzut, poi inseriscili in Am ceva de… o Este ușor de….
- Lavora per coppie contrastive. Confronta o ușă de vopsit «una porta da verniciare» con o ușă vopsită «una porta verniciata». Cambia genere e numero e verifica che solo il participio aggettivale concordi.
- Raccogli combinazioni reali. Durante la lettura annota blocchi interi come nimic de spus, gata de plecat, mașină de spălat e timp de pierdut. Ripetere la combinazione completa è più efficace che memorizzare de come semplice preposizione.
Concetti collegati
- Prerequisito: Passato composto — permette di riconoscere e formare il participio su cui si basa il supino.
Prerequisito
Il perfect compus in romenoA2Altri concetti di livello B2
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