A1

Plurali irregolari in ebraico

ריבוי חריג

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ebraico su Settemila Lingue.

In breve

In ebraico ־ים (-im) è la desinenza plurale più comune per i nomi maschili e ־ות (-ot) per quelli femminili, ma molti nomi frequenti non seguono questa corrispondenza. Perciò conviene imparare insieme singolare, plurale e genere: שולחן → שולחנות (shulkhán → shulkhanót, tavolo → tavoli) resta maschile, mentre מילה → מילים (milá → milím, parola → parole) resta femminile.

Panoramica

Un sostantivo (una parola che indica, per esempio, una persona, un oggetto o un luogo) ha in ebraico un genere grammaticale, maschile o femminile. Nella formazione regolare del plurale, un nome maschile riceve di solito ־ים e un nome femminile ־ות. È una buona regola iniziale, ma non permette di prevedere tutte le forme: parole quotidiane come שולחן “tavolo”, מילה “parola”, עיר “città” e איש “uomo” hanno plurali inattesi.

Questo argomento compare già al livello A1 perché tali parole servono fin dalle prime conversazioni. L'irregolarità può riguardare la desinenza, la parte interna della parola oppure l'intera base. La difficoltà principale non è soltanto ricordare “come finisce” il plurale: bisogna anche conservare il genere del nome quando si accordano aggettivi, numeri e verbi.

Per chi parla italiano, il principio non è del tutto estraneo: anche uomo → uomini cambia la base, mentre città non cambia al plurale. La differenza importante è che, in ebraico, una terminazione che sembra femminile può appartenere al plurale di un nome maschile e viceversa. La desinenza plurale, quindi, non basta a stabilire il genere.

Come funziona

La regola di partenza

Prima di affrontare le eccezioni, è utile fissare il modello più comune.

Genere del nome Desinenza plurale comune Esempio Significato
maschile ־ים (-im) ספר → ספרים libro → libri
femminile ־ות (-ot) ילדה → ילדות bambina → bambine

Questa è una tendenza, non una prova sicura del genere. Un nome mantiene normalmente il proprio genere grammaticale anche quando prende la desinenza associata all'altro genere.

1. Nomi maschili con plurale in ־ות

Diversi nomi maschili molto comuni formano il plurale con ־ות. Non diventano femminili: gli elementi che dipendono da loro continuano ad avere forma maschile.

Singolare Plurale Significato Accordo al plurale
שולחן (shulkhán) שולחנות (shulkhanót) tavolo, tavoli שולחנות גדולים — tavoli grandi
חלון (khalón) חלונות (khalonót) finestra, finestre חלונות פתוחים — finestre aperte
מקום (makóm) מקומות (mekomót) luogo, luoghi מקומות יפים — bei luoghi
רחוב (rekhóv) רחובות (rekhovót) strada, strade רחובות ארוכים — strade lunghe
לילה (láyla) לילות (leylót) notte, notti לילות קרים — notti fredde
אב (av) אבות (avót) padre, padri אבות טובים — buoni padri

Aggettivo significa una parola che descrive un nome, come “grande” o “aperto”. In שולחנות גדולים, il nome termina in ־ות, ma l'aggettivo גדולים è maschile plurale perché שולחן è maschile.

2. Nomi femminili con plurale in ־ים

Esiste anche il caso opposto: nomi femminili il cui plurale termina in ־ים. Anche qui il genere non cambia.

Singolare Plurale Significato Accordo al plurale
מילה (milá) מילים (milím) parola, parole מילים חדשות — parole nuove
שנה (shaná) שנים (shaním) anno, anni שנים ארוכות — anni lunghi
ביצה (beitsá) ביצים (beitsím) uovo, uova ביצים טריות — uova fresche
אבן (éven) אבנים (avaním) pietra, pietre אבנים כבדות — pietre pesanti

Il confronto con l'italiano può aiutare: in “parole nuove”, nuove concorda con il genere femminile di parole. Allo stesso modo, חדשות è femminile plurale in מילים חדשות, anche se מילים termina in ־ים.

3. Cambiamenti nella base della parola

Talvolta non cambia soltanto la desinenza. Cambiano anche le vocali o la struttura interna della parola. Nella scrittura ebraica senza segni vocalici, alcuni cambiamenti si vedono chiaramente; altri si sentono soprattutto nella pronuncia.

Singolare Plurale Tipo di cambiamento Significato
עיר (ir) ערים (arím) cambia la vocale della base città, città
בית (báyit) בתים (batím) cambia la base e cade una lettera casa, case
מקום (makóm) מקומות (mekomót) cambia anche la prima vocale luogo, luoghi
לילה (láyla) לילות (leylót) cambia la forma interna notte, notti

Per עיר → ערים non basta aggiungere ־ים: la forma inventata עירים non è corretta. Questi cambiamenti derivano dalla struttura e dalla storia delle parole, ma a livello iniziale è più efficace memorizzare la coppia completa.

4. Plurali con una base molto diversa

Alcuni plurali sono suppletivi, cioè usano una base diversa invece di costruirsi in modo trasparente dal singolare. Il parallelo italiano più vicino è uomo → uomini, anche se le trasformazioni ebraiche possono essere più radicali.

Singolare Plurale Significato
איש (ish) אנשים (anashím) uomo/persona, uomini/persone
אישה (ishá) נשים (nashím) donna, donne

Le coppie איש → אנשים e אישה → נשים vanno apprese come unità lessicali. Sono troppo frequenti per essere trattate come curiosità.

Il principio decisivo: il genere appartiene al nome

Il genere si impara dal singolare e dall'uso, non si deduce automaticamente dal plurale. Confronta:

Nome Genere Plurale Forma descrittiva corretta
שולחן maschile שולחנות שולחנות גדולים
מילה femminile מילים מילים חדשות
עיר femminile ערים ערים גדולות
איש maschile אנשים אנשים נחמדים

Questa regola vale anche quando il nome è lontano dall'aggettivo nella frase: l'accordo segue sempre il genere grammaticale del nome.

Esempi nel contesto

Nelle trascrizioni, kh indica un suono gutturale simile a quello che si sente in alcune pronunce toscane della c aspirata, ma prodotto più indietro nella gola. L'accento grafico nella trascrizione mostra la sillaba tonica; non fa parte della normale scrittura ebraica.

Ebraico Trascrizione Italiano Nota
יש בחדר שני שולחנות גדולים. Yesh ba-khéder shnéi shulkhanót gdolím. Nella stanza ci sono due tavoli grandi. שולחנות è maschile nonostante ־ות.
החלונות פתוחים בבוקר. Ha-khalonót ptukhím ba-bóker. Le finestre sono aperte al mattino. Anche פתוחים è maschile plurale.
מצאנו מקומות יפים ליד הים. Matsánu mekomót yafím leyád ha-yam. Abbiamo trovato bei posti vicino al mare. מקומות richiede accordo maschile.
הילדים משחקים ברחובות. Ha-yeladím mesakhakím ba-rekhovót. I bambini giocano per le strade. Plurale irregolare di רחוב.
בחורף יש לילות קרים. Ba-khóref yesh leylót karím. In inverno ci sono notti fredde. לילות è maschile.
כתבתי שלוש מילים חדשות. Katávti shalósh milím khadashót. Ho scritto tre parole nuove. מילים è femminile; lo mostrano numero e aggettivo.
השנים הראשונות היו קשות. Ha-shaním ha-rishonót hayú kashót. I primi anni sono stati difficili. Gli accordi restano femminili.
קניתי שתי ביצים טריות. Kaníti shtéi beitsím triyót. Ho comprato due uova fresche. ביצים ha forma in ־ים, ma è femminile.
זאת עיר גדולה ושקטה. Zot ir gdolá ve-shketá. Questa è una città grande e tranquilla. Singolare femminile di עיר.
בישראל יש ערים עתיקות. Be-Yisra'él yesh arím atikót. In Israele ci sono città antiche. עיר → ערים cambia vocale.
האיש הזה נחמד. Ha-ish ha-zé nekhmád. Quest'uomo è gentile. Forma singolare.
האנשים האלה נחמדים. Ha-anashím ha-éle nekhmadím. Queste persone sono gentili. איש → אנשים cambia base.

Errori comuni

Aggiungere la desinenza regolare a ogni nome

  • Sbagliato: שולחנים per “tavoli”.
  • Corretto: שולחנות.
  • Perché: שולחן è maschile, ma il suo plurale lessicale termina in ־ות. La regola generale non sostituisce la forma registrata nel vocabolario.

Cambiare il genere in base alla desinenza del plurale

  • Sbagliato: שולחנות גדולות.
  • Corretto: שולחנות גדולים.
  • Perché: שולחן resta maschile. La forma femminile גדולות non concorda con il nome, anche se entrambe le parole finirebbero in ־ות.

Trattare מילים come un nome maschile

  • Sbagliato: מילים חדשים.
  • Corretto: מילים חדשות.
  • Perché: מילה è femminile e il genere si conserva al plurale. Anche numeri e altri elementi concordano al femminile: שלוש מילים, “tre parole”.

Costruire il plurale di עיר per semplice aggiunta

  • Sbagliato: עירים.
  • Corretto: ערים.
  • Perché: nel passaggio da עיר a ערים cambia la base vocalica. Bisogna imparare anche la pronuncia: ir → arím.

Usare אישים per indicare normalmente “persone”

  • Da evitare nel significato quotidiano: שלושה אישים בחדר se si intende semplicemente “tre persone nella stanza”.
  • Forma normale: שלושה אנשים בחדר.
  • Perché: il plurale comune di איש è אנשים. אישים esiste, ma indica soprattutto personalità o figure di rilievo; non è un sostituto neutro di אנשים.

Usare מילות come plurale isolato di מילה

  • Sbagliato: כתבתי שלוש מילות.
  • Corretto: כתבתי שלוש מילים — “ho scritto tre parole”.
  • Perché: la forma libera del plurale è מילים. מילות־ compare nello stato costrutto, una struttura più avanzata spiegata sotto, come in מילות השיר, “le parole della canzone”.

Note d'uso

I plurali qui presentati appartengono all'ebraico moderno comune e non sono limitati a un registro formale. Forme come שולחנות, מילים, ערים e אנשים ricorrono continuamente sia nel parlato sia nello scritto. Proprio per la loro frequenza, un plurale regolarizzato per analogia viene notato subito.

La scrittura ebraica quotidiana omette di solito i niqqud, i segni che indicano le vocali. Di conseguenza, è importante studiare il suono insieme alla grafia. In עיר → ערים, per esempio, il cambiamento ir → arím non si comprende bene se si memorizzano soltanto lettere isolate.

Nei dizionari, il genere può essere indicato con abbreviazioni e il plurale irregolare può comparire accanto al lemma. Quando si annota una parola nuova, è utile registrarla così: שולחן, זכר; שולחנות (“tavolo, maschile; tavoli”) oppure מילה, נקבה; מילים (“parola, femminile; parole”). Non occorre però imparare subito le etichette ebraiche: l'informazione essenziale è l'associazione tra forma, genere e plurale.

Oltre le basi: uso avanzato

Questa parte non è necessaria per iniziare a parlare, ma chiarisce forme che si incontrano presto nei testi autentici.

Lo stato costrutto può produrre un'altra forma

Lo stato costrutto è l'unione di due nomi con un significato simile a “X di Y”. In questa struttura, detta סמיכות (smikhút), anche un plurale già irregolare può cambiare:

  • מילים — parole, forma indipendente;
  • מילות השיר — le parole della canzone;
  • מילות מפתח — parole chiave.

Ecco perché מילות può apparire in un testo pur non essendo il normale plurale indipendente di מילה. Non bisogna confondere una forma di costrutto con una variante libera.

La desinenza duale ־יים

Alcuni nomi frequenti usano ־יים (-áyim), una desinenza storicamente duale, cioè legata a coppie. Oggi queste forme possono indicare sia una coppia sia un plurale secondo il contesto:

Singolare Forma in ־יים Significato
יד (yad) ידיים (yadáyim) mano, mani
עין (áyin) עיניים (eináyim) occhio, occhi
נעל (náal) נעליים (naaláyim) scarpa, scarpe/un paio di scarpe

Queste parole allargano l'idea di “plurale inatteso”: non tutte le forme numerali si riducono alla scelta tra ־ים e ־ות.

Forma e significato possono separarsi

A volte due plurali collegati alla stessa base hanno significati diversi. Il contrasto più utile qui è:

  • אנשים — persone, uomini nel senso comune;
  • אישים — personalità, figure pubbliche o importanti.

Non si tratta quindi sempre di scegliere tra una forma corretta e una inesistente. In certi casi entrambe esistono, ma appartengono a significati o contesti differenti. A un livello più avanzato conviene controllare non soltanto la morfologia (la forma della parola), ma anche il valore lessicale, cioè il significato consolidato dall'uso.

I cambi vocalici seguono schemi, ma il lessico resta decisivo

Con maggiore esperienza si riconoscono famiglie di cambiamenti dovuti all'accento e alla struttura sillabica. Tuttavia, per produrre correttamente i nomi comuni non è necessario ricostruire ogni regola storica. Anche chi studia a livello avanzato consulta il dizionario quando incontra un sostantivo raro: il plurale e il genere sono proprietà della singola voce lessicale.

Consigli per la pratica

  1. Memorizza terne, non parole isolate. Scrivi “שולחן — שולחנות — maschile” e aggiungi una breve combinazione come שולחנות גדולים. Per מילה, usa “מילה — מילים — femminile; מילים חדשות”. In questo modo alleni insieme forma e accordo.
  2. Dividi le eccezioni in piccoli gruppi. Un giorno ripassa i maschili in ־ות, un altro i femminili in ־ים, poi i cambi di base come עיר → ערים e איש → אנשים. Classificare riduce il carico di memoria senza inventare regole false.
  3. Trasforma frasi dal singolare al plurale. Parti da החלון פתוח e ottieni החלונות פתוחים; poi da המילה חדשה passa a המילים חדשות. Controlla sempre sia il nome sia tutte le parole che devono concordare.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Formazione del plurale — presenta le desinenze regolari ־ים e ־ות, necessarie per capire perché queste forme sono eccezionali.

Prerequisito

Il plurale dei nomi in ebraicoA1

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