A1

Il presente dei verbi romeni in -a

Prezentul: Conjugarea I (-a)

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.

In breve

I verbi romeni della prima coniugazione hanno l'infinito in -a, preceduto dalla particella a: a lucra «lavorare». Al presente seguono soprattutto due modelli: uno con -ez (lucrez, lucrezi, lucrează) e uno senza (cânt, cânți, cântă); al plurale trovi spesso -ăm e -ați. La scelta tra i due modelli va imparata insieme al verbo.

Panoramica

La prima coniugazione comprende verbi molto frequenti come a lucra «lavorare», a cânta «cantare», a mânca «mangiare», a pleca «partire» e a asculta «ascoltare». Il presente indicativo, cioè la forma usata per presentare un fatto come reale nel momento attuale o in generale, serve per parlare di ciò che accade adesso, delle abitudini e delle situazioni considerate valide nel presente.

È uno dei primi sistemi verbali affrontati al livello A1. Per cominciare basta riconoscere l'infinito in -a, imparare il modello del verbo e collegare ogni desinenza alla persona corretta. La desinenza è la parte finale che cambia e segnala chi compie l'azione: per esempio, in lucrăm la terminazione -ăm indica «noi».

Per chi parla italiano c'è una somiglianza utile: come in italiano, il pronome soggetto può essere omesso perché la forma verbale spesso basta a riconoscere la persona. C'è però una differenza importante. I verbi italiani in -are hanno un paradigma regolare abbastanza uniforme; in romeno, la sola terminazione dell'infinito -a non dice con certezza se al singolare apparirà -ez oppure no. Conviene quindi memorizzare almeno infinito, prima persona singolare e terza persona singolare: a lucra — lucrez — lucrează; a cânta — cânt — cântă.

Come funziona

L'infinito e il tema del verbo

Nei dizionari il verbo compare normalmente con a: a lucra, a cânta, a mânca. Questa a è la marca dell'infinito e non corrisponde alla preposizione italiana di espressioni come «vado a lavorare». La forma vera e propria termina in -a.

Togliendo -a si individua il tema, cioè la base a cui si aggiungono le terminazioni: lucr-a, cânt-a, mânc-a. Nella pratica, però, il tema può cambiare suono o grafia in alcune persone. Per questo la regola «togli -a e aggiungi una desinenza» è un buon punto di partenza, non una garanzia assoluta.

Il modello con -ez: a lucra

Molti verbi inseriscono l'elemento -ez- in alcune forme del presente. A lucra segue questo paradigma:

Persona Pronome Forma In italiano
1ª singolare eu lucrez io lavoro
2ª singolare tu lucrezi tu lavori
3ª singolare el / ea lucrează lui / lei lavora
1ª plurale noi lucrăm noi lavoriamo
2ª plurale voi lucrați voi lavorate
3ª plurale ei / ele lucrează loro lavorano

Il nucleo da ricordare è:

  • -ez alla prima persona singolare;
  • -ezi alla seconda persona singolare;
  • -ează alla terza persona singolare e plurale;
  • -ăm alla prima persona plurale;
  • -ați alla seconda persona plurale.

Seguono questo tipo, per esempio, a dansa «ballare» (dansez), a vizita «visitare» (vizitez) e a studia «studiare» (studiez), pur con piccoli adattamenti grafici dovuti alla forma del tema.

Il modello senza -ez: a cânta

Altri verbi non aggiungono -ez. A cânta ha le forme seguenti:

Persona Pronome Forma In italiano
1ª singolare eu cânt io canto
2ª singolare tu cânți tu canti
3ª singolare el / ea cântă lui / lei canta
1ª plurale noi cântăm noi cantiamo
2ª plurale voi cântați voi cantate
3ª plurale ei / ele cântă loro cantano

In termini pratici, il modello presenta nessuna terminazione visibile alla prima persona singolare, poi -i alla seconda e -ă alla terza. L'unione tra tema e desinenza può modificare la consonante finale: cânt + i dà cânți. Al plurale ricompaiono le terminazioni trasparenti -ăm e -ați.

Anche a asculta «ascoltare» segue questo modello: ascult, asculți, ascultă, ascultăm, ascultați, ascultă. Non è però possibile decidere sempre dalla forma dell'infinito se un verbo userà -ez: a lucra dà lucrez, mentre a cânta dà cânt.

Un verbo frequente con alternanza: a mânca

A mânca appartiene alla stessa coniugazione, ma cambia la vocale del tema in alcune persone:

Persona Pronome Forma In italiano
1ª singolare eu mănânc io mangio
2ª singolare tu mănânci tu mangi
3ª singolare el / ea mănâncă lui / lei mangia
1ª plurale noi mâncăm noi mangiamo
2ª plurale voi mâncați voi mangiate
3ª plurale ei / ele mănâncă loro mangiano

La variazione mânc- / mănânc- si chiama alternanza del tema, vale a dire un cambiamento nella base del verbo. Non occorre ricavarla da una formula: è più sicuro imparare le forme come una piccola famiglia.

La terza persona singolare e plurale coincide

Nei tre paradigmi precedenti, la forma di terza persona è identica al singolare e al plurale:

  • ea lucrează — lei lavora;
  • ele lucrează — loro lavorano;
  • el cântă — lui canta;
  • ei cântă — loro cantano.

Il numero si capisce dal soggetto espresso o dal contesto. Se potrebbe esserci ambiguità, è naturale mantenere il nome o il pronome.

Pronomi, negazione e domande

Il romeno, come l'italiano, può omettere il pronome soggetto: Lucrez azi significa già «Lavoro oggi». Il pronome compare quando chiarisce, contrappone o mette in rilievo una persona: Eu lucrez, dar el pleacă «Io lavoro, ma lui parte».

Per negare si mette nu davanti al verbo, senza cambiare la coniugazione:

  • Nu lucrez duminica. — Non lavoro la domenica.
  • Ei nu cântă azi. — Oggi non cantano.

Una domanda diretta può mantenere lo stesso ordine delle parole e affidarsi all'intonazione o al punto interrogativo:

  • Lucrezi mâine? — Lavori domani?
  • Mâncați aici? — Mangiate qui?

Esempi nel contesto

Romeno Italiano Nota
Lucrez de la opt. Lavoro dalle otto. Prima persona, modello con -ez.
Tu lucrezi acasă astăzi. Oggi lavori da casa. Il pronome dà rilievo a «tu».
Ea cântă frumos. Lei canta bene. Terza persona singolare senza -ez.
Noi lucrăm împreună. Lavoriamo insieme. Prima persona plurale in -ăm.
Ei mănâncă la prânz. Loro mangiano a pranzo. Alternanza mânc- / mănânc-.
Dansezi foarte bine. Balli molto bene. Seconda persona del modello con -ez.
Maria pleacă la șapte. Maria parte alle sette. Il soggetto è un nome proprio.
Ascultăm muzică în mașină. Ascoltiamo musica in macchina. Il pronome noi non è necessario.
Profesorul explică lecția. L'insegnante spiega la lezione. Verbo in -a senza -ez.
Nu cânt în fiecare zi. Non canto tutti i giorni. Nu precede la forma verbale.
Lucrați mâine? Lavorate domani? Domanda alla seconda persona plurale.
Mănânci carne? Mangi carne? Domanda informale rivolta a una persona.
Studiez româna seara. Studio il romeno la sera. A studia forma studiez.
Ce cauți? Che cosa cerchi? A căuta ha la forma cauți.
Vara, ele lucrează la mare. D'estate lavorano al mare. Lucrează può essere anche plurale.

Errori comuni

Aggiungere -ez a tutti i verbi in -a

  • Errato: Eu cântez în cor.
  • Corretto: Eu cânt în cor.
  • Perché: A cânta appartiene al modello senza -ez. La forma cântez non è il presente corretto di questo verbo.

Togliere -ez dove invece è richiesto

  • Errato: Eu lucr acasă.
  • Corretto: Eu lucrez acasă.
  • Perché: A lucra usa -ez nelle persone del singolare indicate dal paradigma. Impara a lucra — lucrez, non soltanto l'infinito.

Usare la prima persona anche con tu

  • Errato: Tu lucrez mâine?
  • Corretto: Tu lucrezi mâine?
  • Perché: alla seconda persona singolare il modello ha -ezi. Il pronome non sostituisce la desinenza: verbo e soggetto devono corrispondere.

Dimenticare l'alternanza di a mânca

  • Errato: Eu mânc la prânz.
  • Corretto: Eu mănânc la prânz.
  • Perché: al singolare e alla terza persona plurale il tema è mănânc-, mentre noi e voi hanno mâncăm, mâncați.

Inventare due forme diverse alla terza persona

  • Errato: Ei lucreazău aici.
  • Corretto: Ei lucrează aici.
  • Perché: nel modello di a lucra, lucrează vale sia per «lui/lei lavora» sia per «loro lavorano». Il soggetto o il contesto indica il numero.

Copiare automaticamente il modello italiano

  • Errato: scegliere la forma romena pensando che tutti i verbi in -a funzionino come i verbi italiani in -are.
  • Corretto: memorizzare a dansa — dansez, ma a cânta — cânt.
  • Perché: la somiglianza tra le due terminazioni dell'infinito è utile per riconoscere una classe, non per prevedere l'intero presente romeno.

Note d'uso

Il presente romeno copre sia l'azione abituale sia quella in corso. Lucrez în fiecare zi significa «Lavoro ogni giorno», mentre Lucrez acum può significare «Lavoro adesso» o, in italiano più spontaneo secondo il contesto, «Sto lavorando adesso». Non è necessario costruire sempre una forma progressiva equivalente a «stare + gerundio».

I pronomi eu, tu, noi, voi vengono spesso omessi quando la persona è evidente. Con la terza persona, invece, esprimere el, ea, ei, ele può essere utile perché una stessa forma verbale copre singolare e plurale. L'omissione non è comunque un obbligo: il pronome può creare contrasto, come in Eu lucrez, ei dansează «Io lavoro, loro ballano».

Dumneavoastră, usato per rivolgersi con rispetto a una o più persone, richiede la seconda persona plurale: Dumneavoastră lucrați aici? Può quindi corrispondere sia all'italiano formale «Lei lavora qui?» sia a «Voi lavorate qui?». È il contesto a chiarire il numero.

Fai attenzione ai segni diacritici: ă, â, î, ș, ț distinguono la grafia corretta e talvolta anche forme diverse. Scrivere cant al posto di cânt o lucrati al posto di lucrați è comune quando la tastiera non è impostata in romeno, ma nello studio conviene abituarsi subito alle lettere corrette.

Oltre le basi: uso avanzato

Le informazioni di questa sezione non sono necessarie per iniziare a parlare al livello A1, ma spiegano forme che incontrerai presto.

Il modello non si può prevedere sempre

La presenza di -ez è una proprietà lessicale, cioè appartiene al singolo verbo e va appresa con esso. Anche due verbi dall'aspetto simile possono comportarsi diversamente. Un dizionario affidabile o una tabella di coniugazione permette di controllare la prima persona singolare. Un metodo efficace è annotare tre forme principali:

  • a dansa — dansez — dansează;
  • a cânta — cânt — cântă;
  • a pleca — plec — pleacă.

Queste forme rivelano sia l'eventuale -ez sia molte alternanze del tema.

Altre alternanze del tema

A pleca «partire» dà plec, pleci, pleacă, plecăm, plecați, pleacă. La forma pleacă mostra un'alternanza vocalica diversa da quella di a mânca. Fenomeni simili sono frequenti e non rendono il verbo completamente irregolare: gran parte delle desinenze resta riconoscibile, ma alcune basi vanno memorizzate.

I cambiamenti davanti a -i possono inoltre modificare la consonante o la sua pronuncia, come in cânt — cânți e mănânc — mănânci. È meglio apprendere queste forme anche con l'audio, non soltanto dalla pagina scritta.

Verbi veramente irregolari in -a

Non ogni infinito terminante in -a segue uno dei due paradigmi principali. Verbi molto comuni come a da «dare» e a sta «stare» hanno presenti irregolari: dau, dai, dă... e stau, stai, stă.... Appartengono formalmente alla prima coniugazione per la terminazione dell'infinito, ma richiedono uno studio separato. Non usare a lucra come modello per coniugarli.

Forme riflessive

Molti verbi in -a possono comparire con un pronome riflessivo, cioè una particella che rimanda al soggetto: a se spăla «lavarsi». Il verbo conserva il proprio presente, mentre il pronome cambia: mă spăl, te speli, se spală, ne spălăm, vă spălați, se spală. Qui si combinano due argomenti distinti: il modello del verbo e la scelta del pronome riflessivo.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara tre forme per verbo. Crea una lista con infinito, prima e terza persona singolare: a lucra — lucrez — lucrează; a cânta — cânt — cântă. Poi ricostruisci noi e voi con -ăm e -ați.
  2. Alterna persone e tipi di frase. Prendi cinque verbi e forma per ciascuno un'affermazione, una negazione con nu e una domanda: Lucrezi azi? Nu lucrez azi. Noi lucrăm mâine.
  3. Ascolta le terminazioni. Ripeti ad alta voce coppie come cânt/cânți, lucrez/lucrezi e mănânc/mâncăm. L'ascolto aiuta a fissare sia i suoni sia le alternanze che la grafia italiana non permette di intuire.

Concetti correlati

Prerequisito

I quattro gruppi di coniugazione in romenoA1

Altri concetti di livello A1