A2

کو in urdu: dativo e oggetto specifico

«کو» حالتِ مفعول و اثر

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di urdu su Settemila Lingue.

In breve

La postposizione کو (ko) viene dopo un nome o un pronome. Indica soprattutto a chi è destinata un'azione, ma marca anche molti oggetti diretti umani o ben individuati: علی کو کتاب دو (Alī ko kitāb do), «dai il libro ad Ali», e علی کو بلاؤ (Alī ko bulāo), «chiama Ali». Compare inoltre in espressioni come مجھے بھوک لگی ہے, «ho fame», dove la persona che prova la sensazione è presentata come «a me».

Panoramica

کو è una delle postposizioni più frequenti dell'urdu. Una postposizione è una parola che svolge un ruolo simile a una preposizione italiana, ma si colloca dopo il nome: l'italiano dice «a Sara», mentre l'urdu dispone gli elementi come «Sara + کو». کو non cambia mai forma in base al genere o al numero.

A livello A2 conviene fissare tre funzioni fondamentali. La prima è il dativo, cioè la persona a cui si dà, si dice, si mostra o si manda qualcosa. La seconda è la marcatura dell'oggetto diretto (la persona o cosa su cui ricade direttamente l'azione) quando il referente è umano, animato o chiaramente specifico. La terza riguarda le costruzioni esperienziali, nelle quali chi sente fame, freddo, piacere o necessità non appare come un normale soggetto, ma riceve کو.

Per un italofono, il dativo ricorda spesso «a» oppure i pronomi mi, ti, gli, le. L'uso con l'oggetto diretto è invece meno intuitivo: in «chiama Ali» l'italiano non mette «a», mentre l'urdu dice علی کو بلاؤ. Anche molte sensazioni vanno imparate con una struttura diversa: non si traduce parola per parola «io ho freddo», ma si costruisce una frase equivalente a «a me si attacca il freddo».

Come funziona

1. Il destinatario: «a qualcuno»

Con verbi come dare, raccontare, mostrare, mandare e dire, کو introduce la persona che riceve qualcosa o a cui è rivolta l'azione.

Schema di base:

destinatario + کو + cosa + verbo

  • مریم کو خط بھیجو۔ (Maryam ko xat bhejo.) — Manda una lettera a Maryam.
  • مجھے جواب بتائیے۔ (mujhe javāb batāiye.) — Mi dica la risposta.
  • بچوں کو کہانی سناؤ۔ (bacchoṅ ko kahānī sunāo.) — Racconta una storia ai bambini.

L'ordine può variare per mettere in risalto un elemento, ma کو resta immediatamente dopo il gruppo nominale a cui appartiene. In اس چھوٹے بچے کو («a quel bambino piccolo»), quindi, si colloca dopo l'intero gruppo.

2. L'oggetto diretto umano, animato o specifico

Con una persona ben identificata, کو è normalmente richiesto:

  • سارہ کو بلاؤ۔ — Chiama Sara.
  • استاد کو دیکھو۔ — Guarda l'insegnante.
  • اس بچے کو جگاؤ۔ — Sveglia quel bambino.

Qui Sara, l'insegnante e quel bambino non sono destinatari: sono gli oggetti diretti dei verbi chiamare, guardare e svegliare. کو segnala che si tratta di referenti animati e individuati.

Con cose inanimate, invece, l'oggetto non marcato è molto comune, anche quando in italiano c'è un articolo determinativo:

  • دروازہ کھولو۔ (darvāza kholo.) — Apri la porta.
  • کتاب پڑھو۔ (kitāb paṛho.) — Leggi il libro / un libro.

Un oggetto inanimato può ricevere کو quando viene trattato come particolarmente definito, delimitato o messo in contrasto, ma non bisogna trasformare questa possibilità nella regola «oggetto determinato = sempre کو». Per iniziare, la strategia più sicura è questa:

Tipo di referente Regola pratica iniziale Esempio
destinatario usa کو علی کو پانی دو۔ — Dai dell'acqua ad Ali.
persona specifica come oggetto diretto usa کو علی کو بلاؤ۔ — Chiama Ali.
animale specifico o affettivamente individuato in genere usa کو میرے کتے کو دیکھو۔ — Guarda il mio cane.
cosa generica o non individuata di solito ometti کو میں کتاب خریدوں گا۔ — Comprerò un libro.
cosa chiaramente individuata کو è possibile secondo contesto e verbo اس خط کو پڑھو۔ — Leggi questa precisa lettera.

Questa alternanza viene chiamata talvolta marcatura differenziale dell'oggetto: significa semplicemente che l'urdu non tratta tutti gli oggetti diretti nello stesso modo. Umanità, animatezza e specificità favoriscono کو.

3. La forma obliqua prima di کو

Quando una postposizione segue un nome, alcuni nomi passano alla forma obliqua, cioè la forma usata davanti a una postposizione. Il cambiamento si vede soprattutto nei maschili in ـا e nei plurali.

Forma senza postposizione Prima di کو Significato
لڑکا (laṛkā) لڑکے کو (laṛke ko) al ragazzo / il ragazzo come oggetto
بچہ (baccā) بچے کو (bacce ko) al bambino / il bambino come oggetto
لڑکی (laṛkī) لڑکی کو (laṛkī ko) alla ragazza / la ragazza come oggetto
لڑکے (laṛke, plurale diretto) لڑکوں کو (laṛkoṅ ko) ai ragazzi / i ragazzi come oggetto
لڑکیاں (laṛkiyāṅ) لڑکیوں کو (laṛkiyoṅ ko) alle ragazze / le ragazze come oggetto

Non è quindi corretto unire meccanicamente کو alla forma del dizionario: لڑکا کو va sostituito con لڑکے کو.

4. I pronomi con کو

Con molti pronomi esistono forme unite molto comuni. È meglio impararle come parole complete, perché sono più naturali della semplice combinazione della forma di base con کو.

Persona Forma comune con کو Variante separata Valore italiano
io مجھے (mujhe) مجھ کو (mujh ko) a me, mi; me come oggetto
tu intimo تجھے (tujhe) تجھ کو (tujh ko) a te, ti; te come oggetto
tu informale تمہیں (tumheṅ) تم کو (tum ko) a te, ti; te come oggetto
Lei / voi rispettoso آپ کو (āp ko) — a Lei, Le; Lei come oggetto
lui, lei, questo, quello اسے (use) اس کو (us ko) a lui/lei; lo/la come oggetto
noi ہمیں (hameṅ) ہم کو (ham ko) a noi, ci; noi come oggetto
loro, questi, quelli انہیں (unheṅ) ان کو (un ko) a loro, gli; loro come oggetto

Le forme unite non distinguono da sole la funzione: مجھے può significare «a me» in مجھے کتاب دو («dammi il libro») oppure «me» come oggetto diretto in مجھے بلاؤ («chiamami»). È il verbo e il contesto a chiarire il ruolo.

5. La persona che prova uno stato

In molte frasi quotidiane la persona che prova una sensazione, una preferenza o una conoscenza riceve کو. In termini grammaticali è l'esperiente, cioè la persona alla quale capita lo stato.

Modello urdu Resa naturale in italiano Esempio
persona + کو + fame/sete + لگنا avere fame/sete مجھے بھوک لگی ہے۔ — Ho fame.
persona + کو + freddo/caldo + لگنا avere freddo/caldo اسے سردی لگ رہی ہے۔ — Ha freddo.
persona + کو + cosa + پسند ہونا piacere qualcosa ہمیں یہ جگہ پسند ہے۔ — Ci piace questo posto.
persona + کو + lingua/abilità + آنا sapere una lingua / saper fare آپ کو اردو آتی ہے؟ — Sa l'urdu?
persona + کو + informazione + معلوم ہونا sapere, essere noto مجھے معلوم نہیں۔ — Non lo so.
persona + کو + infinito + ہونا dovere, avere da fare ہمیں جانا ہے۔ — Dobbiamo andare.

L'italiano offre un buon appiglio con piacere: «mi piace il tè» presenta già chi prova il piacere come mi, non come soggetto. Tuttavia, in urdu questo modo di costruire la frase copre un campo più ampio, comprendendo fame, freddo, conoscenze e necessità.

Esempi nel contesto

Urdu Traslitterazione Italiano Nota
مجھے بتاؤ۔ mujhe batāo Dimmi. destinatario del dire
اس کو بلاؤ۔ us ko bulāo Chiamalo / Chiamala. oggetto diretto specifico
میں نے علی کو کتاب دی۔ maiṅ ne Alī ko kitāb dī Ho dato un libro ad Ali. destinatario
یہ کتاب مریم کو دے دو۔ yeh kitāb Maryam ko de do Dai questo libro a Maryam. کو marca chi riceve
استاد نے بچوں کو کہانی سنائی۔ ustād ne bacchoṅ ko kahānī sunāī L'insegnante ha raccontato una storia ai bambini. plurale obliquo بچوں
اس لڑکے کو اندر بلاؤ۔ us laṛke ko andar bulāo Invita quel ragazzo a entrare. nome maschile in forma obliqua
ہم ایک نئی کتاب خریدیں گے۔ ham ek naī kitāb xarīdeṅ ge Compreremo un libro nuovo. oggetto inanimato non specifico, senza کو
اس خط کو ابھی پڑھو۔ us xat ko abhī paṛho Leggi proprio questa lettera adesso. cosa fortemente individuata
مجھے سردی لگ رہی ہے۔ mujhe sardī lag rahī hai Ho freddo. sensazione vissuta
بچے کو نیند آ رہی ہے۔ bacce ko nīnd ā rahī hai Al bambino sta venendo sonno. esperiente + stato
آپ کو اردو آتی ہے؟ āp ko urdū ātī hai? Sa l'urdu? conoscenza di una lingua
اسے یہ فلم پسند ہے۔ use yeh film pasand hai Gli / Le piace questo film. preferenza
ہمیں کل جانا ہے۔ hameṅ kal jānā hai Domani dobbiamo andare. necessità o programma stabilito
مریم کو بخار ہے۔ Maryam ko buxār hai Maryam ha la febbre. stato fisico attribuito alla persona

Errori comuni

1. Dimenticare کو con un destinatario

  • Sbagliato: میں نے علی کتاب دی۔
  • Corretto: میں نے علی کو کتاب دی۔
  • Perché: Ali è la persona che riceve il libro. Il suo ruolo va segnalato con کو, proprio come l'italiano usa «ad Ali».

2. Ometterlo con una persona specifica usata come oggetto diretto

  • Sbagliato: سارہ بلاؤ۔
  • Corretto: سارہ کو بلاؤ۔
  • Perché: Sara è una persona ben identificata e subisce direttamente l'azione di chiamare. In italiano non compare «a», ma in urdu کو è normale.

3. Aggiungerlo automaticamente a ogni oggetto

  • Poco naturale nel senso generico: ہم ایک کتاب کو خریدیں گے۔
  • Naturale: ہم ایک کتاب خریدیں گے۔
  • Perché: «un libro» non ancora individuato è un oggetto inanimato e non specifico. کو diventerebbe più plausibile se si parlasse di un libro preciso già scelto o messo in contrasto con altri.

4. Usare il pronome di base invece della forma con کو

  • Sbagliato: میں سردی لگ رہی ہے۔
  • Corretto: مجھے سردی لگ رہی ہے۔
  • Perché: la persona che sente freddo è l'esperiente. Per «a me» serve مجھے, non il pronome soggetto میں.

5. Dimenticare la forma obliqua del nome

  • Sbagliato: لڑکا کو بلاؤ۔
  • Corretto: لڑکے کو بلاؤ۔
  • Perché: il maschile singolare in ـا cambia normalmente in ـے davanti a una postposizione.

6. Far concordare il verbo con un oggetto marcato da کو al perfettivo

  • Sbagliato: میں نے کتاب کو پڑھی۔
  • Corretto: میں نے کتاب کو پڑھا۔
  • Perché: nei tempi perfettivi, un oggetto marcato da کو non controlla la concordanza del verbo. In assenza di un altro elemento che la controlli, il verbo assume di norma la forma maschile singolare پڑھا. Senza کو, invece, si dice میں نے کتاب پڑھی, con il verbo femminile concordato con کتاب.

Note d'uso

Le forme unite مجھے، تمہیں، اسے، ہمیں، انہیں sono frequentissime sia nel parlato sia nello scritto. Le varianti separate, come مجھ کو e اس کو, sono anch'esse corrette e possono risultare più esplicite o ricevere maggiore enfasi. Per chi inizia, riconoscere entrambe le serie è più importante che cercare una differenza rigida di registro.

آپ کو non si fonde: il pronome rispettoso آپ resta invariato. È la scelta normale con sconosciuti, clienti, docenti e persone a cui ci si rivolge con rispetto. La funzione di اسے o اس کو dipende dal contesto, perché l'urdu non distingue grammaticalmente «lui» da «lei» in questo pronome.

Con persone e animali, la scelta dipende anche da come il parlante presenta il referente. Un individuo identificato favorisce fortemente کو; un plurale generico può rimanere senza marcatore. Perciò una regola basata soltanto sull'articolo italiano (il, un, dei) porta facilmente fuori strada: l'urdu guarda soprattutto a animatezza e specificità, non alla presenza di un articolo.

Le espressioni esperienziali vanno apprese come unità complete. Non tutti gli stati usano lo stesso verbo: la fame لگتی ہے, il sonno آتی ہے, qualcosa پسند ہے, una lingua آتی ہے. Sapere che la persona prende کو è solo metà della costruzione; occorre memorizzare anche il nome e il verbo che la accompagnano.

Oltre le basi

Questi dettagli non sono indispensabili per usare کو a livello A2, ma diventano importanti quando si studiano i tempi perfettivi e la struttura della frase urdu.

Specificità e cambiamento di prospettiva

La presenza di کو può trasformare un oggetto generico in un referente delimitato. Si confrontino:

  • خط پڑھو۔ — Leggi una lettera / la lettera, senza particolare contrasto.
  • اس خط کو پڑھو۔ — Leggi questa precisa lettera.

Non si tratta però di una formula matematica. Con gli oggetti inanimati l'uso varia secondo il verbo, il contesto e ciò che il parlante vuole mettere a fuoco. Con esseri umani specifici, invece, la marcatura è molto più stabile.

Effetto sulla concordanza nei tempi perfettivi

Nei perfettivi transitivi il soggetto porta spesso نے (ne) e il verbo può concordare con l'oggetto non marcato:

  • مریم نے کتاب پڑھی۔ — Maryam ha letto il libro. پڑھی è femminile come کتاب.
  • مریم نے اس کتاب کو پڑھا۔ — Maryam ha letto proprio quel libro. L'oggetto con کو non controlla più la concordanza; compare il maschile singolare predefinito پڑھا.

Questa interazione spiega perché کو non aggiunge soltanto un significato: può cambiare anche la forma del verbo. È un ponte diretto verso lo studio della costruzione con نے.

Soggetti non nominativi

In frasi come مجھے جانا ہے o آپ کو یہ کام کرنا چاہیے, la persona che deve agire non compare nella normale forma del soggetto. Alcune grammatiche la chiamano «soggetto dativo»: in parole semplici, è il protagonista logico della frase, ma viene presentato con کو. Questo modello permette di esprimere necessità, obbligo, desiderio, conoscenza e stati involontari senza imitare la struttura italiana.

Ambiguità risolta dal verbo

Poiché la stessa forma può avere valore dativo o accusativo, non bisogna tradurre کو sempre con «a». In اسے کتاب دو significa «dagli/le il libro»; in اسے بلاؤ significa «chiamalo/la». Il verbo mostra se la persona riceve qualcosa oppure è direttamente coinvolta nell'azione.

Consigli per la pratica

  1. Impara i pronomi in coppia. Ripeti میں → مجھے, تم → تمہیں, وہ → اسے, ہم → ہمیں e crea per ciascuno una frase con «dare», una con «chiamare» e una con una sensazione.
  2. Classifica gli esempi reali. Quando incontri کو, annota una delle tre etichette: destinatario, oggetto specifico, esperiente. Se nessuna sembra adatta, controlla il verbo e l'intera espressione invece di tradurre la particella isolatamente.
  3. Confronta frasi minime. Alterna کتاب پڑھو e اس کتاب کو پڑھو, oppure بچہ سو رہا ہے e بچے کو نیند آ رہی ہے. Dire ad alta voce la differenza aiuta a collegare forma e prospettiva, non soltanto forma e traduzione.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Postposizioni di base — introduce l'ordine nome + postposizione e le particelle più frequenti.
  • Approfondimento: Costruzioni esperienziali — sviluppa i modelli con sensazioni, preferenze, conoscenze e necessità.

Prerequisito

Le postposizioni di base in urduA1

Concetti che si basano su questo

Altri concetti di livello A2