A2

L'imperativo in romeno

Modul Imperativ

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.

In breve

L'imperativo romeno si usa soprattutto con la seconda persona: una forma per tu e una per voi o per il Lei di cortesia. Al singolare affermativo bisogna conoscere la forma propria del verbo, per esempio Vino!; al singolare negativo si usa invece nu + infinito senza a, per esempio Nu veni!. Al plurale, o rivolgendosi con rispetto a una persona, si usa la forma in -ți: Citiți! e Nu citiți!

Panoramica

Il modo imperativo è la forma verbale usata per chiedere direttamente a qualcuno di fare o non fare qualcosa. Non serve soltanto a dare ordini: compare anche in inviti, istruzioni, consigli, avvertimenti e richieste quotidiane. Espressioni come Intră! («Entra!»), Luați loc! («Si accomodi!») e Nu uita! («Non dimenticare!») appartengono tutte a questo modo.

Il nucleo della regola viene introdotto al livello A2. Prima è utile conoscere l'infinito (la forma del dizionario, come a pleca, «partire») e le principali coniugazioni romene. A differenza dell'italiano, il romeno non usa una forma imperativa distinta per ogni possibile persona: l'imperativo vero e proprio riguarda la seconda persona singolare e plurale. Per parlare di una terza persona o proporre un'azione comune si ricorre invece al congiuntivo (una forma verbale introdotta normalmente da ).

Per un italofono, la negazione al singolare è abbastanza intuitiva: Nu pleca! funziona in modo simile a «Non partire!», cioè negazione più infinito. La differenza importante è grafica e grammaticale: nell'infinito romeno la particella a viene eliminata, quindi a pleca diventa nu pleca, non nu a pleca. Occorre inoltre prestare attenzione alla cortesia: il romeno usa dumneavoastră con la seconda persona plurale, non una forma di terza persona equivalente all'italiano «Lei».

Come funziona

Le due persone dell'imperativo

Destinatario Affermativo Negativo Uso
una persona, informale Citește! Nu citi! con amici, familiari, bambini o persone con cui si usa tu
più persone Citiți! Nu citiți! rivolto a un gruppo
una persona, forma di rispetto Citiți! Nu citiți! con dumneavoastră, spesso sottinteso

Il soggetto di solito non viene espresso, perché la forma verbale indica già a chi ci si rivolge. Vino! basta per dire «Vieni!». Il pronome tu può comparire per contrasto o insistenza, come in Vino tu cu mine («Vieni tu con me»), ma un ordine neutro non ne ha bisogno.

L'affermativo singolare: una forma da imparare con il verbo

Non esiste una sola desinenza che permetta di costruire sempre l'imperativo singolare. A seconda del verbo, la forma può coincidere con una forma del presente oppure essere irregolare. Conviene quindi memorizzarla insieme all'infinito.

Infinito Imperativo singolare Italiano
a cânta cântă! canta!
a lucra lucrează! lavora!
a vedea vezi! guarda!/vedi!
a merge mergi! vai!
a citi citește! leggi!
a dormi dormi! dormi!

Questa varietà spiega perché non è sicuro partire automaticamente dalla forma italiana o da una sola persona del presente romeno. Le forme molto frequenti meritano un'attenzione particolare:

Infinito Imperativo singolare affermativo Imperativo singolare negativo
a veni vino! nu veni!
a face fă! nu face!
a duce du! nu duce!
a zice zi! nu zice!
a da dă! nu da!
a lua ia! nu lua!
a sta stai! nu sta!
a fi fii! nu fi!

La coppia fii/fi è facile da confondere: fii con due i è affermativo, mentre nu fi ne ha una sola. Per esempio: Fii atent! («Sta' attento!»), ma Nu fi trist! («Non essere triste!»).

L'affermativo plurale e di cortesia

La seconda persona plurale dell'imperativo coincide normalmente con la seconda persona plurale del presente indicativo, cioè la forma usata in frasi come voi citiți («voi leggete»). Le terminazioni variano secondo il verbo, ma molto spesso si riconosce -ți:

Infinito Imperativo plurale o di cortesia Italiano
a cânta cântați! cantate!
a vedea vedeți! guardate!/veda!
a merge mergeți! andate!/vada!
a citi citiți! leggete!/legga!
a fi fiți! siate!/sia!

La stessa forma può dunque rivolgersi sia a più persone sia a una sola persona trattata con rispetto. Il contesto chiarisce il significato: Intrați, vă rog! può voler dire «Entrate, per favore!» oppure «Entri, per favore!».

La forma negativa

Al singolare informale, la costruzione fondamentale è:

nu + infinito senza la particella a

  • a plecaNu pleca! («Non partire!»)
  • a vorbiNu vorbi! («Non parlare!»)
  • a deschideNu deschide! («Non aprire!»)
  • a faceNu face! («Non fare!»)

È importante non negare semplicemente la forma affermativa. Si dice Vino! ma Nu veni!, e Fă! ma Nu face!.

Al plurale e nella forma di cortesia si mette nu davanti alla forma in seconda persona plurale:

  • Plecați!Nu plecați!
  • Vorbiți!Nu vorbiți!
  • Fiți atenți!Nu fiți neatenți!

Questa forma verbale coincide anche con quella della seconda persona plurale del congiuntivo presente senza . Per usare bene l'imperativo, però, è sufficiente ricordare la regola pratica nu + forma in -ți: non si dice nu să citiți in un normale ordine rivolto direttamente a «voi».

I pronomi brevi con l'imperativo

I pronomi complemento sono parole brevi che indicano chi riceve l'azione o che cosa ne è coinvolto, come «mi», «lo» e «ti» in italiano. Nell'imperativo affermativo romeno vengono normalmente dopo il verbo e si uniscono con un trattino:

  • Spune-mi! — «Dimmi!»
  • Ajută-mă! — «Aiutami!»
  • Citește-o! — «Leggila!»
  • Așezați-vă! — «Sedetevi!/Si accomodi!»

Con la negazione, il pronome precede invece il verbo:

  • Nu-mi spune! — «Non dirmi!»
  • Nu mă ajuta! — «Non aiutarmi!»
  • Nu o citi! — «Non leggerla!»
  • Nu vă grăbiți! — «Non affrettatevi!/Non si affretti!»

Il cambio di posizione assomiglia in parte all'italiano: «dimmi» ma «non mi dire». La grafia non è però identica, perciò è meglio imparare ogni costruzione come un piccolo blocco.

Esempi nel contesto

Romeno Italiano Nota
Vino aici, te rog! Vieni qui, per favore! singolare informale; vino è irregolare
Nu pleca fără mine! Non partire senza di me! negativo singolare con l'infinito pleca
Citiți instrucțiunile cu atenție. Leggete attentamente le istruzioni. rivolto a un gruppo
Intrați, vă rog! Entri, per favore! forma di cortesia per una persona
Nu vorbi atât de repede! Non parlare così velocemente! divieto informale
Fii atent la trepte! Sta' attento ai gradini! affermativo di a fi: fii
Nu fi supărat! Non essere arrabbiato! negativo di a fi: fi
Spune-mi adevărul. Dimmi la verità. pronome dopo l'affermativo
Nu-mi spune finalul filmului! Non dirmi il finale del film! pronome prima del verbo negativo
Luați loc! Si accomodi!/Accomodatevi! formula frequente e cortese
Deschide fereastra, te rog. Apri la finestra, per favore. richiesta resa più gentile da te rog
Nu deschide ușa! Non aprire la porta! deschide è l'infinito senza a
Așteptați aici câteva minute. Aspetti qui qualche minuto. forma di cortesia
Nu vă grăbiți. Non si affretti./Non affrettatevi. pronome riflessivo prima del verbo
Hai să mergem acasă. Andiamo a casa. proposta con hai să, non imperativo di prima persona

Errori comuni

Negare la forma affermativa al singolare

  • Errato: Nu vino!
  • Corretto: Nu veni!
  • Perché: il negativo singolare usa l'infinito senza a: a veninu veni. La forma affermativa irregolare vino non rimane dopo nu.

Lasciare la particella a dopo nu

  • Errato: Nu a pleca!
  • Corretto: Nu pleca!
  • Perché: a fa parte della forma da dizionario, ma viene tolta nell'imperativo negativo.

Usare la terza persona per la cortesia sul modello italiano

  • Errato: Dumneavoastră citește documentul.
  • Corretto: Citiți documentul.
  • Perché: dumneavoastră richiede la seconda persona plurale. In questo punto il romeno non segue il modello dell'italiano «Lei legga».

Confondere fii e fi

  • Errato: Fi atent! / Nu fii trist!
  • Corretto: Fii atent! / Nu fi trist!
  • Perché: l'affermativo singolare di a fi ha due i; dopo nu si usa l'infinito fi, con una sola i.

Lasciare il pronome dopo un imperativo negativo

  • Errato: Nu spune-mi!
  • Corretto: Nu-mi spune!
  • Perché: nell'affermativo il pronome segue il verbo (Spune-mi!), mentre nel negativo lo precede.

Usare un ordine troppo diretto

  • Poco adatto in una situazione formale: Dă-mi meniul!
  • Più adatto: Dați-mi meniul, vă rog.
  • Perché: con una persona sconosciuta o in un contesto professionale sono preferibili la forma plurale di cortesia e vă rog («per favore»).

Note d'uso

Un imperativo senza attenuanti può sembrare energico, ma non è automaticamente scortese. Il tono, il rapporto tra le persone e la situazione contano molto. In istruzioni, ricette e indicazioni stradali sono normali forme dirette come Adăugați zahărul («Aggiungete lo zucchero») o Mergeți înainte («Andate dritto»).

Nelle richieste personali, te rog con il singolare informale e vă rog con il plurale o la cortesia rendono la frase più gentile. Possono stare dopo l'imperativo, separati da una virgola: Închide ușa, te rog; Așteptați, vă rog. Una domanda può suonare ancora più morbida, proprio come in italiano: invece di ordinare Deschide fereastra!, si può chiedere Poți să deschizi fereastra? («Puoi aprire la finestra?»).

Negli avvisi pubblici e nei cartelli è frequente la forma negativa di cortesia o plurale: Nu intrați! («Non entrate!»), Nu atingeți! («Non toccate!»). L'infinito usato da solo nei cartelli italiani, come «Non fumare», non va trasferito meccanicamente al romeno: una formulazione comune è Nu fumați!.

Oltre le basi: uso avanzato

Questa parte non è indispensabile per cominciare, ma aiuta a riconoscere ordini e inviti che non hanno la forma dell'imperativo di seconda persona.

Proposte con hai să e

Per proporre un'azione che comprende chi parla, il romeno usa spesso hai să + congiuntivo:

  • Hai să plecăm! — «Partiamo!/Andiamo via!»
  • Hai să vedem. — «Vediamo.»
  • Haideți să începem! — «Cominciamo!» in forma plurale o cortese

Il congiuntivo è una forma verbale usata qui dopo per presentare l'azione proposta. Hai e la variante più estesa haide sono molto comuni nel parlato; haideți si rivolge a più persone o mantiene un tono rispettoso.

Ordini riferiti a una terza persona

Se l'azione deve essere compiuta da «lui», «lei» o «loro», si usa normalmente con il congiuntivo:

  • Să intre! — «Che entri!» / «Fallo entrare!» secondo il contesto
  • Să aștepte afară. — «Che aspetti fuori.»
  • Să nu întârzie! — «Che non faccia tardi!»

Qui la negazione è să nu, non il modello del singolare nu + infinito. Si tratta di una costruzione collegata all'idea di comando, ma non dell'imperativo diretto rivolto a tu o voi.

Più pronomi nello stesso comando

Con due pronomi, l'ordine e i trattini richiedono pratica: Dă-mi-o! significa «Dammela!», mentre il negativo è Nu mi-o da! («Non darmela!»). Queste combinazioni sono frequenti, ma a livello A2 è più importante padroneggiare prima coppie semplici come Spune-mi / Nu-mi spune e Așază-te / Nu te așeza.

Valori non letterali

Alcuni imperativi molto comuni funzionano anche come segnali del discorso, cioè parole che organizzano la conversazione più che impartire un vero ordine. Uite! può introdurre qualcosa che si mostra o una spiegazione, con un valore simile a «Ecco!» o «Guarda». Ascultă («Ascolta») può richiamare l'attenzione prima di parlare. Il tono decide se queste forme risultano amichevoli, insistenti o brusche.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara i verbi a coppie. Per ogni nuovo verbo annota affermativo e negativo singolare: vino / nu veni, fă / nu face, citește / nu citi. È più efficace che cercare di ricavare ogni volta la forma da una regola unica.
  2. Trasforma ordini brevi. Parti da Deschide ușa! e crea il negativo (Nu deschide ușa!), poi il plurale o la cortesia (Deschideți ușa!) e infine il plurale negativo (Nu deschideți ușa!).
  3. Aggiungi pronomi e cortesia. Esercitati con coppie come Ajută-mă! / Nu mă ajuta! e poi rendile formali: Ajutați-mă, vă rog. Leggere le frasi ad alta voce aiuta a fissare sia la posizione del pronome sia il tono naturale.

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