A2

Esprimere desideri con 欲しい e てほしい in giapponese

欲しい・てほしい

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

Per desiderare una cosa o una persona, si usa normalmente [nome] が欲しい: 新しいパソコンが欲しいです, «voglio un computer nuovo». Per dire che si desidera un'azione da parte di qualcuno, si usa [persona] に + verbo in forma て + ほしい: 友達に来てほしいです, «vorrei che venisse un amico». 欲しい si comporta come un aggettivo in い, quindi diventa 欲しくない al negativo e 欲しかった al passato.

Panoramica

In italiano il verbo «volere» può precedere sia un nome sia un'intera proposizione: «voglio un caffè», «voglio che tu venga». Il giapponese distingue nettamente questi due casi. 欲しい esprime il desiderio di avere qualcosa o qualcuno; てほしい esprime invece il desiderio che avvenga un'azione, di solito compiuta da un'altra persona.

Questa distinzione si incontra già al livello A2 ed è molto utile nelle conversazioni quotidiane: per parlare di acquisti, necessità, regali, aiuto e comportamento altrui. Occorre però cambiare prospettiva rispetto all'italiano. 欲しい non è un normale verbo transitivo, cioè un verbo con un oggetto diretto come «volere qualcosa»: è un aggettivo in い, una parola descrittiva che si coniuga terminando in い. Per questo ciò che si desidera è marcato di norma dalla particella が, non da を.

La costruzione てほしい parte invece dalla forma in て del verbo, una forma di collegamento già necessaria per molte strutture giapponesi. La persona dalla quale si desidera l'azione può essere indicata con に. Poiché una frase del tipo «voglio che tu faccia...» può suonare esigente, oltre alla grammatica bisogna imparare anche quando attenuarla.

Come funziona

1. Desiderare una cosa: [nome] が欲しい

Lo schema fondamentale è:

[ciò che si desidera] が 欲しい

In 私は新しい自転車が欲しいです, 私は introduce il tema, cioè la persona di cui si sta parlando, mentre 新しい自転車が indica ciò che è desiderato. In italiano diciamo semplicemente «voglio una bicicletta nuova»; in giapponese la costruzione assomiglia più a «quanto a me, una bicicletta nuova è desiderabile».

Valore Forma Esempio Traduzione
presente affermativo 欲しい 水が欲しいです。 Voglio dell'acqua.
presente negativo 欲しくない 今は何も欲しくないです。 Adesso non voglio niente.
passato affermativo 欲しかった 子どもの頃、犬が欲しかったです。 Da bambino volevo un cane.
passato negativo 欲しくなかった そのプレゼントは欲しくなかったです。 Non volevo quel regalo.

Nel parlato informale si può togliere です: 水が欲しい. Il significato non cambia, ma il registro diventa familiare. です rende la frase cortese; non trasforma 欲しい in un verbo.

La domanda più comune è 何が欲しいですか, «che cosa vuoi/desideri?». Con un interlocutore vicino si può dire 何が欲しい?. La risposta può omettere tutto ciò che è già chiaro: コーヒーが欲しい, oppure semplicemente コーヒー.

欲しい non riguarda soltanto oggetti materiali. Si può desiderare tempo, informazioni o una relazione:

  • 時間が欲しい — desiderare più tempo
  • 情報が欲しい — desiderare informazioni
  • 友達が欲しい — desiderare degli amici

2. Desiderare un'azione: [persona] に + forma in て + ほしい

Quando il desiderio riguarda ciò che qualcuno deve fare, si usa:

[persona che agisce] に + [verbo in forma て] + ほしい

La persona con に è chi deve compiere l'azione; non è la persona che riceve necessariamente qualcosa. Per esempio:

私は田中さんにこのメールを読んでほしいです。
«Vorrei che Tanaka leggesse questa e-mail.»

  • 私は: quanto a me, la persona che prova il desiderio;
  • 田中さんに: la persona dalla quale si desidera l'azione;
  • このメールを: ciò che Tanaka deve leggere;
  • 読んでほしい: «vorrei che leggesse».

Il soggetto italiano della frase introdotta da «che» corrisponde quindi spesso alla persona segnata da に. Se è evidente dal contesto, questa persona viene omessa: 手伝ってほしいです può significare «vorrei che mi aiutassi» o «vorrei che mi aiutaste», secondo la situazione.

La prima parte segue le normali regole della forma in て:

Verbo di base Forma in て Con ほしい Significato
来る 来て 来てほしい vorrei che venisse
待つ 待って 待ってほしい vorrei che aspettasse
読む 読んで 読んでほしい vorrei che leggesse
話す 話して 話してほしい vorrei che parlasse
手伝う 手伝って 手伝ってほしい vorrei che aiutasse

3. Negare il desiderio o l'azione

Ci sono due costruzioni importanti, vicine nel significato ma formate diversamente.

Forma in て + ほしくない nega ほしい: «non voglio che qualcuno faccia quell'azione».

  • 来てほしくない。 — Non voglio che venga.
  • そんなことを言ってほしくない。 — Non voglio che dica una cosa del genere.

Forma negativa in ない + でほしい presenta invece come desiderata la non-azione: «vorrei che non facesse...».

  • 来ないでほしい。 — Vorrei che non venisse.
  • 心配しないでほしい。 — Vorrei che non ti preoccupassi.

Nell'uso quotidiano le due forme spesso portano allo stesso risultato. La prima mette in primo piano il rifiuto dell'azione; la seconda formula direttamente la non-azione desiderata. Per iniziare, è utile memorizzare entrambe senza cercare sempre una differenza italiana perfetta.

4. Tempo e cortesia

Poiché il secondo 欲しい è sempre lo stesso aggettivo, si coniuga come nella costruzione con i nomi:

Forma Con un nome Con un'azione
affermativa 本が欲しい 読んでほしい
negativa 本が欲しくない 読んでほしくない
passata 本が欲しかった 読んでほしかった
passata negativa 本が欲しくなかった 読んでほしくなかった

読んでほしかった significa «avrei voluto che leggessi» oppure «volevo che leggessi». Il passato riguarda il desiderio, non necessariamente il momento dell'azione. Il contesto chiarisce se l'azione sia poi avvenuta.

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
新しいパソコンが欲しいです。 Voglio un computer nuovo. Oggetto desiderato con が.
何が欲しいですか? Che cosa desideri? Domanda cortese.
誕生日に何も欲しくない。 Per il compleanno non voglio niente. 何も con una forma negativa significa «niente».
もっと自由な時間が欲しいです。 Vorrei più tempo libero. Il desiderio può essere astratto.
子どもの頃、猫が欲しかった。 Da bambino volevo un gatto. 欲しかった esprime un desiderio passato.
妹は新しい靴が欲しいと言っています。 Mia sorella minore dice di volere delle scarpe nuove. Il desiderio altrui viene riportato.
手伝ってほしいです。 Vorrei che mi aiutassi. La persona è sottintesa.
友達にパーティーに来てほしいです。 Vorrei che i miei amici venissero alla festa. Chi deve venire è indicato con に.
先生にもう一度説明してほしいです。 Vorrei che l'insegnante spiegasse ancora una volta. Richiesta-desiderio rivolta a un'azione.
ここで少し待ってほしい。 Vorrei che aspettassi un po' qui. Registro informale.
来てほしくないです。 Non voglio che tu venga. È negato il desiderio dell'azione.
このことは誰にも言わないでほしい。 Vorrei che non dicessi questa cosa a nessuno. Si desidera che l'azione non avvenga.
両親には元気でいてほしいです。 Vorrei che i miei genitori stessero bene. でいて è la forma in て di でいる.
もっとゆっくり話してほしいんですが。 Vorrei che parlasse più lentamente... んですが attenua e lascia spazio alla risposta.

Errori comuni

Usare を con l'oggetto desiderato

  • Da evitare: 私は新しい車を欲しいです。
  • Forma standard: 私は新しい車が欲しいです。
  • Perché: 欲しい è un aggettivo in い, non il normale equivalente verbale di «volere». La cosa desiderata prende di regola が. Nel giapponese contemporaneo si può incontrare を欲しい in contesti particolari o colloquiali, ma が è la scelta sicura e quella da imparare per prima.

Aggiungere する dopo 欲しい

  • Da evitare: 水が欲しいします。
  • Corretto: 水が欲しいです。
  • Perché: 欲しい si coniuga già da solo. です aggiunge cortesia; する non serve.

Confondere 欲しい con たい

  • Da evitare: 日本へ行くが欲しいです。
  • Corretto: 日本へ行きたいです。
  • Perché: per un'azione che si vuole compiere personalmente si usa normalmente la base in ます senza ます + たい: 行きます → 行きたい. 欲しい si usa per una cosa; てほしい per un'azione desiderata da qualcun altro.

Dimenticare la forma in て

  • Da evitare: 友達に来るほしいです。
  • Corretto: 友達に来てほしいです。
  • Perché: davanti a ほしい il verbo deve essere nella forma in て: 来る → 来て, 読む → 読んで.

Marcare con が la persona che deve agire

  • Da evitare: 先生が説明してほしいです。
  • Corretto: 先生に説明してほしいです。
  • Perché: nella struttura di base, la persona dalla quale si desidera l'azione è segnata da に. 先生が説明してほしい può essere interpretato in altri contesti, ma non è il modello neutro da usare qui.

Presentare come certo il desiderio interiore di un'altra persona

  • Poco naturale senza contesto: 彼は車が欲しいです。
  • Più naturale: 彼は車が欲しいと言っています。 / 彼は車を欲しがっています。
  • Perché: in giapponese si evita spesso di affermare direttamente ciò che un'altra persona sente. Si riporta ciò che ha detto oppure si descrivono i segni osservabili del suo desiderio.

Note d'uso

欲しいです non equivale sempre a «vorrei» cortese

L'aggiunta di です rende la frase grammaticalmente cortese, ma 〜てほしいです può comunque risultare diretta: comunica apertamente ciò che si vuole dall'interlocutore. Con amici e familiari è comune; verso un cliente, un superiore o una persona poco conosciuta può sembrare una pressione.

Per una vera richiesta sono spesso più adatte forme interrogative come 〜てもらえますか («potrebbe...?», letteralmente «posso ricevere il favore di...?») o 〜ていただけますか, più rispettosa. Un modo più morbido di esprimere il desiderio è lasciare la frase sospesa con 〜てほしいんですが: non elimina la richiesta, ma invita l'altra persona a reagire invece di presentarla come un ordine.

Tema, contrasto e omissioni

Nello schema iniziale が segna ciò che si desidera, ma は può sostituirlo per creare contrasto: コーヒーは欲しいですが、ケーキは要りません, «il caffè lo vorrei, ma la torta non mi serve». Non è un'eccezione casuale: は segnala che si sta contrapponendo un elemento a un altro.

I pronomi 私, あなた e simili vengono spesso omessi. Dire あなたに来てほしい è possibile quando si vuole sottolineare «proprio tu», ma in una conversazione faccia a faccia 来てほしい basta normalmente. L'italiano richiede spesso di esplicitare la persona nella traduzione; il giapponese si affida maggiormente al contesto.

Desideri rivolti a chi ascolta

何が欲しいですか è una domanda normale perché chiede direttamente all'interlocutore che cosa desidera. Al contrario, dichiarare il desiderio di una terza persona richiede più cautela. Questa differenza non è una regola meccanica sulla prima, seconda e terza persona: dipende dall'accesso che il parlante ha allo stato interiore altrui. Una citazione, una domanda o un'informazione già dichiarata rendono possibile parlare del desiderio con precisione.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste sfumature non sono indispensabili per usare la costruzione a livello A2, ma compariranno in conversazioni e testi più avanzati.

欲しがる: il desiderio visibile dall'esterno

Il suffisso 〜がる presenta un sentimento attraverso segnali osservabili. Da 欲しい si forma 欲しがる, spesso usato come 欲しがっている per uno stato in corso:

  • 子どもが新しいゲームを欲しがっています。 — Il bambino mostra di volere un videogioco nuovo.

Con 欲しがる, che è un verbo, la cosa desiderata è comunemente marcata da を. Il contrasto è quindi utile da ricordare:

Prospettiva Costruzione Esempio
desiderio espresso dall'interno [cosa] が欲しい 私はその本が欲しい。
desiderio osservato dall'esterno [cosa] を欲しがっている 弟はその本を欲しがっている。

Non bisogna però usare 欲しがっている ogni volta che il soggetto è una terza persona. Se quella persona ha dichiarato il proprio desiderio, 欲しいと言っている è spesso più semplice e preciso.

〜てほしい può riguardare una situazione, non solo una richiesta diretta

La persona che deve agire non deve essere presente e la frase non deve necessariamente rivolgersi a lei. 若い人にもっと本を読んでほしい significa «vorrei che i giovani leggessero di più»: è un auspicio generale. Anche 明日は晴れてほしい, «spero che domani faccia bel tempo», applica la costruzione a un evento che nessuna persona controlla. Qui la resa italiana naturale è spesso «spero che...», non «voglio che...».

〜てほしかった e le aspettative deluse

Al passato, 〜てほしかった può comunicare rimpianto o critica:

  • もっと早く言ってほしかった。 — Avrei voluto che me lo dicessi prima.

La frase lascia facilmente intendere che l'altra persona non l'ha detto in tempo. Il tono può essere accusatorio, soprattutto senza un'espressione attenuante. Non basta quindi tradurre le parole: vanno considerati situazione e rapporto tra i parlanti.

Il confronto con 〜てもらいたい

〜てほしい concentra l'attenzione sull'azione che il parlante desidera. 〜てもらいたい presenta invece l'azione come un favore che il parlante vorrebbe ricevere. In molti casi le traduzioni italiane coincidono:

  • 田中さんに手伝ってほしい。 — Vorrei che Tanaka mi aiutasse.
  • 田中さんに手伝ってもらいたい。 — Vorrei ricevere l'aiuto di Tanaka.

La seconda costruzione mette maggiormente in evidenza il beneficio ricevuto. È collegata al sistema giapponese del dare e ricevere e si studia meglio dopo averne appreso le forme di base.

Consigli per esercitarsi

  1. Separa subito “cosa” e “azione”. Prepara due colonne. Nella prima trasforma desideri come «un biglietto», «più tempo», «un amico» in [nome] が欲しい. Nella seconda trasforma «che venga», «che aspetti», «che spieghi» in forma in て + ほしい.
  2. Ripassa la forma in て con verbi reali. Scegli ogni giorno cinque verbi e crea coppie come 読む → 読んでほしい e 来る → 来てほしい. Aggiungi poi una persona con に e un dettaglio concreto.
  3. Allena il tono, non solo la forma. Pronuncia la stessa idea come desiderio diretto (手伝ってほしい), come apertura attenuata (手伝ってほしいんですが) e come richiesta (手伝ってもらえますか). Imparare la differenza evita frasi corrette ma troppo brusche.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Forma in て — serve per costruire 〜てほしい e molte altre espressioni.
  • Da confrontare: 〜たい — esprime ciò che il parlante vuole fare personalmente, invece di ciò che vuole avere o desidera dagli altri.
  • Passo successivo: Dare e ricevere azioni — aiuta a capire costruzioni come 〜てもらいたい e richieste più attente al rapporto tra le persone.

Prerequisito

La forma in て dei verbi giapponesiA2

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