Il futuro con *going to* in inglese
Going to Future
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di inglese su Settemila Lingue.
In breve
In inglese si usa be going to + forma base del verbo per parlare di un’intenzione o di un progetto già deciso, oppure di una previsione fondata su un indizio presente: I’m going to study tonight; Look at those clouds. It’s going to rain. Il verbo be cambia secondo il soggetto: am, is, are.
Panoramica
La costruzione be going to permette di parlare del futuro senza usare un vero e proprio tempo verbale futuro. È formata dal presente di be, da going to e dall’infinito senza to (cioè la forma base del verbo, come work, leave o buy). A livello A2 è utile soprattutto in due situazioni quotidiane: comunicare ciò che si è già deciso di fare e prevedere ciò che sembra probabile sulla base di quello che si vede o si sa adesso.
Per chi parla italiano, la traduzione più naturale è spesso il futuro semplice: I’m going to call Marta può diventare «Chiamerò Marta». Tuttavia, l’inglese mette in primo piano l’intenzione già presente; a seconda del contesto, possono quindi essere più precisi «Ho intenzione di chiamare Marta» o «Sto per chiamare Marta». Quest’ultima resa vale solo quando l’azione è imminente: going to non significa sempre «stare per».
La difficoltà principale non è il significato, ma la struttura. In italiano si può omettere il soggetto e dire semplicemente «Partiremo»; in inglese servono sia il soggetto sia la forma corretta di be: We’re going to leave. Dire soltanto Going to leave non forma normalmente una frase completa.
Come funziona
La formula di base
La struttura affermativa è:
soggetto + am/is/are + going to + forma base del verbo
Il soggetto è la persona o la cosa di cui si parla; la forma base è il verbo senza desinenze e senza un secondo to.
| Soggetto | Forma completa | Forma contratta | Esempio |
|---|---|---|---|
| I | I am going to | I’m going to | I’m going to cook. |
| you | you are going to | you’re going to | You’re going to cook. |
| he / she / it | he/she/it is going to | he’s/she’s/it’s going to | She’s going to cook. |
| we | we are going to | we’re going to | We’re going to cook. |
| they | they are going to | they’re going to | They’re going to cook. |
Il verbo che segue non cambia in base al soggetto: I’m going to work, she’s going to work, they’re going to work. È be a concordare con il soggetto.
Forma negativa
Per negare, si inserisce not subito dopo am, is o are:
soggetto + am/is/are + not + going to + forma base
- I’m not going to drive. — Non guiderò / Non ho intenzione di guidare.
- He isn’t going to apply. — Non presenterà domanda.
- We aren’t going to stay long. — Non resteremo a lungo.
Le contrazioni più comuni sono isn’t e aren’t. Con I am not si usa normalmente I’m not, non una forma come I amn’t nell’inglese standard.
Domande e risposte brevi
Nelle domande, am, is o are passa davanti al soggetto:
am/is/are + soggetto + going to + forma base?
- Are you going to buy that? — Hai intenzione di comprarlo?
- Is Luca going to join us? — Luca si unirà a noi?
- What are they going to do? — Che cosa faranno?
Nelle risposte brevi non si ripete going to:
| Domanda | Risposta affermativa | Risposta negativa |
|---|---|---|
| Are you going to come? | Yes, I am. | No, I’m not. |
| Is she going to call? | Yes, she is. | No, she isn’t. |
| Are they going to move? | Yes, they are. | No, they aren’t. |
Uso 1: intenzioni e progetti già decisi
Si usa going to quando la decisione esiste prima del momento in cui si parla. Il progetto non deve essere organizzato in ogni dettaglio: basta che ci sia un’intenzione reale.
- I’m going to study medicine. — Ho intenzione di studiare medicina.
- We’re going to repaint the kitchen. — Abbiamo deciso di ridipingere la cucina.
- They’re going to get married. — Hanno intenzione di sposarsi.
Un’espressione temporale può precisare quando avverrà l’azione: tomorrow, next month, after work, one day. Non è però obbligatoria se il contesto è chiaro.
Uso 2: previsioni basate su indizi presenti
Si usa anche going to quando un fatto osservabile ora fa prevedere un risultato futuro. L’indizio può essere qualcosa che si vede, si sente o si conosce già.
- Look at the clouds! It’s going to rain. — Guarda le nuvole! Sta per piovere.
- Be careful! You’re going to drop those glasses. — Attenzione! Farai cadere quei bicchieri.
- They’re two goals behind. They’re going to lose. — Sono sotto di due gol. Perderanno.
Non occorre avere una certezza assoluta. Ciò che conta è che la previsione sia collegata alla situazione presente, non soltanto a un’opinione generica.
Confronto essenziale: going to, will e present continuous
In italiano tutte e tre le forme possono essere rese con il futuro, ma in inglese presentano la situazione da prospettive diverse.
| Forma | Idea tipica | Esempio | Interpretazione |
|---|---|---|---|
| be going to | intenzione già decisa | I’m going to call her tonight. | Ho già deciso di chiamarla. |
| will | decisione presa mentre si parla | The phone’s ringing. I’ll answer it. | Decido adesso di rispondere. |
| be going to | previsione con un indizio presente | That box is going to fall. | La posizione della scatola lo fa prevedere. |
| will | previsione, opinione o convinzione | I think prices will rise. | È una mia valutazione del futuro. |
| present continuous | accordo o programma concreto | I’m meeting Sara at six. | L’appuntamento è fissato. |
Queste distinzioni descrivono l’uso più comune, non compartimenti rigidi. In molti contesti sono possibili più forme, ma cambia la sfumatura scelta dal parlante. Per iniziare, conviene ricordare: decisione già presa o prova presente → going to.
Esempi nel contesto
| Inglese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| I’m going to study medicine. | Ho intenzione di studiare medicina. | Progetto personale già deciso. |
| We’re going to visit my parents this weekend. | Questo fine settimana andremo a trovare i miei genitori. | Programma futuro. |
| They’re going to get married in June. | Si sposeranno a giugno. | Intenzione con indicazione di tempo. |
| Marta isn’t going to accept the offer. | Marta non accetterà l’offerta. | Intenzione negativa. |
| Are you going to buy that jacket? | Hai intenzione di comprare quella giacca? | Domanda su una decisione. |
| What are you going to do after the course? | Che cosa farai dopo il corso? | Domanda su un progetto. |
| I’m going to make some coffee. Would you like one? | Vado a preparare un caffè. Ne vuoi uno? | Intenzione per un futuro immediato. |
| Look at the clouds! It’s going to rain. | Guarda le nuvole! Sta per piovere. | Previsione basata su ciò che si vede. |
| Slow down! We’re going to miss the turn. | Rallenta! Perderemo l’uscita. | La situazione attuale indica il risultato. |
| That child is going to fall off the chair. | Quel bambino sta per cadere dalla sedia. | Evento imminente e visibile. |
| The battery is at one percent. My phone is going to die. | La batteria è all’uno per cento. Il telefono si spegnerà. | Dato presente che sostiene la previsione. |
| She’s practiced every day. She’s going to do well. | Si è esercitata ogni giorno. Andrà bene. | Previsione fondata su informazioni note. |
Errori comuni
1. Dimenticare il verbo be
- Errato: I going to call you tonight.
- Corretto: I’m going to call you tonight.
- Perché: Going to non basta da solo: la costruzione richiede am, is o are. L’italiano non ha un elemento equivalente obbligatorio e può quindi favorire questa omissione.
2. Usare la forma sbagliata di be
- Errato: She are going to move.
- Corretto: She is going to move.
- Perché: Be concorda con il soggetto: I am, he/she/it is, you/we/they are.
3. Aggiungere un secondo to
- Errato: We’re going to to book a room.
- Corretto: We’re going to book a room.
- Perché: dopo il to della costruzione viene direttamente la forma base: book, eat, leave. Non si aggiunge un altro to.
4. Coniugare il verbo principale
- Errato: He’s going to studies abroad.
- Corretto: He’s going to study abroad.
- Perché: il verbo principale resta alla forma base anche con he, she e it. La persona è già indicata da is.
5. Formare la domanda con do
- Errato: Do you are going to cook?
- Corretto: Are you going to cook?
- Perché: quando è presente be, è be a precedere il soggetto. Non si aggiunge do.
6. Tradurre sempre going to con «stare per»
- Poco naturale: «Sto per imparare il giapponese l’anno prossimo» per I’m going to learn Japanese next year.
- Naturale: «Ho intenzione di imparare il giapponese l’anno prossimo» oppure «Imparerò il giapponese l’anno prossimo».
- Perché: «stare per» segnala di norma un’azione imminente; going to può riferirsi anche a un progetto lontano nel tempo.
Note d’uso
Nel parlato e nella scrittura informale le contrazioni (I’m, she’s, we’re, isn’t, aren’t) sono molto frequenti e suonano naturali. Le forme complete sono possibili quando si vuole dare enfasi — I am going to finish this — o in uno stile più formale. Attenzione: she’s può significare she is oppure she has, ma davanti a going to significa she is.
Going to non indica necessariamente che tutto sia prenotato o concordato. We’re going to travel around Scotland può essere ancora soltanto un’intenzione. Se si vuole mettere in risalto un accordo già fissato, il present continuous è spesso più preciso: We’re flying to Edinburgh on Friday.
La sequenza be going to va inoltre distinta dal verbo di movimento go. In I’m going to the office, to the office indica una destinazione e non compare un altro verbo. In I’m going to call the office, invece, call mostra che si tratta della costruzione futura. Il contesto e la parola dopo to rendono quasi sempre chiara la differenza.
Oltre le basi: usi avanzati
Queste sfumature non sono indispensabili al livello A2, ma si incontrano spesso nell’inglese autentico.
Was/were going to per un’intenzione nel passato
Con was e were si può parlare di un progetto che esisteva in un momento passato:
- I was going to call you, but I fell asleep. — Avevo intenzione di chiamarti, ma mi sono addormentato.
- We were going to take the train, but there was a strike. — Avevamo intenzione di prendere il treno, ma c’era uno sciopero.
La continuazione con but suggerisce spesso che il progetto non si sia realizzato, ma non è la forma in sé a dirlo. In We were going to meet at six, and we did, l’incontro è avvenuto.
Gonna nel parlato informale
Nel parlato veloce, going to viene spesso pronunciato in modo simile a gonna e può essere scritto così per riprodurre un tono molto informale: I’m gonna call her. Per una scrittura neutra, scolastica o professionale è preferibile mantenere going to. Anche con gonna il verbo be non scompare: I’m gonna leave, non I gonna leave.
Inoltre, gonna sostituisce la costruzione seguita da un verbo, non il movimento verso un luogo: si dice I’m going to Rome, non I’m gonna Rome.
Non sempre going to equivale a “futuro certo”
La scelta fra going to e will riguarda soprattutto il modo in cui il parlante presenta l’informazione: progetto preesistente, indizio attuale, decisione immediata oppure opinione. Non è una scala matematica di certezza. Anche un progetto con going to può cambiare, e una previsione con will può essere espressa con grande sicurezza.
In alcuni casi going to può persino introdurre un avvertimento o una conseguenza percepita come inevitabile: You’re going to regret that. Il tono e il contesto stabiliscono se si tratta di una previsione, di una minaccia o di un semplice avvertimento.
Consigli per esercitarsi
- Crea due elenchi brevi. Scrivi tre intenzioni reali con I’m going to… e tre previsioni basate su ciò che osservi: The bus is late. I’m going to miss my appointment. In questo modo alleni separatamente i due usi principali.
- Trasforma la stessa frase. Parti da She’s going to travel e ricavane la negativa (She isn’t going to travel), la domanda (Is she going to travel?) e la risposta breve (Yes, she is). Ripeti con soggetti diversi per automatizzare am/is/are.
- Confronta le intenzioni con gli appuntamenti. Accanto a I’m going to see Marco this week scrivi I’m seeing Marco on Thursday at six. Chiediti se stai comunicando un’intenzione generale o un accordo già fissato.
Concetti correlati
- Prerequisito: Present continuous — aiuta a padroneggiare am/is/are + -ing e a distinguere un progetto generale da un accordo futuro già organizzato.