A1

Verbi spagnoli con cambio di radice e→ie

Verbos con Cambio e→ie

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.

In breve

Al presente, alcuni verbi spagnoli cambiano la e della radice in ie quando quella sillaba è tonica: pensar diventa pienso, piensas, piensa e piensan. Il cambiamento non avviene con nosotros e vosotros: pensamos, pensáis. Le normali desinenze di -ar, -er e -ir restano invariate.

Panoramica

La radice è la parte del verbo che ne porta il significato principale: in pens-ar è pens-, in entend-er è entend-. Alcuni verbi spagnoli modificano una vocale di questa radice durante la coniugazione. Nel gruppo trattato qui, una e diventa il dittongo ie, cioè due vocali pronunciate nella stessa sillaba: pens-piens-, cerr-cierr-.

È un argomento fondamentale di livello A1 perché riguarda verbi quotidiani come pensar «pensare», entender «capire», preferir «preferire», empezar «cominciare» e cerrar «chiudere». Per usare bene queste forme bisogna già conoscere le desinenze regolari del presente: il cambio interessa la radice, non la terminazione.

Per chi parla italiano, il fenomeno non è del tutto estraneo: anche in italiano si incontrano alternanze come teneretiene ma teniamo. Questa somiglianza può aiutare a capire il meccanismo, ma non permette di prevedere quali verbi spagnoli cambino vocale. Conviene quindi imparare ogni nuovo verbo insieme a una forma significativa, per esempio pensar — pienso.

Come funziona

La regola di base al presente indicativo

L'indicativo presente è il tempo usato, fra l'altro, per fatti, abitudini e azioni attuali. Si parte dalla normale coniugazione del verbo e si cambia e in ie nelle forme in cui la radice porta l'accento della parola:

  • yo: e→ie
  • : e→ie
  • él, ella, usted: e→ie
  • nosotros/nosotras: nessun cambio
  • vosotros/vosotras: nessun cambio
  • ellos, ellas, ustedes: e→ie

La disposizione viene spesso chiamata «a stivale»: se si evidenziano nella tabella le quattro zone che cambiano, il contorno ricorda approssimativamente uno stivale. È solo un aiuto visivo; la vera ragione è l'accento. In pién-so la radice è tonica, mentre in pen-sá-mos l'accento cade sulla desinenza -amos.

Modello completo: pensar

Persona Forma Composizione
yo pienso piens- + -o
piensas piens- + -as
él / ella / usted piensa piens- + -a
nosotros / nosotras pensamos pens- + -amos
vosotros / vosotras pensáis pens- + -áis
ellos / ellas / ustedes piensan piens- + -an

Le desinenze sono esattamente quelle di un normale verbo in -ar: -o, -as, -a, -amos, -áis, -an. Solo la radice alterna fra pens- e piens-.

Lo stesso schema con -er e -ir

Il cambio e→ie non dipende dalla terminazione dell'infinito. Può comparire nei verbi in -ar, -er e -ir; ciascun verbo conserva però le desinenze proprie del suo gruppo.

Persona entender (-er) preferir (-ir)
yo entiendo prefiero
entiendes prefieres
él / ella / usted entiende prefiere
nosotros / nosotras entendemos preferimos
vosotros / vosotras entendéis preferís
ellos / ellas / ustedes entienden prefieren

Quindi non si dice né entendimosprefierimos al presente: le forme corrette sono entendemos e preferimos. Attenzione anche a non confondere preferimos con una forma del passato: senza un contesto particolare può significare «preferiamo» al presente.

Cinque verbi essenziali

Infinito Forma con yo Forma con nosotros Significato principale
pensar pienso pensamos pensare
entender entiendo entendemos capire
preferir prefiero preferimos preferire
empezar empiezo empezamos cominciare
cerrar cierro cerramos chiudere

In parole come empezar ci sono due e, ma cambia quella della sillaba tonica della radice: empiezo, non una forma come empiiezo. L'ortografia della forma corretta riflette la pronuncia naturale.

Non tutti i verbi con e seguono il modello

La presenza di una e nella radice non basta. Aprender, beber, deber e esperar, per esempio, mantengono la vocale: aprendo, bebo, debo, espero. L'appartenenza al gruppo è una proprietà del singolo verbo e va imparata con il lessico.

Un buon dizionario segnala spesso l'alternanza con la prima persona: pensar (pienso). Quando si incontra un verbo nuovo, controllare la forma di yo è più sicuro che tentare di indovinarla.

Esempi nel contesto

Spagnolo Italiano Nota
Pienso en ti. Penso a te. Pensar en introduce ciò a cui si pensa.
¿Piensas viajar este verano? Pensi di viaggiare quest'estate? Pensar + infinito esprime un'intenzione.
No pensamos salir hoy. Non pensiamo di uscire oggi. Con nosotros non c'è dittongo.
¿Entiendes la pregunta? Capisci la domanda? Forma di .
Ahora entiendo el problema. Adesso capisco il problema. Forma di yo.
Mis padres no entienden italiano. I miei genitori non capiscono l'italiano. Forma di ellos.
Preferimos comer en casa. Preferiamo mangiare a casa. Con nosotros resta e.
Ella prefiere el té sin azúcar. Lei preferisce il tè senza zucchero. Forma di ella.
¿Qué prefieres, playa o montaña? Che cosa preferisci, mare o montagna? Domanda su una scelta.
La clase empieza a las ocho. La lezione comincia alle otto. Soggetto singolare.
Empezamos a trabajar el lunes. Cominciamo a lavorare lunedì. Forma di nosotros.
Las tiendas cierran a las nueve. I negozi chiudono alle nove. Forma di ellos.
Cierro la ventana porque hace frío. Chiudo la finestra perché fa freddo. Forma di yo.
Ustedes piensan de otra manera. Voi pensate in un altro modo. Ustedes richiede la terza persona plurale.
En España cerráis más tarde. In Spagna chiudete più tardi. Vosotros non presenta il cambio.

Errori comuni

Cambiare la radice con nosotros

  • Errato: Piensamos en ti.
  • Corretto: Pensamos en ti.
  • Perché: in pensamos l'accento cade su -a-, non sulla e della radice. Le forme di nosotros e vosotros non hanno il dittongo.

Dimenticare il cambio nelle forme toniche

  • Errato: Yo penso que sí.
  • Corretto: Yo pienso que sí.
  • Perché: al presente la radice è tonica nella forma di yo, quindi pens- diventa piens-. L'italiano penso può rendere particolarmente spontaneo questo errore.

Applicare il cambio a qualsiasi verbo con e

  • Errato: No apriendo la regla.
  • Corretto: No aprendo la regla.
  • Perché: aprender è regolare al presente. Non tutti i verbi che contengono e appartengono al gruppo e→ie.

Cambiare anche la desinenza

  • Errato: Ellos piensien mucho.
  • Corretto: Ellos piensan mucho.
  • Perché: cambia soltanto la radice. Pensar continua a prendere la desinenza -an dei verbi in -ar.

Usare l'infinito modificato

  • Errato: Quiero piensar un poco.
  • Corretto: Quiero pensar un poco.
  • Perché: l'infinito resta pensar. Dopo un verbo coniugato come quiero, il secondo verbo va all'infinito e non riceve il cambio e→ie.

Confondere vosotros e ustedes

  • Errato: Ustedes pensáis lo mismo.
  • Corretto: Ustedes piensan lo mismo.
  • Perché: ustedes prende la forma di terza persona plurale, che ha il dittongo. Pensáis si usa con vosotros e non ha il cambio.

Note d'uso

I pronomi soggetto vengono spesso omessi in spagnolo perché la forma verbale indica già la persona: Prefiero el café è normalmente più naturale di Yo prefiero el café. Il pronome si mantiene quando serve contrasto: Yo prefiero el café, pero Ana prefiere el té.

Vosotros/vosotras è soprattutto la forma informale plurale usata in Spagna. In gran parte dell'America Latina si usa ustedes sia in contesti informali sia formali. Questa differenza geografica incide sul cambio di radice: vosotros pensáis, ma ustedes piensan.

Alcuni verbi richiedono costruzioni che non coincidono perfettamente con l'italiano. Si dice pensar en alguien o algo per «pensare a qualcuno o qualcosa»: Pienso en mi familia. Pensar + infinito può invece indicare un progetto o un'intenzione: Pensamos viajar en junio, «pensiamo di viaggiare a giugno». Con empezar, l'azione successiva è normalmente introdotta da a: Empiezo a trabajar.

Oltre le basi: altri tempi e modi

Queste particolarità non sono necessarie per cominciare a parlare a livello A1, ma diventano utili più avanti. Il cambio e→ie non si applica automaticamente in ogni tempo verbale.

Forme senza dittongo

Quando la radice non è tonica, oppure quando si usa l'infinito come base di un altro tempo, di solito ricompare la e originale:

Forma Esempio Spiegazione
infinito pensar forma del dizionario
imperfetto pensaba, entendía, prefería nessun e→ie
futuro pensaré, entenderemos si parte dall'infinito
condizionale pensaría, preferirías si parte dall'infinito
participio passato pensado, entendido, preferido forma usata nei tempi composti

Per esempio, Hoy pienso mucho significa «oggi penso molto», mentre Ayer pensaba en ti significa «ieri pensavo a te». Non si estende il dittongo creando forme come piensaba.

Il congiuntivo presente

Il congiuntivo è un modo verbale usato, fra le altre cose, dopo espressioni di desiderio, dubbio o valutazione. Nei verbi in -ar e -er del gruppo, il presente mantiene in genere l'alternanza legata all'accento: piense, pienses, piense, pensemos, penséis, piensen; entienda, entiendas, entienda, entendamos, entendáis, entiendan.

I verbi in -ir come preferir aggiungono una particolarità: nelle forme di nosotros e vosotros la e diventa i, non resta semplicemente invariata. Si ha quindi prefiera, prefieras, prefiera, prefiramos, prefiráis, prefieran. Lo stesso cambio e→i compare nel gerundio prefiriendo e in alcune forme del passato, come prefirió e prefirieron. È un passo successivo: al presente indicativo resta valido il modello A1 prefiero / preferimos.

Comandi e forme derivate

Anche alcuni comandi mostrano l'alternanza: ¡Cierra la puerta! («Chiudi la porta!»), Empiece aquí («Cominci qui») e No piensen en eso («Non pensate a quello»). La forma concreta dipende dalla persona e dal tipo di comando; non basta aggiungere semplicemente ie all'infinito.

Questa panoramica avanzata serve soprattutto a riconoscere le forme. Per produrle con sicurezza è meglio studiare separatamente imperativo, congiuntivo e passato.

Consigli per esercitarsi

  1. Memorizza coppie, non liste isolate. Scrivi cerrar — cierro — cerramos oppure preferir — prefiero — preferimos. Le tre forme mostrano subito l'infinito, il cambio e il ritorno alla radice normale.
  2. Usa una tabella a sei persone. Coniuga ogni giorno due verbi e cerchia soltanto yo, tú, él/ella/usted, ellos/ellas/ustedes. Questo rende visibile lo «stivale» e protegge da forme come piensamos.
  3. Crea contrasti vicini alla vita quotidiana. Per esempio: Yo prefiero el té, pero nosotros preferimos el café; La clase empieza a las nueve, pero empezamos a estudiar a las ocho. Dire ad alta voce la coppia aiuta a collegare il dittongo alla posizione dell'accento.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Verbi regolari in -AR — fornisce le desinenze di base che restano valide in verbi come pensar, empezar e cerrar.

Prerequisito

I verbi regolari in -AR in spagnoloA1

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