A2

Il possessivo کا، کی، کے in urdu

اضافت «کا/کی/کے»

languages.seo.contextNote

In breve

In urdu کا (), کی () e کے (ke) collegano un possessore a ciò che è posseduto, ma la forma scelta concorda con la cosa posseduta, non con chi la possiede: علی کا گھر “la casa di Ali”, علی کی کتاب “il libro di Ali”, علی کے دوست “gli amici di Ali”. In più, il possessore precede questa postposizione e, quando può cambiare forma, va al caso obliquo.

Panoramica

L’italiano dice “il nome del ragazzo” o “la storia del Pakistan”: la preposizione articolata cambia in base alla parola che segue. L’urdu costruisce lo stesso rapporto nell’ordine opposto, mettendo prima il possessore e poi کا، کی، کے. La struttura di base è quindi possessore + کا/کی/کے + elemento posseduto.

Queste tre forme appartengono alla stessa postposizione possessiva, cioè una parola posta dopo il nome a cui si lega. Si incontrano già a livello A2 non solo per la proprietà in senso stretto, ma anche per parentela, appartenenza, origine, contenuto, materia e molte altre relazioni: مریم کی بہن “la sorella di Maryam”, چائے کا کپ “una tazza di tè”, لکڑی کی میز “un tavolo di legno”.

Per un italofono, il passaggio decisivo è smettere di scegliere la forma guardando il possessore. In لڑکی کا بھائی “il fratello della ragazza” compare کا, benché il possessore sia una ragazza, perché بھائی “fratello” è maschile singolare. In لڑکے کی بہن “la sorella del ragazzo” compare invece کی, perché بہن “sorella” è femminile.

Come funziona

La struttura fondamentale

L’urdu colloca normalmente il modificatore prima del nome. Il gruppo possessivo segue questo schema:

possessore + کا/کی/کے + nome posseduto

  • احمد کا فون (Aḥmad kā fon) — il telefono di Ahmad
  • احمد کی گاڑی (Aḥmad kī gāṛī) — l’auto di Ahmad
  • احمد کے بچے (Aḥmad ke bacce) — i figli di Ahmad

Il nome posseduto è il nome che indica la persona o la cosa di cui si parla principalmente: telefono, auto, figli. È questo nome a controllare l’accordo, ossia la scelta tra کا، کی، کے.

L’accordo con ciò che è posseduto

Forma Traslitterazione Quando si usa Esempio
کا maschile singolare, forma diretta علی کا کمرہ — la stanza di Ali
کی femminile singolare o plurale, in forma diretta o obliqua علی کی کتاب — il libro di Ali
کے ke maschile plurale; inoltre maschile in forma obliqua علی کے کمرے — le stanze di Ali

La forma diretta è la forma ordinaria del nome quando non è introdotto da una postposizione. La forma obliqua è la forma che un nome o un gruppo nominale assume davanti a una postposizione, cioè davanti a parole come میں “in”, پر “su”, کو “a” e سے “da/con”.

Per il livello A2, è utile memorizzare anzitutto questa regola breve:

  • nome posseduto maschile singolare → کا;
  • nome posseduto femminile → کی;
  • nome posseduto maschile plurale → کے.

Poi si aggiunge un solo passo: se un posseduto maschile è in forma obliqua, si usa کے, anche al singolare.

Gruppo senza postposizione Gruppo davanti a una postposizione Che cosa cambia
علی کا بیٹا — il figlio di Ali علی کے بیٹے کو — al figlio di Ali بیٹا diventa بیٹے e کا diventa کے
علی کا گھر — la casa di Ali علی کے گھر میں — nella casa di Ali گھر non cambia visibilmente, ma è obliquo; کا diventa کے
علی کی بیٹی — la figlia di Ali علی کی بیٹی کو — alla figlia di Ali il femminile mantiene کی

Questo comportamento mostra che کا/کی/کے funziona in modo simile a un aggettivo variabile: si adatta al genere, al numero e, per il maschile, anche alla forma diretta o obliqua del nome che accompagna.

Anche il possessore va all’obliquo

Poiché کا/کی/کے è una postposizione, il nome che la precede va al caso obliquo (la forma usata davanti a una postposizione). Il cambiamento si vede soprattutto nei nomi maschili terminanti in ـا:

Forma ordinaria Davanti a کا/کی/کے Esempio
لڑکا (laṛkā), ragazzo لڑکے (laṛke) لڑکے کا نام — il nome del ragazzo
بچہ (baccā), bambino بچے (bacce) بچے کی ماں — la madre del bambino
لڑکے (laṛke), ragazzi لڑکوں (laṛkoṅ) لڑکوں کا اسکول — la scuola dei ragazzi
لڑکی (laṛkī), ragazza لڑکی (laṛkī) لڑکی کی کتاب — il libro della ragazza

Molti nomi, soprattutto al singolare, non mostrano alcun cambiamento visibile: استاد کا کمرہ “la stanza dell’insegnante”, پاکستان کی تاریخ “la storia del Pakistan”. Dal punto di vista grammaticale il possessore è comunque obliquo.

Occorre quindi controllare due punti distinti:

  1. il possessore assume la forma richiesta dalla postposizione;
  2. کا/کی/کے concorda con il posseduto.

In لڑکوں کی کتابیں “i libri dei ragazzi”, لڑکوں è l’obliquo plurale del possessore, mentre کی è femminile perché کتابیں “libri” è il plurale di un nome femminile.

I possessivi pronominali

Con diversi pronomi personali non si aggiunge semplicemente کا alla forma di base. Si usano temi possessivi specifici, che ricevono le stesse desinenze ـا، ـی، ـے:

Persona Maschile singolare Femminile Maschile plurale/obliquo Significato di base
میں میرا (merā) میری (merī) میرے (mere) mio, mia, miei
تو تیرا (terā) تیری (terī) تیرے (tere) tuo, uso molto intimo
تم تمہارا (tumhārā) تمہاری (tumhārī) تمہارے (tumhāre) tuo, informale
ہم ہمارا (hamārā) ہماری (hamārī) ہمارے (hamāre) nostro
آپ آپ کا (āp kā) آپ کی (āp kī) آپ کے (āp ke) Suo/vostro, rispettoso
یہ / وہ اس کا (is kā / us kā) اس کی (is kī / us kī) اس کے (is ke / us ke) suo, di questa/quella persona
یہ / وہ, plurale ان کا (in kā / un kā) ان کی (in kī / un kī) ان کے (in ke / un ke) loro, di queste/quelle persone

Le traslitterazioni is/us e in/un dipendono dalla vicinanza indicata dal pronome: اس può significare “di lui”, “di lei” o “di quella persona”, mentre il contesto chiarisce il referente. L’urdu non distingue grammaticalmente “suo di lui” da “suo di lei”.

L’accordo continua a dipendere dal nome posseduto: میرا بھائی “mio fratello”, میری بہن “mia sorella”, میرے دوست “i miei amici”. Questa parte assomiglia all’italiano, ma con una differenza importante: in urdu میرا/میری/میرے non contiene un articolo separato equivalente a “il/la/i/le”.

Esempi nel contesto

Urdu Traslitterazione Italiano Nota
لڑکے کا نام علی ہے۔ Laṛke kā nām Alī hai. Il ragazzo si chiama Ali. نام è maschile singolare: کا.
لڑکی کی کتاب میز پر ہے۔ Laṛkī kī kitāb mez par hai. Il libro della ragazza è sul tavolo. کتاب è femminile: کی.
استاد کے بچے اسکول میں ہیں۔ Ustād ke bacce iskūl meṅ haiṅ. I figli dell’insegnante sono a scuola. بچے è maschile plurale: کے.
پاکستان کی تاریخ بہت پرانی ہے۔ Pākistān kī tārīkh bahut purānī hai. La storia del Pakistan è molto antica. تاریخ è femminile.
مریم کا بھائی ڈاکٹر ہے۔ Maryam kā bhāī ḍākṭar hai. Il fratello di Maryam è medico. Il genere di Maryam non decide la forma; بھائی è maschile.
احمد کی بہن لاہور میں رہتی ہے۔ Aḥmad kī bahan Lāhaur meṅ rahtī hai. La sorella di Ahmad vive a Lahore. بہن è femminile.
میرے دوست کا گھر قریب ہے۔ Mere dost kā ghar qarīb hai. La casa del mio amico è vicina. میرے دوست è il possessore di گھر.
ہم علی کے گھر میں چائے پی رہے ہیں۔ Ham Alī ke ghar meṅ cāe pī rahe haiṅ. Stiamo bevendo il tè a casa di Ali. گھر è maschile obliquo davanti a میں, quindi کے.
اس کی گاڑی نئی ہے۔ Us kī gāṛī naī hai. La sua auto è nuova. اس può riferirsi a un uomo o a una donna.
آپ کا فون کہاں ہے؟ Āp kā fon kahāṅ hai? Dov’è il Suo telefono? آپ è rispettoso; فون è maschile singolare.
بچوں کی کتابیں یہاں ہیں۔ Baccoṅ kī kitābeṅ yahāṅ haiṅ. I libri dei bambini sono qui. Possessore plurale obliquo بچوں; posseduto femminile plurale.
یہ لکڑی کی میز بہت مضبوط ہے۔ Yeh lakṛī kī mez bahut maẓbūt hai. Questo tavolo di legno è molto robusto. La costruzione esprime il materiale.
مجھے ایک کپ چائے چاہیے۔ Mujhe ek kap cāe cāhiye. Vorrei una tazza di tè. Nel parlato questa espressione spesso evita کا; si veda la nota d’uso.
یہ کتاب علی کی ہے۔ Yeh kitāb Alī kī hai. Questo libro è di Ali. Il nome femminile کتاب è già espresso e کی resta da solo.
آج کا اخبار دروازے کے پاس ہے۔ Āj kā akhbār darvāze ke pās hai. Il giornale di oggi è vicino alla porta. آج کا crea una relazione temporale; دروازے کے پاس significa “vicino alla porta”.

Errori comuni

1. Accordare con il possessore

  • Errato: لڑکی کی بھائی
  • Corretto: لڑکی کا بھائی — il fratello della ragazza
  • Perché: il possessore لڑکی è femminile, ma la forma dipende da بھائی, che è maschile singolare.

2. Lasciare il possessore maschile in forma diretta

  • Errato: لڑکا کا نام
  • Corretto: لڑکے کا نام — il nome del ragazzo
  • Perché: davanti alla postposizione کا, لڑکا passa all’obliquo singolare لڑکے.

3. Usare کا con un posseduto femminile

  • Errato: پاکستان کا تاریخ
  • Corretto: پاکستان کی تاریخ — la storia del Pakistan
  • Perché: تاریخ è un nome femminile, anche se non termina in ـی. Il genere dei nomi urdu va spesso imparato insieme alla parola.

4. Dimenticare l’obliquo dell’intero gruppo posseduto

  • Errato: علی کا گھر میں
  • Corretto: علی کے گھر میں — nella casa di Ali
  • Perché: گھر è seguito da میں ed è quindi obliquo; il possessivo maschile deve diventare کے.

5. Costruire i possessivi personali parola per parola

  • Errato: میں کا گھر
  • Corretto: میرا گھر — casa mia / la mia casa
  • Perché: con میں si usa il tema possessivo میرـ: میرا، میری، میرے. Analogamente, “nostro” è ہمارا/ہماری/ہمارے.

6. Confondere اس کا con اپنا

  • Frase ambigua o diversa: علی اس کی کتاب لایا۔ — Ali ha portato il libro di lui/lei.
  • Se il libro è di Ali stesso: علی اپنی کتاب لایا۔ — Ali ha portato il proprio libro.
  • Perché: اس کا/کی/کے rimanda a un’altra persona indicata dal contesto; اپنا/اپنی/اپنے rimanda normalmente al soggetto della frase.

Note d’uso

Non indica soltanto proprietà

Tradurre sempre کا/کی/کے con “di” è un buon punto di partenza, ma non basta a descriverne gli usi. La stessa struttura può esprimere:

  • parentela o rapporto personale: سارہ کی دوست — l’amica di Sara;
  • appartenenza: دفتر کا دروازہ — la porta dell’ufficio;
  • materia: سونے کی انگوٹھی — un anello d’oro;
  • argomento o tipo: اردو کی کتاب — un libro di urdu;
  • tempo: کل کی میٹنگ — la riunione di ieri/domani, secondo il contesto;
  • durata o misura: دو دن کا سفر — un viaggio di due giorni;
  • autore o provenienza: غالب کی غزل — un ghazal di Ghalib.

Come in italiano, la relazione precisa si ricava dal significato delle parole e dal contesto.

“Di” italiano non richiede sempre کا/کی/کے

Le due lingue non fanno coincidere tutte le espressioni. Quantità, contenitori e combinazioni lessicali possono presentarsi senza کا: ایک کپ چائے “una tazza di tè”, دو کلو چاول “due chili di riso”. È quindi meglio imparare le espressioni frequenti come gruppi completi, invece di sostituire automaticamente ogni “di” italiano con کا.

Al contrario, l’urdu usa spesso il possessivo dove l’italiano preferisce una parola composta o un aggettivo: اردو کی کلاس può essere “la lezione di urdu”, بچوں کا اسپتال “l’ospedale pediatrico”.

Possesso predicativo

Quando in italiano si dice “questo libro è di Ali” o “questa casa è mia”, l’urdu può lasciare il possessivo alla fine, seguito da ہے:

  • یہ کتاب علی کی ہے۔ — Questo libro è di Ali.
  • یہ گھر میرا ہے۔ — Questa casa è mia.
  • یہ جوتے آپ کے ہیں۔ — Queste scarpe sono Sue.

La forma continua a concordare con il nome già menzionato. Non è quindi una forma “neutra”: کی riprende کتاب, میرا riprende گھر e آپ کے riprende il maschile plurale جوتے.

Cortesia e chiarezza

Con آپ, la postposizione resta separata: آپ کا، آپ کی، آپ کے. È la scelta normale per rivolgersi con rispetto a una persona. تمہارا è informale; تیرا può esprimere forte intimità, ma in una situazione inadeguata può suonare brusco o offensivo. La scelta del possessivo segue dunque lo stesso livello di cortesia del pronome personale.

Oltre le basi: uso avanzato

Questa sezione completa il quadro, ma non è necessario padroneggiarla subito a livello A2.

Catene di possessivi

Più rapporti possono essere inseriti uno dentro l’altro. Si legge la catena da sinistra verso destra, individuando ogni coppia possessore–posseduto:

علی کے دوست کی کتاب — il libro dell’amico di Ali

Qui علی کے دوست significa “l’amico di Ali”. Compare کے, e non کا, perché دوست è a sua volta davanti alla postposizione کی e si trova quindi in forma obliqua. کی concorda poi con il posseduto finale کتاب, femminile.

Un’altra catena frequente è میرے بھائی کے بچوں کا اسکول “la scuola dei figli di mio fratello”. Queste costruzioni sono regolari, ma possono diventare pesanti: nel parlato conviene spesso dividerle in frasi più brevi quando il referente non è chiaro.

Il nome posseduto può essere sottinteso

Se il contesto rende evidente il nome, کا/کی/کے può restare senza ripeterlo:

  • کون سی کتاب؟ علی کی۔ — Quale libro? Quello di Ali.
  • یہ قلم میرا ہے، وہ آپ کا ہے۔ — Questa penna è mia, quella è Sua.

La forma conserva l’accordo con il nome sottinteso o già espresso. Per questo علی کی nella prima frase richiama کتاب, mentre آپ کا nella seconda richiama قلم.

کا/کی/کے e اپنا/اپنی/اپنے

اپنا è il possessivo riflessivo, cioè indica che il possessore coincide con il soggetto della frase. Anche questo possessivo segue lo stesso accordo:

  • وہ اپنا کام کر رہا ہے۔ — Sta facendo il proprio lavoro.
  • وہ اپنی کتاب پڑھ رہی ہے۔ — Sta leggendo il proprio libro.
  • وہ اپنے دوستوں سے ملا۔ — Ha incontrato i propri amici.

Il contrasto può cambiare il referente: عائشہ نے اپنی کتاب کھولی significa che Aisha ha aperto il proprio libro; عائشہ نے اس کی کتاب کھولی indica invece il libro di un’altra persona. Questo uso merita uno studio separato, perché richiede di riconoscere con precisione il soggetto grammaticale.

Costruzioni fisse con کے

In alcune locuzioni, کے fa parte di una sequenza postposizionale più lunga: کے پاس “presso, in possesso di”, کے لیے “per”, کے بارے میں “riguardo a”. Per esempio, in علی کے پاس کتاب ہے il gruppo علی کے پاس esprime letteralmente che il libro si trova “presso Ali”, ed è il modo usuale di dire “Ali ha un libro”. Non bisogna analizzare ogni کے isolato come semplice possessivo: talvolta introduce una postposizione composta che va imparata nel suo insieme.

Consigli per esercitarsi

  1. Parti dal nome posseduto. Prendi tre nomi, per esempio گھر (maschile singolare), کتاب (femminile) e دوست (maschile plurale), poi abbinali allo stesso possessore: علی کا گھر، علی کی کتاب، علی کے دوست. In questo modo alleni la direzione corretta dell’accordo.
  2. Trasforma gruppi completi. Passa da میرا بیٹا a میرے بیٹے کو, da علی کا گھر a علی کے گھر میں, da میری بیٹی a میری بیٹی کے لیے. Così impari a riconoscere quando l’intero gruppo diventa obliquo.
  3. Annota genere e possessivo insieme al lessico. Non memorizzare soltanto کتاب “libro”: registra کتاب، femminile — میری کتاب. Per i nomi il cui genere non è evidente, una breve combinazione possessiva evita molti errori futuri.

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