ていく・てくる in giapponese
ていく・てくる
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
Dopo la forma in て, いく presenta un'azione che si allontana da un punto di riferimento o prosegue da quel punto in avanti; くる presenta invece un'azione che si avvicina al riferimento o che si è sviluppata fino a raggiungerlo. Perciò 持っていく significa «portare via/là», 持ってくる «portare qui», 勉強していく «continuare a studiare d'ora in poi» e 勉強してきた «aver studiato fino a oggi».
Panoramica
Le costruzioni verbo in forma て + いく/くる partono dai verbi di movimento 行く, «andare», e 来る, «venire». Il loro valore, però, non è sempre un semplice spostamento fisico. Possono mostrare da quale prospettiva si osserva un'azione, come evolve una situazione nel tempo o come un fenomeno entra gradualmente nella sfera percettiva di chi parla.
Questo argomento si incontra a livello B2 perché richiede di andare oltre la traduzione parola per parola. In italiano diciamo, secondo il contesto, «portare», «andare via correndo», «continuare a», «essere diventato», «cominciare a» o «sentirsi arrivare». Il giapponese riunisce queste sfumature intorno a un'immagine coerente: いく procede via dal riferimento, mentre くる arriva verso il riferimento.
Il punto di riferimento può essere un luogo, il momento presente oppure un momento assunto come centro del racconto. Non coincide quindi sempre con «qui e ora», ma deve essere chiaro dal contesto. La base indispensabile è la forma in て, cioè la forma verbale usata per collegare un verbo a ciò che segue.
Come funziona
La struttura di base
Si mette il verbo che descrive l'azione o il cambiamento in forma て e si aggiunge いく oppure くる:
| Struttura | Immagine di base | Esempio | Senso principale |
|---|---|---|---|
| verbo in て + いく | dal riferimento verso l'esterno | 持っていく | portare là, portare con sé andando |
| verbo in て + くる | dall'esterno verso il riferimento | 持ってくる | portare qui, portare con sé venendo |
È l'ultimo elemento a esprimere tempo, cortesia e negazione. 来る è irregolare: nelle forme coniugate si trovano きます・きた ma こない.
| Valore | ていく | てくる |
|---|---|---|
| non passato piano | 持っていく | 持ってくる |
| cortese | 持っていきます | 持ってきます |
| passato | 持っていった | 持ってきた |
| passato cortese | 持っていきました | 持ってきました |
| negativo | 持っていかない | 持ってこない |
Movimento nello spazio
Con uno spostamento reale, ていく accompagna un movimento che continua allontanandosi dal centro scelto; てくる accompagna un movimento verso quel centro.
- 子供が走っていった。 — Il bambino è corso via.
- 子供が走ってきた。 — Il bambino è venuto verso di noi correndo.
L'azione in forma て può indicare il modo dello spostamento: 歩いていく, «andare a piedi»; 飛んでくる, «arrivare volando». Può anche indicare ciò che si trasporta: 傘を持っていく, «portare con sé l'ombrello andando»; 資料を持ってくる, «portare qui i documenti».
Per un italofono, la difficoltà più concreta è 行く quando ci si muove verso l'interlocutore. In italiano è naturale dire al telefono «Vengo da te domani»; in giapponese, se chi parla non si trova ancora lì, normalmente dice 明日そっちに行くね, letteralmente «domani vado da te». 来る prende come centro soprattutto il luogo di chi parla o il luogo assunto come centro della scena, non automaticamente quello dell'interlocutore.
Fare qualcosa altrove e tornare
てくる può racchiudere una sequenza completa: ci si allontana, si compie un'azione e si torna al punto di partenza. È comunissimo per una commissione breve:
- ちょっとコーヒーを買ってきます。 — Vado a comprare un caffè e torno.
- 外を見てきます。 — Vado a dare un'occhiata fuori e torno.
La traduzione italiana spesso contiene «vado a… e torno», anche se il giapponese non esprime separatamente tutte le tappe. Con oggetti come in パンを買ってきた, il risultato dell'azione arriva inoltre al punto di riferimento: «ho comprato il pane e l'ho portato qui».
ていく può invece presentare un'azione compiuta prima di proseguire o partire. Per esempio, ここで食べていきます può voler dire «mangio qui prima di andare». Il contesto decide se l'azione avviene durante lo spostamento, prima della partenza o produce qualcosa che viene portato via.
Dal passato fino al presente: てくる
Sul piano temporale, il presente funziona come un luogo verso il quale arriva un processo. La forma てきた guarda a ciò che è iniziato prima e si è accumulato, sviluppato o ripetuto fino a ora:
- 十年間、日本語を勉強してきた。 — Ho studiato giapponese per dieci anni fino a oggi.
- 生活が少しずつ変わってきた。 — La vita è cambiata poco a poco fino a questo momento.
Non è soltanto un passato. Mette in rilievo il percorso che conduce alla situazione attuale. 勉強した riferisce semplicemente che si è studiato; 勉強してきた presenta lo studio come esperienza continuata fino al punto da cui si parla.
Dal presente verso il futuro: ていく
Con ていく, il processo parte dal momento di riferimento e continua in avanti:
- これからも日本語を勉強していく。 — Continuerò a studiare giapponese anche d'ora in poi.
- この町はもっと便利になっていくだろう。 — Questa città diventerà probabilmente sempre più comoda.
これから, «da ora in poi», compare spesso con questa costruzione, ma non è obbligatorio. La direzione temporale è già suggerita da いく. Non si tratta di un tempo futuro autonomo: il valore nasce dall'insieme di contesto, verbo e punto di vista.
Un cambiamento che comincia a farsi sentire
てくる presenta spesso un cambiamento ormai percepibile o una condizione che emerge:
- 寒くなってきた。 — Ha cominciato a fare freddo / si è fatto più freddo.
- お腹がすいてきた。 — Comincio ad avere fame.
- 日本語が少しわかってきた。 — Comincio a capire un po' il giapponese.
In italiano viene spontaneo usare «cominciare a», ma non è una corrispondenza automatica. La costruzione giapponese mette a fuoco l'avvicinamento del cambiamento allo stato presente. Con ていく, lo stesso cambiamento è visto mentre prosegue oltre il punto attuale: これから寒くなっていく, «d'ora in poi farà sempre più freddo».
La linea del tempo può spostarsi
Il contrasto non è limitato al presente reale. In una narrazione al passato, il centro può essere un momento passato:
- そのころから、客が増えていった。 — Da quel periodo in poi i clienti continuarono ad aumentare.
- 駅に着くと、雨が降ってきた。 — Quando arrivai in stazione, cominciò a piovere.
増えていった guarda in avanti a partire da そのころ; 降ってきた presenta la pioggia come un fenomeno che raggiunge la scena in quel momento. Conviene quindi pensare a «verso il centro» e «oltre il centro», non memorizzare soltanto l'equazione rigida くる = passato e いく = futuro.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 持って行きます。 | Lo porterò là. | L'oggetto si allontana dal riferimento. |
| 持って来ました。 | L'ho portato qui. | L'oggetto è arrivato al riferimento. |
| 駅まで歩いていきましょう。 | Andiamo a piedi fino alla stazione. | Il cammino procede dalla posizione attuale. |
| 犬がこちらへ走ってきた。 | Il cane è corso verso di noi. | こちら rende esplicito l'avvicinamento. |
| ちょっと薬を買ってきます。 | Vado a comprare la medicina e torno. | Commissione seguita dal ritorno. |
| 明日、あなたの家にケーキを持っていくね。 | Domani porto una torta a casa tua. | In giapponese si usa いく verso il luogo dell'interlocutore. |
| 寒くなってきました。 | Ha cominciato a fare freddo. | Cambiamento giunto a essere percepibile. |
| これからもっと寒くなっていきます。 | D'ora in poi farà sempre più freddo. | Cambiamento che proseguirà. |
| 最近、早起きに慣れてきた。 | Ultimamente mi sto abituando ad alzarmi presto. | Processo maturato fino al presente. |
| これまで多くの人に支えられてきました。 | Finora ho ricevuto il sostegno di molte persone. | Esperienza accumulata con gratitudine. |
| これからも勉強していきます。 | Continuerò a studiare anche d'ora in poi. | Impegno rivolto al futuro. |
| 人口は少しずつ減っていくだろう。 | La popolazione probabilmente continuerà a diminuire poco a poco. | Tendenza prevista oltre il presente. |
| 遠くから音楽が聞こえてきた。 | Da lontano ha cominciato ad arrivare il suono della musica. | Il suono entra nella sfera percettiva. |
| 鳥は空の向こうへ飛んでいった。 | L'uccello volò via oltre il cielo. | Allontanamento fino a scomparire dalla scena. |
Errori comuni
Scegliere くる solo perché in italiano si dice «venire»
- Da evitare: 明日あなたの家に来ます。 nel senso di «domani vengo da te», detto mentre chi parla è altrove.
- Forma naturale: 明日あなたの家に行きます。
- Perché: il giapponese normalmente descrive il movimento dal luogo di chi parla verso la casa dell'interlocutore con 行く. La scelta italiana tra «andare» e «venire» non si trasferisce automaticamente.
Invertire la direzione dell'oggetto
- Sbagliato nel contesto: この資料を会議室から持ってきてください。 se si vuole mandare il documento dalla stanza attuale alla sala riunioni.
- Corretto: この資料を会議室に持っていってください。
- Perché: il documento si allontana dal punto attuale e va alla sala riunioni; serve 持っていく. 持ってくる lo farebbe arrivare verso il riferimento.
Tradurre sempre てきた con «è cominciato»
- Interpretazione insufficiente: 十年間働いてきた。 = «Ho cominciato a lavorare dieci anni fa».
- Interpretazione corretta: «Ho lavorato per dieci anni fino a oggi.»
- Perché: てきた può descrivere un percorso continuato o accumulato fino al presente, non soltanto l'inizio di un evento.
Usare ていく come semplice futuro
- Poco adatto: 明日映画を見ていく。 per il semplice «domani guarderò un film».
- Forma neutra: 明日映画を見る。
- Perché: ていく aggiunge una direzione, uno sviluppo successivo o una partenza. Se si vuole soltanto collocare un'azione nel futuro, la forma non passata basta.
Coniugare il primo verbo invece dell'ultimo
- Sbagliato: 持ったてきました。
- Corretto: 持ってきました。
- Perché: il primo verbo va nella forma て, mentre tempo e cortesia sono espressi da くる: きました.
Note d'uso
Nella scrittura, quando 行く e 来る conservano chiaramente il significato concreto di «andare» e «venire», i kanji sono frequenti: 持って行く, 走って来る. Quando funzionano soprattutto come elementi grammaticali di sviluppo temporale, è comune scriverli in hiragana: 変わっていく, 慣れてきた. Non è una separazione assoluta; case editrici, autori e contesti possono fare scelte diverse. L'importante è riconoscere entrambe le grafie.
Nel parlato cortese si usano normalmente ていきます・てきます. La frase 行ってきます, detta uscendo di casa o dal lavoro, merita attenzione: letteralmente presenta l'andare seguito dal ritorno e corrisponde alla formula «esco e torno». Chi rimane risponde 行ってらっしゃい, una formula di saluto rivolta a chi parte. Qui 行ってきます è una combinazione lessicale molto stabile, ma conserva bene l'immagine del movimento di andata e ritorno.
Il soggetto e il centro di riferimento vengono spesso omessi, come accade in generale in giapponese quando sono recuperabili dal contesto. Per questo la stessa frase, isolata, può ammettere più letture. 持ってきた può significare «l'ho portato qui», «l'ha portato qui» o, in un racconto, «lo aveva portato nel luogo della scena». Non bisogna cercare nell'ausiliare informazioni che il giapponese lascia al contesto.
Oltre le basi: prospettiva e valori avanzati
Eventi che entrano o escono dalla percezione
La direzione può essere percettiva, non fisica. In 声が聞こえてきた, «si è cominciata a sentire una voce», il suono sembra raggiungere la coscienza del parlante. La stessa immagine ricorre con altre esperienze che emergono: いい考えが浮かんできた, «mi è venuta in mente una buona idea», presenta l'idea mentre affiora alla consapevolezza.
Al contrario, ていく può accompagnare qualcosa che si perde progressivamente dalla vista, dall'udito o dallo stato attuale: 音が小さくなっていった, «il suono si fece via via più debole»; 記憶が薄れていく, «il ricordo va sbiadendo».
Continuità, accumulo e scelta intenzionale
Con attività controllate da una persona, ていく può esprimere la decisione di continuare una linea d'azione: これからも努力していきたい, «vorrei continuare a impegnarmi anche in futuro». Questa forma è frequente in dichiarazioni, progetti e discorsi professionali perché collega ciò che si fa ora agli sviluppi successivi.
てきた può invece riassumere una storia personale o collettiva: 私たちは何度も話し合ってきた, «ne abbiamo discusso molte volte fino a oggi». Rispetto al semplice 話し合った, mette in primo piano l'accumulo delle occasioni e il loro legame con il presente. In un colloquio o in una presentazione, questa sfumatura aiuta a descrivere l'esperienza maturata senza ridurla a un singolo episodio.
Non sono semplici sinonimi di 〜続ける
続ける significa «continuare» e insiste sulla continuità dell'attività: 三時間勉強を続けた, «ho continuato a studiare per tre ore». 勉強してきた guarda invece al percorso che arriva al presente, mentre 勉強していく guarda al percorso che prosegue oltre. Le costruzioni possono incontrarsi — 研究を続けていく, «continuare a portare avanti la ricerca» — perché 続ける descrive la continuità e いく ne orienta lo sviluppo verso il futuro.
La scelta migliore non nasce quindi da un'unica traduzione italiana. Occorre domandarsi: qual è il punto di riferimento? Il processo arriva fin qui, oppure parte da qui e procede oltre? Questa domanda funziona nello spazio, nel tempo e nella prospettiva narrativa.
Consigli per esercitarsi
- Disegna due frecce. Scrivi くる accanto a una freccia che arriva al centro e いく accanto a una freccia che ne esce. Colloca sotto ogni freccia coppie come 持ってくる/持っていく, 変わってきた/変わっていく e 慣れてきた/慣れていく.
- Trasforma una stessa situazione. Descrivi un cambiamento prima guardando dal presente al passato — 最近、暖かくなってきた — e poi dal presente al futuro — これからもっと暖かくなっていく. Il contrasto è più facile da ricordare quando lessico e situazione restano uguali.
- Ascolta il punto di vista. Nei dialoghi, annota dove si trovano parlante e interlocutore e chi si sposta. Presta particolare attenzione alle telefonate: sono il contesto migliore per disimparare l'equivalenza automatica fra l'italiano «venire» e il giapponese 来る.
Concetti correlati
- Prerequisito: Forma in て — serve per collegare il verbo principale a いく e くる e per coniugare correttamente l'intera costruzione.