Le frasi relative in giapponese
関係節
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
In giapponese la frase che descrive un nome viene prima del nome e non richiede parole equivalenti a che, cui o il quale: 昨日買った本 significa «il libro che ho comprato ieri». Il verbo della frase relativa va normalmente nella forma piana, mentre il livello di cortesia si esprime alla fine dell'intera frase.
Panoramica
Una frase relativa è un gruppo di parole che serve a identificare o descrivere un nome: per esempio, in «la persona che ho incontrato ieri», che ho incontrato ieri precisa di quale persona si parla. Il nome è semplicemente una parola che indica una persona, una cosa, un luogo o un'idea; qui il nome descritto, come 人 «persona» o 本 «libro», viene chiamato nome principale.
In italiano il nome arriva prima e la relativa segue, introdotta spesso da che, cui, dove o da una preposizione. Il giapponese organizza l'informazione al contrario: mette tutta la descrizione davanti al nome e non usa un pronome relativo. Perciò «il libro che ho comprato ieri» diventa, nell'ordine letterale, «ieri ho-comprato libro»: 昨日買った本.
Questo meccanismo si introduce al livello A2 perché permette di combinare frasi già note e di parlare con molta più precisione: non più soltanto 本 «un libro», ma 友達が貸してくれた本 «il libro che mi ha prestato un amico». La regola iniziale è breve; la difficoltà vera consiste nel riconoscere dove finisce la descrizione e quale funzione avrebbe il nome al suo interno.
Come funziona
La struttura fondamentale
Lo schema di base è:
[frase descrittiva in forma piana] + nome principale
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 昨日買った + 本 | il libro che ho comprato ieri | 買った è il passato piano di 買う |
| 日本語を話す + 人 | una persona che parla giapponese | 話す è la forma non passata piana |
| 駅の近くにある + 店 | il negozio che si trova vicino alla stazione | 店 è ciò che ある colloca in un luogo |
Non si aggiunge nulla tra la descrizione e il nome: niente particella, virgola o pronome equivalente a che. È importante leggere fino al nome finale prima di decidere il senso dell'intero gruppo.
Il nome lascia un posto vuoto nella relativa
In 私が作った料理, «il piatto che ho preparato», la frase completa indipendente sarebbe 私が料理を作った «ho preparato il piatto». Quando 料理 diventa il nome principale, viene spostato dopo la relativa e la sua particella を scompare:
- frase indipendente: 私が料理を作った。 — Ho preparato il piatto.
- gruppo nominale: 私が作った料理 — il piatto che ho preparato
Il posto lasciato vuoto può corrispondere a funzioni diverse. Il soggetto è chi compie l'azione o ciò di cui si constata l'esistenza; l'oggetto diretto è ciò su cui ricade direttamente l'azione.
| Funzione del nome | Gruppo giapponese | Frase di partenza | Significato |
|---|---|---|---|
| soggetto | 日本語を話す人 | 人が日本語を話す | la persona che parla giapponese |
| oggetto diretto | 昨日買った本 | 昨日本を買った | il libro che ho comprato ieri |
| luogo | 私が住んでいる町 | 私がその町に住んでいる | la città in cui vivo |
| persona incontrata | 駅で会った人 | 駅でその人に会った | la persona che ho incontrato alla stazione |
Non serve memorizzare una costruzione diversa per che, cui e in cui: è il significato del verbo, insieme al contesto, a chiarire il rapporto con il nome finale.
La forma del verbo
Nella relativa si usano normalmente le forme piane, non le forme in ます. La forma scelta comunica tempo e affermazione o negazione.
| Forma | Esempio | Italiano | Valore principale |
|---|---|---|---|
| non passata affermativa | 毎日読む本 | il libro che leggo ogni giorno | abitudine, presente o futuro |
| non passata negativa | 読まない本 | il libro che non leggo | negazione non passata |
| passata affermativa | 昨日読んだ本 | il libro che ho letto ieri | evento concluso |
| passata negativa | 読まなかった本 | il libro che non ho letto | negazione passata |
La forma non passata giapponese può riferirsi sia al presente sia al futuro. 明日会う人 può quindi significare «la persona che incontrerò domani»; 明日 rende chiaro il riferimento temporale.
Il soggetto interno usa spesso が
Se la relativa ha un soggetto espresso, per la regola di base si usa が:
- 私が作った料理 — il piatto che ho preparato io
- 母がよく見る番組 — il programma che mia madre guarda spesso
- 雨が降る日 — un giorno in cui piove
Per un italofono la tentazione è tradurre parola per parola «io che ho preparato». È più utile costruire prima la piccola frase 私が料理を作った, poi togliere 料理を e collocare 料理 alla fine. は può apparire in relative più articolate per introdurre un contrasto o un tema interno, ma a livello iniziale が è la scelta sicura per il soggetto della relativa.
Anche gli aggettivi possono descrivere il nome
La stessa posizione prima del nome vale per gli aggettivi. Un aggettivo è una parola che esprime una qualità, come «nuovo» o «tranquillo». Gli aggettivi in い si collocano direttamente davanti al nome; quelli in な richiedono な nella forma non passata affermativa.
| Tipo | Giapponese | Italiano | Costruzione |
|---|---|---|---|
| aggettivo in い | 面白い本 | un libro interessante | 面白い + 本 |
| aggettivo in い, passato | 面白かった本 | un libro che era interessante | 面白かった + 本 |
| aggettivo in な | 静かな町 | una città tranquilla | 静か + な + 町 |
| aggettivo in な, negativo | 静かではない町 | una città che non è tranquilla | 静かではない + 町 |
静かな町 è un semplice modificatore aggettivale, non una relativa verbale; tuttavia segue lo stesso principio essenziale: tutta la descrizione precede il nome. Non bisogna aggiungere だ: 静かだ町 è scorretto.
La frase completa può essere cortese
La forma piana dentro la relativa non rende scortese l'intera frase. La cortesia dipende dal predicato finale, cioè dalla parte che conclude l'enunciato:
- 昨日買った本です。 — È il libro che ho comprato ieri.
- 田中さんが作った料理を食べました。 — Ho mangiato il piatto preparato dal signor Tanaka.
In entrambi i casi la relativa contiene 買った o 作った, ma la frase termina con です o 食べました. Evita quindi 昨日買いました本: la forma in ます non è la forma normale davanti al nome in questa costruzione.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 昨日会った人は佐藤さんです。 | La persona che ho incontrato ieri è Satō. | Il nome 人 è l'oggetto implicito di 会った |
| 私が作った料理を食べてください。 | Assaggi il piatto che ho preparato. | 私が è il soggetto interno |
| 日本語を話す人を探しています。 | Sto cercando una persona che parli giapponese. | Relativa non passata |
| 駅の近くにある店は安いです。 | Il negozio che si trova vicino alla stazione è economico. | ある descrive l'ubicazione del negozio |
| これは友達が貸してくれた本です。 | Questo è il libro che mi ha prestato un amico. | Il nome 本 è l'oggetto sottinteso di 貸してくれた |
| 毎朝公園を走る人を知っています。 | Conosco la persona che corre al parco ogni mattina. | 毎朝 indica un'abitudine |
| 子供が寝ている部屋は二階です。 | La stanza in cui dorme il bambino è al primo piano. | La stanza è il luogo implicito dell'azione |
| 来週泊まるホテルを予約しました。 | Ho prenotato l'albergo in cui alloggerò la prossima settimana. | La forma non passata ha valore futuro |
| まだ見ていない映画があります。 | C'è un film che non ho ancora visto. | Relativa negativa con まだ |
| 料理が上手な人と結婚したいです。 | Vorrei sposare una persona brava a cucinare. | 上手 è un aggettivo in な |
| 眼鏡をかけている先生は山田先生です。 | L'insegnante che porta gli occhiali è il professor Yamada. | ている descrive uno stato abituale |
| 京都で撮った写真を見せました。 | Ho mostrato le foto che ho scattato a Kyoto. | 京都で resta nella relativa |
| 父が生まれた町を訪ねました。 | Ho visitato la città in cui è nato mio padre. | Il rapporto «in cui» si ricava dal contesto |
| パーティーに来なかった人にメールしました。 | Ho scritto alle persone che non sono venute alla festa. | Relativa passata negativa |
Errori comuni
Mettere la relativa dopo il nome
- Errato: 本 私が昨日買った
- Corretto: 私が昨日買った本
- Perché: diversamente dall'italiano, la descrizione completa deve precedere il nome. Conviene pensare «[comprato ieri da me] libro» e solo dopo formulare una traduzione italiana naturale.
Aggiungere una parola equivalente a “che”
- Errato: 私が昨日買ったが本
- Corretto: 私が昨日買った本
- Perché: が non è un pronome relativo. Può segnare il soggetto interno, come 私が, ma non va inserito tra la relativa e il nome.
Usare ます dentro la relativa
- Errato: 昨日買いました本です。
- Corretto: 昨日買った本です。
- Perché: davanti al nome si usa normalmente la forma piana. La cortesia è già espressa dal です finale.
Lasciare la particella del nome dentro la frase
- Errato: 私が本を買った本
- Corretto: 私が買った本
- Perché: se 本 è proprio «il libro che ho comprato», il suo posto nella relativa resta vuoto. 本を買った本 finirebbe per presentare due libri con ruoli diversi e non esprimerebbe l'idea voluta.
Usare は automaticamente per il soggetto interno
- Poco adatto come regola iniziale: 私は作った料理
- Corretto nel significato neutro: 私が作った料理
- Perché: il soggetto espresso della relativa è normalmente segnato da が. は è possibile in contesti contrastivi o quando crea un tema interno, ma non sostituisce が in modo automatico.
Aggiungere だ dopo un aggettivo in な
- Errato: 静かだ町
- Corretto: 静かな町
- Perché: nella forma affermativa direttamente davanti al nome, un aggettivo in な prende な. Le forme come 静かだった «era tranquillo» possono invece precedere il nome: 静かだった町.
Note d'uso
Le relative giapponesi sono frequentissime sia nel parlato sia nello scritto. Nel parlato una descrizione molto lunga prima del nome può però essere difficile da seguire, perché chi ascolta scopre soltanto alla fine quale nome viene descritto. In una conversazione spontanea si preferiscono spesso gruppi brevi come 昨日会った人 o 駅前にあるカフェ.
Il giapponese non segnala grammaticalmente se il nome principale è singolare o plurale. 昨日来た人 può voler dire «la persona che è venuta ieri» oppure «le persone che sono venute ieri»; quantità e contesto risolvono l'ambiguità. Allo stesso modo non esistono accordi di genere paragonabili a venuto/venuta in italiano.
Una relativa può identificare un referente preciso oppure descrivere un tipo. 昨日買った本 indica verosimilmente un libro preciso; 日本語を話す人 può indicare «una persona che parla giapponese» in generale. Il giapponese non usa articoli equivalenti a il, un, la: la scelta italiana dipende dal contesto.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per cominciare, ma aiuta a interpretare frasi più dense.
Relazioni lasciate al contesto
Il posto vuoto non deve corrispondere soltanto a が o を. Può rappresentare un luogo, una destinazione o una persona collegata al verbo tramite altre particelle:
- 私が住んでいる町 — la città in cui vivo
- これから行く国 — il Paese in cui andrò
- 昨日話した人 — la persona con cui ho parlato
In italiano bisogna scegliere in cui, con cui, a cui e così via. In giapponese la relazione viene ricostruita grazie al significato del verbo e alla situazione. Proprio per questo alcune espressioni isolate possono avere più interpretazioni; una frase più ampia di solito elimina il dubbio.
Relative incassate e descrizioni lunghe
Una relativa può contenere al proprio interno un altro gruppo modificato:
- 友達がすすめた本を売っている店 — il negozio che vende il libro consigliato da un amico
La struttura si legge a strati. Prima 友達がすすめた本 «il libro consigliato da un amico»; poi quel gruppo diventa l'oggetto di 売っている, che a sua volta descrive 店. Quando una frase sembra troppo lunga, cerca il nome alla fine e procedi all'indietro per piccoli blocchi.
Nomi e copula nella descrizione
Anche una condizione espressa con un nome può precedere un altro nome, soprattutto al passato o al negativo:
- 学生だった人 — una persona che era studente
- 学生ではない人 — una persona che non è studente
Nel presente affermativo, 学生である人 è grammaticalmente possibile e ha un tono piuttosto scritto o formale. Nella lingua comune spesso si preferisce una formulazione più semplice, secondo il contesto. Non applicare quindi meccanicamente だ davanti al nome: 学生だ人 non è la forma standard.
Il tempo dipende anche dal punto di vista
Le forme piane indicano il rapporto temporale, ma l'interpretazione concreta nasce dall'intera frase. In 明日会う人, 会う è non passato perché l'incontro avverrà domani. In 昨日会った人に明日電話します, 会った descrive un incontro già concluso, mentre 電話します riguarda domani. Il verbo della relativa e quello principale possono dunque avere tempi diversi.
Suggerimenti per esercitarsi
- Trasforma due frasi in una. Parti da 私は本を買いました。本は面白いです。 e ottieni 私が買った本は面白いです。 Fai lo stesso con cinque nomi quotidiani, eliminando dalla relativa il nome e la sua particella.
- Leggi da destra per trovare il centro. In un gruppo lungo, individua prima il nome finale; poi racchiudi mentalmente tutto ciò che lo precede tra parentesi: [友達が昨日すすめた] 映画.
- Alterna le quattro forme piane. Con un solo verbo crea serie come 読む本・読まない本・読んだ本・読まなかった本. Così eserciti insieme relative, tempo e negazione senza sovraccaricare il vocabolario.
Concetti collegati
- Prerequisito: Forma piana e forma del dizionario — serve per scegliere correttamente la forma verbale davanti al nome.
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