B1

Il passivo finlandese nei tempi passati

Passiivin Menneet Ajat

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di finlandese su Settemila Lingue.

In breve

Il passato semplice del passivo finlandese termina normalmente in -ttiin o -tiin: puhuttiin «si parlava / abbiamo parlato», rakennettiin «fu costruito». I tempi composti usano on o oli più il participio passivo in -ttu/-tty o -tu/-ty: on puhuttu «se ne è parlato», oli puhuttu «se ne era parlato». Il condizionale passivo, molto comune nelle proposte prudenti, ha forme come puhuttaisiin «si parlerebbe».

Panoramica

Il finlandese chiama passiivi una forma verbale che presenta un'azione senza nominare chi la compie. Non coincide sempre con la passiva italiana di essere + participio: secondo il contesto, puhuttiin può voler dire «si parlava», «si è parlato» oppure, nel parlato, «abbiamo parlato». L'autore dell'azione è umano ma rimane generico, ignoto o semplicemente non importante.

A livello B1, dopo il presente puhutaan «si parla», diventano essenziali l'imperfetto passivo puhuttiin, il perfetto on puhuttu e il piuccheperfetto oli puhuttu. Qui participio significa una forma del verbo usata insieme a un ausiliare, come parlato in italiano. Tratteremo anche puhuttaisiin: è un condizionale, non un tempo passato, ma appartiene alla stessa famiglia di forme e compare spesso con jos «se».

Per un italofono la difficoltà principale non è solo formare il verbo. Bisogna evitare una corrispondenza automatica tra un tempo finlandese e un unico tempo italiano: Talo rakennettiin vuonna 2000 si rende naturalmente «La casa fu costruita nel 2000», mentre Eilen puhuttiin paljon työstä può diventare «Ieri si è parlato molto di lavoro». È il contesto a guidare la scelta italiana.

Come funziona

Le quattro forme centrali

Valore Struttura finlandese Esempio Resa italiana tipica
imperfetto passivo tema passivo + -tiin/-ttiin puhuttiin si parlava, si parlò, si è parlato
perfetto passivo on + participio passivo on puhuttu si è parlato, è stato discusso
piuccheperfetto passivo oli + participio passivo oli puhuttu si era parlato, era stato discusso
condizionale passivo tema passivo + -taisiin/-täisiin e varianti puhuttaisiin si parlerebbe, parleremmo

Il finlandese non coniuga queste forme secondo sei persone. La stessa forma vale per una persona o un gruppo non specificato. Nei tempi composti l'ausiliare è sempre alla terza persona singolare: on, non ovat; oli, non olivat. Anche il participio resta invariato.

Imperfetto passivo: puhuttiin

Il cosiddetto imperfetto finlandese è il normale passato semplice. Il nome può trarre in inganno: non corrisponde soltanto all'imperfetto italiano. Può indicare un evento concluso, un'abitudine passata o un'azione vista nel suo svolgimento.

Infinito Presente passivo Imperfetto passivo Significato di base
puhua puhutaan puhuttiin si parlò / si parlava
lukea luetaan luettiin si lesse / si leggeva
ottaa otetaan otettiin si prese / si prendeva
syödä syödään syötiin si mangiò / si mangiava
juoda juodaan juotiin si bevve / si beveva
tulla tullaan tultiin si venne / siamo venuti
mennä mennään mentiin si andò / siamo andati
tavata tavataan tavattiin ci si incontrò
rakentaa rakennetaan rakennettiin si costruì / fu costruito

Le alternanze del tema, per esempio rakentaa → rakennettiin e mennä → mentiin, fanno parte della formazione del passivo. Il metodo più sicuro è imparare insieme quattro forme di ogni verbo frequente: puhutaan – puhuttiin – puhuttu – puhuttaisiin. Tentare di aggiungere semplicemente una desinenza all'infinito produce spesso errori.

La negazione al passato semplice

La forma negativa usa ei più il participio passivo, senza -tiin:

  • puhuttiinei puhuttu «non si parlò / non si parlava»;
  • rakennettiinei rakennettu «non fu costruito»;
  • mentiinei menty «non si andò / non siamo andati».

Ei non cambia persona, perché la costruzione è impersonale. Il participio rispetta l'armonia vocalica: puhuttu, otettu, menty ma kysytty, löydetty, nähty. L'armonia vocalica è la regola per cui molte desinenze scelgono vocali posteriori (a, u) oppure anteriori (ä, y) in accordo con la parola.

Perfetto passivo: on puhuttu

Il perfetto collega un fatto passato alla situazione presente. Si forma con on più il participio passivo:

  • Asiasta on puhuttu. «Della questione si è parlato.»
  • Talo on rakennettu. «La casa è stata costruita.»
  • Kaikki on jo tehty. «È già stato fatto tutto.»

La negazione è ei ole + participio: Asiasta ei ole puhuttu «Della questione non si è parlato». Non si usa ei on e non si nega direttamente il participio.

Attenzione alla differenza fra Talo on rakennettu e Talo oli rakennettu. Nel primo caso il risultato è rilevante adesso; nel secondo ci si colloca in un momento passato.

Piuccheperfetto passivo: oli puhuttu

Il piuccheperfetto presenta un'azione già conclusa prima di un altro punto nel passato:

  • Kun kokous alkoi, asiasta oli jo puhuttu. «Quando iniziò la riunione, della questione si era già parlato.»
  • Talo oli rakennettu ennen sotaa. «La casa era stata costruita prima della guerra.»

La forma negativa è ei ollut + participio: Päätöstä ei ollut vielä tehty «La decisione non era ancora stata presa». Anche qui ollut rimane al singolare.

Condizionale passivo: puhuttaisiin

Il condizionale passivo esprime un'ipotesi, una proposta attenuata o ciò che si farebbe in determinate condizioni:

  • Jos puhuttaisiin suomea? «E se parlassimo finlandese?»
  • Asiasta puhuttaisiin huomenna. «Della questione si parlerebbe domani.»
  • Talo rakennettaisiin puusta. «La casa verrebbe costruita in legno.»

La negazione perde la -n finale della forma affermativa e usa ei: ei puhuttaisi, ei mentäisi, ei rakennettaisi. Nelle frasi ipotetiche il finlandese può usare il condizionale anche nella proposizione introdotta da jos: Jos puhuttaisiin hitaammin, kaikki ymmärtäisivät «Se si parlasse più lentamente, tutti capirebbero». Per un italofono è una differenza importante: dove l'italiano usa il congiuntivo imperfetto dopo se, il finlandese usa il condizionale.

Oggetto e assenza dell'agente

In Talo rakennettiin, talo è ciò che subisce l'azione; in termini grammaticali è l'oggetto (la persona o cosa su cui ricade l'azione), anche se in italiano diventa il soggetto di «la casa fu costruita». Con un risultato totale l'oggetto può avere una forma simile al nominativo, cioè alla forma base: Kirja luettiin loppuun «Il libro fu letto fino in fondo». Con un'azione incompleta, una quantità non delimitata o una frase negativa compare spesso il partitivo, un caso (una forma del nome che ne segnala la funzione):

  • Kirjaa luettiin koko ilta. «Si lesse il libro per tutta la sera», senza affermare che fu finito;
  • Kahvia juotiin paljon. «Si bevve molto caffè»;
  • Kirjaa ei luettu loppuun. «Il libro non fu letto fino in fondo».

Di norma non si aggiunge un complemento d'agente equivalente a «da qualcuno». Se l'autore dell'azione deve essere nominato, una frase attiva è spesso più naturale: Arkkitehti suunnitteli talon «L'architetto progettò la casa».

Esempi nel contesto

Finlandese Italiano Nota
Puhuttiin suomea koko ilta. Si è parlato finlandese per tutta la sera. Evento passato; chi parlava si ricava dal contesto.
Ennen täällä puhuttiin ruotsia. Un tempo qui si parlava svedese. Abitudine nel passato.
Talo rakennettiin vuonna 2000. La casa fu costruita nel 2000. Evento concluso e datato.
Hänet kutsuttiin haastatteluun. È stato invitato / È stata invitata a un colloquio. Il pronome oggetto è hänet.
Kokouksessa ei tehty päätöstä. Alla riunione non è stata presa alcuna decisione. Negazione: ei tehty; oggetto al partitivo.
Sitten mentiin kotiin. Poi siamo andati a casa. Nel racconto colloquiale può includere chi parla.
Asiasta on puhuttu monta kertaa. Della questione si è parlato molte volte. Perfetto con rilevanza presente.
Ovet on jo suljettu. Le porte sono già state chiuse. On resta singolare anche con ovet.
Hakemusta ei ole vielä käsitelty. La domanda non è stata ancora esaminata. Perfetto negativo.
Kun saavuin, ruoka oli jo syöty. Quando arrivai, il cibo era già stato mangiato. Azione anteriore a un'altra azione passata.
Virhettä ei ollut huomattu ajoissa. L'errore non era stato notato in tempo. Piuccheperfetto negativo.
Jos puhuttaisiin vähän hitaammin, ymmärtäisin paremmin. Se si parlasse un po' più lentamente, capirei meglio. Condizionale sia nell'ipotesi sia nel risultato.
Mitä jos tavattaisiin huomenna? E se ci incontrassimo domani? Proposta cortese e quotidiana.
Uusi koulu rakennettaisiin keskustaan. La nuova scuola verrebbe costruita in centro. Risultato ipotetico.

Errori comuni

Tradurre puhuttiin sempre con l'imperfetto italiano

  • Sbagliato: rendere Eilen puhuttiin asiasta soltanto con «Ieri si parlava della questione».
  • Corretto: «Ieri si è parlato della questione», se si tratta di un evento concluso; «si parlava» resta possibile in un contesto descrittivo.
  • Perché: il passato semplice finlandese copre valori che in italiano vengono distribuiti fra imperfetto, passato prossimo e passato remoto.

Usare -ttiin nella forma negativa

  • Sbagliato: ei puhuttiin, ei mentiin.
  • Corretto: ei puhuttu, ei menty.
  • Perché: dopo ei si usa il participio passivo, non la forma affermativa dell'imperfetto.

Mettere l'ausiliare al plurale

  • Sbagliato: Ovet ovat suljettu per «Le porte sono state chiuse».
  • Corretto: Ovet on suljettu.
  • Perché: nel perfetto passivo l'ausiliare è l'impersonale on e il participio non concorda con ovet. La concordanza italiana non va trasferita al finlandese.

Confondere perfetto e piuccheperfetto

  • Sbagliato: Kun saavuin, ruoka on jo syöty.
  • Corretto: Kun saavuin, ruoka oli jo syöty.
  • Perché: il cibo era già stato mangiato prima del momento passato espresso da saavuin; serve quindi oli.

Costruire il condizionale direttamente dall'infinito

  • Sbagliato: forme inventate come puhuisi passivo o mennäisiin.
  • Corretto: puhuttaisiin, mentäisiin.
  • Perché: il condizionale passivo usa il tema del passivo. Conviene memorizzarlo nella serie mennään – mentiin – menty – mentäisiin.

Aggiungere sempre un soggetto personale

  • Sbagliato nello standard: me puhuttiin asiasta, se si vuole scrivere in finlandese formale neutro.
  • Corretto nello standard: Me puhuimme asiasta «Abbiamo parlato della questione» oppure Asiasta puhuttiin «Della questione si è parlato».
  • Perché: me + passivo è comunissimo nel parlato, ma lo standard scritto usa la prima persona plurale attiva quando me è espresso.

Note d'uso

Il passivo finlandese privilegia l'azione e lascia sullo sfondo chi agisce. Per questo è frequente in notizie, istruzioni, verbali e resoconti: Päätös tehtiin tiistaina «La decisione è stata presa martedì»; Hakemukset käsitellään ensi viikolla «Le domande saranno esaminate la prossima settimana». La resa italiana oscilla naturalmente fra passiva, si impersonale e si passivante.

Nel parlato quotidiano il passivo svolge inoltre il ruolo della prima persona plurale: me mentiin, me oltiin, me tehtiin. Senza me, il gruppo può comunque essere chiaro dal contesto: Eilen käytiin saunassa «Ieri siamo andati in sauna». Questo uso non rende la forma morfologicamente una normale prima persona plurale: è un'estensione colloquiale del passivo. In testi formali sono preferibili menimme, olimme, teimme.

Con verbi che non hanno un oggetto, come mennä «andare» o tulla «venire», una traduzione passiva italiana sarebbe impossibile o innaturale. Tultiin myöhään non significa «fu venuto», bensì «si arrivò tardi» o, nel parlato, «siamo arrivati tardi». Questo mostra perché l'etichetta finlandese passiivi va intesa soprattutto come forma impersonale.

Oltre le basi: usi avanzati

Condizionale perfetto passivo

Per parlare di un'azione ipotetica non realizzata nel passato, si usa olisi + participio passivo:

  • Asiasta olisi puhuttu, jos olisi ollut aikaa. «Si sarebbe parlato della questione, se ci fosse stato tempo.»
  • Talo olisi rakennettu puusta. «La casa sarebbe stata costruita in legno.»
  • Virhettä ei olisi huomattu ilman sinua. «Senza di te, l'errore non sarebbe stato notato.»

Anche qui l'ausiliare è invariabile: olisi, oppure ei olisi nella negazione. Questa costruzione è il vero condizionale passato; puhuttaisiin è invece il condizionale presente, anche se il contesto può collocare l'ipotesi in un futuro immaginato.

Risultato o azione?

Una sequenza come ovi on suljettu può descrivere sia l'azione compiuta («la porta è stata chiusa») sia lo stato risultante («la porta è chiusa»). Se interessa soltanto lo stato, il finlandese può anche usare un aggettivo o un'espressione di stato, per esempio ovi on kiinni «la porta è chiusa». Il contesto decide se il participio richiama maggiormente l'atto del chiudere o il suo risultato.

L'oggetto totale con i pronomi

Quando l'azione riguarda completamente una persona espressa da un pronome, compaiono forme accusative specifiche: minut, sinut, hänet, meidät, teidät, heidät. Per esempio, Meidät kutsuttiin juhliin significa «Siamo stati invitati alla festa». Non si dice me kutsuttiin nello standard con questo significato passivo, anche se nel parlato me kutsuttiin può essere interpretato come «noi invitammo» grazie all'uso colloquiale di me + passivo. La forma del pronome elimina quindi un'ambiguità importante.

Consigli per la pratica

  1. Impara serie di quattro forme. Per cinque verbi frequenti, prepara schede del tipo tehdään – tehtiin – tehty – tehtäisiin. Aggiungi poi le negazioni ei tehty, ei ole tehty ed ei tehtäisi.
  2. Scegli il passato italiano dal contesto. Traduci puhuttiin in tre mini-situazioni: evento concluso, abitudine passata e racconto colloquiale con «noi». Questo evita l'equazione ingannevole imperfekti = imperfetto.
  3. Trasforma brevi notizie. Parti da Päätös tehdään tänään «La decisione viene presa oggi» e riscrivila come tehtiin eilen, on tehty, oli tehty e tehtäisiin huomenna. Controlla ogni volta anche la versione negativa.

Concetti correlati

  • Prerequisito: La voce passiva in finlandese — introduce il presente in -taan/-tään, il valore impersonale e l'uso colloquiale per «noi».
  • Collegamento utile: Il piuccheperfetto — aiuta a capire il rapporto temporale espresso da oli puhuttu.

Prerequisito

Il passivo in finlandeseB1

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