B1

Costruzioni impersonali in danese

Upersonlige Konstruktioner

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

In danese man indica una persona generica e spesso corrisponde al «si» impersonale italiano: Man må ikke ryge her significa «Qui non si può fumare». Det introduce invece valutazioni, fenomeni atmosferici e contenuti espressi da un infinito o da una frase: Det er vigtigt at øve sig («È importante esercitarsi»). Nei testi formali sono frequenti anche det + passivo in -s, come Det forventes, at … («Si prevede che…»).

Panoramica

Una costruzione impersonale permette di parlare di un’azione, una regola o una situazione senza nominare una persona precisa. In italiano usiamo spesso il si impersonale, formule come «è necessario» oppure un passivo: «si dice», «è consigliato». Il danese distribuisce queste funzioni soprattutto tra man, il pronome neutro det, il passivo in -s e alcune espressioni fisse.

Questo argomento viene introdotto al livello B1 perché richiede di combinare pronomi, ordine delle parole e passivo. La distinzione più utile è semplice: con man si immagina comunque una persona generica che agisce; con det non si indica chi agisce, ma si presenta una situazione o si anticipa un’intera frase. Confronta Man skal bestille bord («Bisogna prenotare un tavolo») e Det anbefales at bestille bord («Si consiglia di prenotare un tavolo»).

Per un italofono, la difficoltà principale è non tradurre automaticamente ogni «si» con la stessa struttura. In danese bisogna scegliere se il centro del messaggio è una persona generica, una valutazione, un fatto riferito oppure l’azione stessa espressa al passivo.

Come funziona

1. Man: una persona generica

Man è un pronome soggetto, cioè una parola che occupa il posto di chi compie l’azione. Può significare «si», «uno», «la gente» oppure un «tu» generico, non rivolto a una persona specifica. Il verbo ha la stessa forma usata con la terza persona singolare; in danese, al presente, questa forma coincide comunque per tutte le persone.

Struttura Esempio danese Resa naturale in italiano
man + verbo Man lærer af sine fejl. Si impara dai propri errori.
man + verbo modale + infinito Man skal vise billet. Bisogna mostrare il biglietto.
elemento iniziale + verbo + man Her må man ikke parkere. Qui non si può parcheggiare.
congiunzione + man + avverbio + verbo … fordi man ikke kan se vejen … perché non si vede la strada

Essendo un vero soggetto, man segue l’ordine delle parole danese. In una frase principale il verbo coniugato occupa la seconda posizione, la cosiddetta regola V2. Se un altro elemento viene all’inizio, man passa dopo il verbo:

  • Man må ikke ryge her. — Non si può fumare qui.
  • Her må man ikke ryge. — Qui non si può fumare.
  • non: Her man må ikke ryge.

In una frase subordinata, cioè una frase introdotta per esempio da at («che»), fordi («perché») o hvis («se»), il soggetto precede normalmente l’avverbio e il verbo:

  • Jeg ved, at man ikke må ryge her. — So che qui non si può fumare.

Quando ci si riferisce di nuovo al soggetto generico, si usano spesso sig («sé») e sin/sit/sine («proprio/propria/propri»):

  • Man skal passe på sig selv. — Bisogna prendersi cura di sé.
  • Man bør holde sine aftaler. — Si dovrebbero rispettare i propri impegni.

Man non va confuso con il sostantivo mand, «uomo». Inoltre non indica necessariamente solo uomini: comprende qualunque persona pertinente alla situazione.

2. Det come soggetto formale

Det significa normalmente «esso/ciò», ma nelle costruzioni impersonali può essere un soggetto formale: occupa il posto grammaticale del soggetto senza riferirsi a un oggetto concreto. È comune con il tempo atmosferico, l’ora, le distanze, le condizioni generali e le valutazioni.

Uso Schema Esempio
tempo atmosferico det + verbo Det regner. — Piove.
ora o situazione det + være + espressione Det er sent. — È tardi.
valutazione + infinito det er + aggettivo + at + infinito Det er svært at vælge. — È difficile scegliere.
valutazione + subordinata det er + aggettivo + at + frase Det er godt, at du kom. — È un bene che tu sia venuto/a.
espressione fissa det + locuzione Det kommer an på prisen. — Dipende dal prezzo.

Nelle frasi con at + infinito, at introduce il verbo all’infinito, la forma non coniugata: at vente («aspettare»), at bestille («prenotare»). Il vero contenuto viene dopo, mentre det permette alla frase di iniziare in modo naturale:

  • Det er nødvendigt at bestille på forhånd. — È necessario prenotare in anticipo.
  • Det er umuligt at vide. — È impossibile saperlo.

Se l’infinito ha un soggetto sottinteso, il contesto deve renderlo chiaro. Det er vigtigt at komme til tiden esprime una raccomandazione generale: «È importante arrivare puntuali».

3. Det + passivo in -s

Il passivo presenta ciò che accade senza mettere in primo piano chi compie l’azione. Molti verbi danesi formano il passivo aggiungendo -s: siger («dice») diventa siges («si dice»), anbefaler («consiglia») diventa anbefales («si consiglia»).

Con verbi di comunicazione, opinione, previsione o raccomandazione, det può anticipare il contenuto espresso dopo:

Struttura Esempio Significato
det + passivo, at + frase Det siges, at han er rig. Si dice che sia ricco.
det + passivo, at + frase Det forventes, at toget kommer til tiden. Si prevede che il treno arrivi in orario.
det + passivo + at + infinito Det anbefales at bestille bord. Si consiglia di prenotare un tavolo.
det + passivo + complemento Det afgøres i morgen. La questione verrà decisa domani.

La virgola prima di at dipende dalla politica di punteggiatura adottata in danese; nei testi si incontrano sia la virgola sistematica sia quella più limitata. Questa scelta non cambia la costruzione grammaticale.

Il passivo rende il tono più neutro e istituzionale rispetto a man. Man anbefaler at bestille presenta implicitamente persone che formulano il consiglio; Det anbefales at bestille mette in risalto la raccomandazione e lascia del tutto sullo sfondo la fonte.

4. Espressioni impersonali frequenti

Alcune combinazioni vanno imparate come unità, perché una traduzione parola per parola può trarre in inganno.

Espressione danese Significato italiano Esempio
det gør ondt fa male Det gør ondt i ryggen.
det kommer an på dipende da Det kommer an på vejret.
det drejer sig om si tratta di, riguarda Det drejer sig om penge.
det lykkes (nogen) at riuscire (a qualcuno) a Det lykkedes mig at finde huset.
det tager … at ci vuole… per Det tager en time at gå derhen.
det ser ud til, at sembra che Det ser ud til, at de er gået.
det er op til nogen spetta a qualcuno Det er op til dig.

In Det lykkedes mig at finde huset, mig indica la persona a cui è riuscita l’azione: in italiano la frase naturale è «Sono riuscito/a a trovare la casa», ma la struttura danese letterale è più vicina a «Mi è riuscito di trovare la casa».

Esempi nel contesto

Danese Italiano Nota
Man skal ikke løbe her. Qui non si deve correre. Regola generale con man.
I Danmark spiser man ofte rugbrød til frokost. In Danimarca si mangia spesso pane di segale a pranzo. L’elemento iniziale provoca l’inversione verbo–soggetto.
Man kan ikke lide alle. Non si può voler bene a tutti. Verità generale, non riferimento a una persona precisa.
Hvis man er træt, bør man tage en pause. Se si è stanchi, si dovrebbe fare una pausa. Lo stesso soggetto generico compare in entrambe le frasi.
Man skal huske sine nøgler. Bisogna ricordarsi le proprie chiavi. Sine rimanda a man.
Det regner, men det bliver bedre senere. Piove, ma più tardi migliorerà. Det impersonale con il tempo atmosferico.
Det er svært at forstå dialekten. È difficile capire il dialetto. Valutazione seguita da at + infinito.
Det er dejligt, at I kunne komme. È bello che siate riusciti a venire. Det anticipa un’intera subordinata.
Det siges, at han er rig. Si dice che sia ricco. Formula di informazione riferita con passivo in -s.
Det forventes, at priserne stiger næste år. Si prevede che i prezzi aumentino l’anno prossimo. Registro neutro o formale.
Det anbefales at bestille bord. Si consiglia di prenotare un tavolo. Raccomandazione senza fonte espressa.
Det kommer an på, hvor meget tid vi har. Dipende da quanto tempo abbiamo. Espressione fissa.
Det tog os to timer at komme hjem. Ci sono volute due ore per tornare a casa. Det tager/tog indica la durata necessaria.
Det lykkedes hende at løse problemet. È riuscita a risolvere il problema. Hende indica a chi è riuscita l’azione.

Errori comuni

Usare det al posto di man per una persona generica

  • Errato: Det skal vise billet i bussen.
  • Corretto: Man skal vise billet i bussen.
  • Perché: chi mostra il biglietto è una persona generica. Det non sostituisce il «si» italiano in ogni contesto.

Dimenticare l’inversione dopo un elemento iniziale

  • Errato: Her man må ikke parkere.
  • Corretto: Her må man ikke parkere.
  • Perché: in una frase principale danese il verbo coniugato è in seconda posizione. Se her viene per primo, man segue il verbo.

Trattare man come il sostantivo mand

  • Errato: En man skal passe på hans ting.
  • Corretto: Man skal passe på sine ting.
  • Perché: il pronome generico è man, senza articolo. Quando gli oggetti appartengono al soggetto generico si usa sin/sit/sine, qui sine.

Aggiungere un agente incompatibile con il tono impersonale

  • Poco naturale: Det anbefales af restauranten at bestille bord.
  • Più naturale: Restauranten anbefaler, at man bestiller bord.
  • Perché: se la fonte è importante, spesso è più chiaro renderla soggetto di una frase attiva. Det anbefales at … serve soprattutto quando la fonte resta sullo sfondo.

Tradurre parola per parola det lykkes

  • Errato: Jeg lykkedes at finde adressen.
  • Corretto: Det lykkedes mig at finde adressen.
  • Perché: nell’uso impersonale è det il soggetto formale; la persona compare come mig, dig, ham, hende, os, jer o dem.

Confondere l’ordine della frase principale con quello della subordinata

  • Errato: Jeg ved, at må man ikke ryge her.
  • Corretto: Jeg ved, at man ikke må ryge her.
  • Perché: dopo at il soggetto viene prima della negazione ikke e del verbo coniugato.

Note d’uso

Man è normalissimo sia nel parlato sia nello scritto. È adatto a istruzioni, norme, abitudini culturali e osservazioni generali. Può anche essere usato da chi parla per non dire direttamente jeg («io»), ma un uso eccessivo in questo senso può suonare evasivo: Man bliver jo lidt nervøs può significare, con modestia o distacco, «Ci si innervosisce un po’», pur riferendosi in realtà a chi parla.

In italiano una frase con «tu» può avere valore generale: «Quando sei stanco, fai più errori». Anche il danese colloquiale usa talvolta du in modo generico, ma man è la scelta più neutra quando non ci si rivolge davvero all’interlocutore. In un regolamento, Man må ikke… è generale; Du må ikke… coinvolge più direttamente chi legge o ascolta.

Le costruzioni con det + passivo sono comuni nelle notizie, nei rapporti, negli avvisi e nelle comunicazioni amministrative. Non sono però obbligatorie nella conversazione. Nel parlato, una frase con man, de siger («dicono») o un soggetto preciso può risultare più diretta.

Attenzione anche all’italiano: la traduzione più naturale non conserva sempre la stessa forma. Det er vigtigt at komme til tiden diventa «È importante arrivare puntuali»; Man skal komme til tiden può diventare «Bisogna arrivare puntuali»; Det anbefales at komme til tiden può essere «Si raccomanda di arrivare puntuali». La scelta danese segnala una prospettiva diversa, non necessariamente un significato completamente diverso.

Oltre le basi

Det e der non svolgono la stessa funzione

Nei passivi impersonali formali si incontra anche der, soprattutto quando si descrive un’attività senza indicarne l’autore:

  • Der arbejdes hårdt på projektet. — Si lavora intensamente al progetto.
  • Der tales dansk på kontoret. — In ufficio si parla danese.

In questo uso der introduce il fatto che un’attività ha luogo; det tende invece ad anticipare un contenuto o una valutazione:

  • Det forventes, at projektet bliver færdigt i juni. — Si prevede che il progetto sarà terminato a giugno.
  • Der arbejdes på at gøre projektet færdigt. — Si lavora per terminare il progetto.

È una distinzione utile da riconoscere nei testi formali. Al livello B1 basta produrre con sicurezza man e le formule più comuni con det; der + passivo può essere acquisito gradualmente attraverso la lettura.

Quando la frase contenuto viene anticipata

Una frase con at può talvolta occupare direttamente la posizione iniziale:

  • Det er vigtigt, at alle deltager. — È importante che tutti partecipino.
  • At alle deltager, er vigtigt. — Che tutti partecipino è importante.

La seconda versione è grammaticalmente possibile, ma più pesante e marcata. La costruzione con det è di solito più naturale perché rimanda il contenuto lungo alla fine della frase.

Impersonale non significa sempre privo di partecipanti

Una costruzione può essere impersonale e indicare comunque la persona coinvolta mediante un complemento:

  • Det er svært for mig at sige nej. — Per me è difficile dire di no.
  • Det lykkedes dem at åbne døren. — Sono riusciti ad aprire la porta.
  • Det gør ondt på hende. — Le fa male.

Il soggetto grammaticale resta det, mentre for mig, dem e på hende specificano chi vive la situazione. Questa struttura evita di forzare un soggetto personale dove il danese preferisce presentare prima l’evento o la valutazione.

Scelta stilistica tra attivo e passivo

Le tre frasi seguenti sono vicine, ma non intercambiabili in ogni situazione:

  • Eksperterne forventer højere priser. — Gli esperti prevedono prezzi più alti.
  • Man forventer højere priser. — Si prevedono prezzi più alti.
  • Det forventes, at priserne stiger. — Si prevede che i prezzi aumentino.

La prima nomina la fonte ed è la più trasparente. La seconda lascia la fonte generica. La terza concentra l’attenzione sulla previsione e ha un tono più istituzionale. Nello scritto accurato conviene non usare il passivo per nascondere inutilmente chi è responsabile di un’affermazione o di una decisione.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma una stessa idea in tre modi. Parti da una frase attiva, per esempio Restauranten anbefaler bordbestilling, e prova a costruire una versione con man e una con det + passivo. Poi chiediti quale fonte rimane visibile in ciascuna frase.
  2. Crea due colonne italiane. Raccogli da una parte frasi con «si/bisogna», da rendere spesso con man, e dall’altra frasi con «è + aggettivo» o «si dice che», da rendere spesso con det. Controlla sempre il significato, non soltanto la parola italiana.
  3. Ascolta l’ordine delle parole. Ripeti coppie come Man må ikke ryge her / Her må man ikke ryge e Jeg ved, at man ikke må ryge her. Cambiare la posizione iniziale aiuta a rendere automatiche V2 e la subordinata.

Concetti correlati

  • Prerequisito: S-passiv — spiega come si forma e quando si usa il passivo danese in -s, necessario in frasi come det siges e det anbefales.

Prerequisito

Il passivo in -s in daneseB1

Altri concetti di livello B1

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Upersonlige Konstruktioner in danese usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo danese · B1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto