C1

Il registro dotto del greco moderno

Λόγιος Τύπος

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

Nel greco moderno formale e letterario sopravvivono parole, desinenze e costruzioni ereditate dal greco antico e dalla καθαρεύουσα, la varietà purista un tempo usata nell'amministrazione e nella scrittura ufficiale. Non costituiscono una grammatica alternativa da applicare liberamente: alcune sono formule ancora comuni, come εν τω μεταξύ «nel frattempo», altre sono molto solenni o propriamente arcaiche. A livello C1 è essenziale soprattutto riconoscerne il registro e saper scegliere un equivalente moderno quando serve.

Panoramica

L'espressione greca λόγιος τύπος indica una «forma dotta»: una parola o una costruzione modellata sulla tradizione antica, anziché sul normale sviluppo della lingua parlata. La presenza di queste forme nel greco di oggi è legata anche alla lunga convivenza fra la δημοτική, la lingua d'uso popolare da cui deriva lo standard contemporaneo, e la καθαρεύουσα, una varietà elaborata nell'Ottocento con l'intento di avvicinare la lingua moderna al greco antico. Dal 1976 la lingua ufficiale è il greco moderno standard basato sulla δημοτική, ma il lessico amministrativo, giornalistico, accademico e religioso conserva molte tracce della tradizione dotta.

Per chi parla italiano, il fenomeno ricorda in parte il ricorso a latinismi e formule come «previa autorizzazione», «il sottoscritto» o «in merito a». Anche in greco una forma dotta può dare precisione, solennità o autorevolezza; se accumulata senza motivo, però, rende il testo pomposo. Il confronto ha dei limiti: le formule greche possono conservare veri casi grammaticali antichi, cioè forme diverse di nomi e articoli secondo la loro funzione, mentre l'italiano esprime normalmente gli stessi rapporti con le preposizioni.

Questo argomento compare al C1 perché richiede una buona padronanza del greco comune prima di affrontare le differenze di epoca e registro. L'obiettivo non è «parlare in καθαρεύουσα», bensì leggere con sicurezza giornali, saggi, documenti, discorsi cerimoniali e letteratura, distinguendo ciò che è ancora vivo da ciò che ha un sapore volutamente antico.

Come funziona

Tre gradi di vitalità

Non tutte le forme dotte hanno lo stesso valore. Conviene dividerle in tre gruppi.

  1. Formule integrate nell'uso moderno. Espressioni come εν τω μεταξύ, εκ των προτέρων, εν μέρει e ούτως ή άλλως ricorrono anche nella stampa e nella conversazione sorvegliata. Si imparano come unità intere.
  2. Costruzioni proprie del registro formale. Participi come ο υπογράφων e formule come δεδομένου ότι sono normali in testi amministrativi o accademici, ma poco spontanee in una chiacchierata.
  3. Arcaismi marcati. Forme come Αθήνησι «ad Atene» appartengono alla lingua antica o a un'imitazione letteraria e scherzosa dell'antico. Non sono alternative neutre a στην Αθήνα.

Questa distinzione conta più della capacità di ricostruire ogni desinenza. Una formula frequente può essere perfettamente comprensibile senza essere produttiva: ciò significa che i parlanti la usano così com'è, ma non creano liberamente nuove espressioni sul suo modello.

Resti del dativo

Il dativo era il caso usato, fra le altre funzioni, per il destinatario di un'azione e dopo alcune preposizioni. Il greco moderno comune non possiede più un dativo produttivo: dice του έδωσαν ένα βραβείο o του δόθηκε ένα βραβείο, con il genitivo del pronome του, per «gli hanno dato / gli è stato dato un premio».

Nelle formule ereditate, tuttavia, restano desinenze antiche. L'articolo τω, per esempio, è un'antica forma dativa singolare; τοις è dativo plurale. Nel sistema monotonico attuale si scrivono normalmente con un solo accento quando necessario, mentre un'edizione di un testo antico può usare la grafia politonica.

Modello conservato Significato Uso moderno
εν + dativo: εν τω μεταξύ nel frattempo comune nel registro curato
εν + dativo: εν μέρει in parte comune
εν + dativo: εν ψυχρώ a sangue freddo comune, spesso con valore figurato
dativo senza preposizione: δόξα τω Θεώ grazie a Dio, letteralmente «gloria a Dio» formula fissa
τοις μετρητοίς in contanti corrente in contesti commerciali

La frase Τω δόθηκε βραβείο «gli fu dato un premio» mostra un dativo arcaizzante fuori da una formula fissa. È fortemente marcata e non rappresenta il normale greco contemporaneo. Nella comunicazione ordinaria si dice Του δόθηκε βραβείο. È quindi utile riconoscere l'esempio, non imitarlo come regola generale.

Preposizioni e reggenze dotte

Alcune preposizioni antiche sopravvivono in gruppi cristallizzati. Il nome che segue può avere una forma diversa da quella che ci si aspetterebbe nel greco quotidiano.

Struttura Esempio Equivalente più piano
εκ + genitivo εκ των προτέρων από πριν
εκ + genitivo εκ μέρους της επιτροπής «da parte della commissione»
άνευ + genitivo άνευ αδείας χωρίς άδεια
περί + genitivo περί του θέματος για το θέμα
εις + accusativo εις βάρος του «a suo danno / carico»
forma elisa καθ’ οδόν στον δρόμο, «per strada»

In εκ των προτέρων, των προτέρων non va analizzato secondo l'uso ordinario come se indicasse semplicemente «dei precedenti»: l'intera locuzione significa «in anticipo». Proprio come una locuzione italiana, va memorizzata nel suo insieme.

Participi e costruzioni condensate

Il participio è una forma verbale che può comportarsi anche come un aggettivo o un nome. Il greco moderno usa normalmente participi come γραμμένος «scritto»; il registro dotto conserva inoltre participi attivi e costruzioni più vicine al modello antico.

Forma dotta Funzione Resa più esplicita
ο υπογράφων / η υπογράφουσα «il sottoscritto / la sottoscritta» αυτός / αυτή που υπογράφει
οι ενδιαφερόμενοι «gli interessati» όσοι ενδιαφέρονται
λαμβάνοντας υπόψη «tenendo conto» costruzione moderna con participio invariabile
λαβών υπόψη «avendo preso in considerazione» αφού έλαβε υπόψη
δεδομένου ότι «dato che, considerato che» αφού, επειδή secondo il senso
λαμβανομένων υπόψη των συνθηκών «tenuto conto delle circostanze» αν λάβουμε υπόψη τις συνθήκες

Forme come υπογράφων, υπογράφουσα e υπογράφον cambiano secondo genere e numero: si tratta dunque di un paradigma da controllare, non di un participio moderno invariabile in -οντας/-ώντας. Le costruzioni al genitivo come δεδομένου o λαμβανομένων condensano un'intera proposizione, cioè un gruppo di parole con un proprio rapporto logico. Sono efficaci nello scritto, ma spesso una subordinata con επειδή, αφού o αν risulta più chiara.

Lessico a doppio registro

L'influsso dotto non si limita alle desinenze. Molti testi alternano una parola comune e una scelta più formale:

Più quotidiano Più dotto o formale Significato
πριν προ της / προτού prima di / prima che
χωρίς άνευ senza
για περί su, riguardo a
μετά κατόπιν dopo, in seguito a
τώρα επί του παρόντος per il momento
την ίδια μέρα αυθημερόν il giorno stesso

Le due colonne non sono sempre intercambiabili parola per parola. Κατόπιν αιτήσεως, per esempio, è una formula amministrativa («in seguito a richiesta»), mentre nella conversazione si preferisce una costruzione più diretta. Il contesto decide non solo il significato, ma anche il tono.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Εν τω μεταξύ, τα δεδομένα άλλαξαν. Nel frattempo, i dati sono cambiati. Formula dotta ormai comune.
Έπρεπε να μας είχε ενημερώσει εκ των προτέρων. Avrebbe dovuto informarci in anticipo. Locuzione fissa, usata anche nel greco corrente.
Η πρόταση έγινε εν μέρει δεκτή. La proposta è stata accolta in parte. Frequente nello scritto formale.
Η απόφαση ελήφθη εν αγνοία του. La decisione fu presa a sua insaputa. εν αγνοία conserva il dativo.
Δόξα τω Θεώ, όλοι είναι καλά. Grazie a Dio, stanno tutti bene. Formula tradizionale ancora viva.
Η πληρωμή έγινε τοις μετρητοίς. Il pagamento è stato effettuato in contanti. Dativo plurale fossilizzato.
Ο υπογράφων δηλώνω υπεύθυνα ότι τα στοιχεία είναι ακριβή. Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità che i dati sono esatti. Formula amministrativa; il participio concorda con chi firma.
Δεδομένου ότι δεν υπήρξε απαρτία, η συνεδρίαση αναβλήθηκε. Poiché non è stato raggiunto il numero legale, la seduta è stata rinviata. Costruzione condensata tipica dello scritto.
Λαμβανομένων υπόψη των συνθηκών, το αποτέλεσμα κρίνεται ικανοποιητικό. Tenuto conto delle circostanze, il risultato è ritenuto soddisfacente. Genitivo assoluto di tono molto formale.
Η αίτηση υποβάλλεται αυθημερόν. La domanda viene presentata il giorno stesso. Avverbio dotto ancora produttivo nello scritto.
Το μέτρο στρέφεται εις βάρος των μικρών επιχειρήσεων. Il provvedimento va a danno delle piccole imprese. εις βάρος è più formale di una parafrasi quotidiana.
Βρισκόταν καθ’ οδόν όταν τον κάλεσα. Era per strada quando l'ho chiamato. Locuzione cristallizzata con elisione.
Τω δόθηκε βραβείο. Gli fu dato un premio. Esempio deliberatamente arcaizzante; oggi normalmente Του δόθηκε βραβείο.
Αθήνησι Ad Atene. Antico locativo: citazione o effetto arcaico, non uso neutro moderno.

Errori comuni

Trasformare una formula in una regola produttiva

  • Sbagliato: εν τω γραφείω per dire normalmente «in ufficio».
  • Corretto: στο γραφείο.
  • Perché: il dativo sopravvive in espressioni delimitate; non basta mettere εν e una desinenza antica davanti a qualsiasi nome.

Usare il dativo arcaico al posto del pronome moderno

  • Sbagliato nel greco contemporaneo neutro: Τω έδωσα το βιβλίο.
  • Corretto: Του έδωσα το βιβλίο.
  • Perché: il destinatario pronominale è normalmente espresso con il genitivo debole του. Τω appartiene a formule o a un'arcaizzazione intenzionale.

Confondere forme graficamente simili

  • Sbagliato: interpretare εν τω μεταξύ come una sequenza creata con il moderno το.
  • Corretto: riconoscere τω come antica forma dativa dell'articolo e imparare l'espressione completa.
  • Perché: l'analisi secondo il solo sistema moderno porta a traduzioni letterali senza senso.

Accumulare forme solenni in un messaggio quotidiano

  • Inadeguato a un amico: Παρακαλώ όπως με ενημερώσετε εκ των προτέρων περί της αφίξεώς σας.
  • Naturale: Σε παρακαλώ, πες μου από πριν πότε θα φτάσεις.
  • Perché: la prima frase combina più segnali burocratici e crea una distanza comica o pomposa in una situazione informale.

Copiare la sintassi italiana

  • Sbagliato: scegliere automaticamente περί ogni volta che in italiano compare «circa» o «riguardo a».
  • Corretto: usare spesso για nel discorso comune e riservare espressioni come περί του θέματος a contesti adatti.
  • Perché: una parola italiana di tono elevato non corrisponde sempre a una singola preposizione dotta greca.

Non far concordare il participio nominale

  • Sbagliato, se firma una donna: Ο υπογράφων δηλώνω...
  • Corretto: Η υπογράφουσα δηλώνω...
  • Perché: il participio dotto usato come nome concorda con la persona indicata, proprio come farebbe un aggettivo.

Note d'uso

La frequenza dipende molto dal genere testuale. Nei giornali sono comuni εν τω μεταξύ, εκ των προτέρων, εν μέρει e εν λόγω. Nei moduli e negli atti amministrativi compaiono ο υπογράφων, κατόπιν αιτήσεως e costruzioni passive. Nei saggi si incontrano participi e formule che comprimono il ragionamento. Nella liturgia e nei testi ecclesiastici la densità di forme antiche è molto maggiore.

«Dotto» non significa automaticamente «migliore». La prosa greca contemporanea tende spesso alla chiarezza e può preferire verbi finiti, cioè verbi con persona e tempo espliciti, a una catena di nominalizzazioni e participi. In una relazione, una singola formula come δεδομένου ότι può essere appropriata; cinque formule nella stessa frase possono nascondere il rapporto logico.

La grafia offre un altro indizio. Il greco moderno usa ufficialmente il sistema monotonico. Accenti e spiriti della grafia politonica sono normali nelle edizioni di testi antichi, in certi testi ecclesiastici o come scelta filologica, ma non sono necessari per rendere «formale» un testo moderno. Scrivere una formula dotta in monotonico non la rende meno corretta.

Oltre le basi: usi avanzati

Dal riconoscimento alla riscrittura

Una competenza avanzata consiste nel saper passare da un registro all'altro senza cambiare il contenuto:

  • Δεδομένου ότι η προθεσμία έληξε, η αίτηση απορρίπτεται.Επειδή έληξε η προθεσμία, απορρίπτουμε την αίτηση.
  • Κατόπιν αιτήσεώς σας, σας αποστέλλουμε τα σχετικά έγγραφα.Μετά το αίτημά σας, σας στέλνουμε τα σχετικά έγγραφα.
  • Ο υπογράφων βεβαιώ...Εγώ που υπογράφω βεβαιώνω...

La versione piana non è sempre più colloquiale in senso negativo: spesso è semplicemente più trasparente. Viceversa, la versione dotta può essere richiesta da una convenzione precisa, per esempio in una dichiarazione ufficiale.

Effetto letterario e distanza ironica

Uno scrittore può inserire Αθήνησι, εις μάτην «invano» o una lunga costruzione participiale per evocare un'epoca, imitare la voce di un funzionario oppure creare ironia. In questi casi la forma segnala una voce narrativa, non la competenza «superiore» del personaggio. Anche nel parlato una formula eccessivamente solenne può essere usata per scherzo, come accade in italiano con «il qui presente» o «ordunque».

Confini con altri registri

Il registro dotto è la base storica di vari usi, ma non coincide con tutti:

  • il registro formale e accademico riguarda anche organizzazione dell'argomentazione, passivi e lessico specialistico;
  • i resti del greco antico comprendono soprattutto formule ormai fissate nell'uso;
  • il linguaggio burocratico e giuridico spinge più oltre nominalizzazioni, formule vincolate e sintassi impersonale;
  • la lingua poetica può scegliere arcaismi liberamente per ritmo, suono, atmosfera o allusione culturale.

Per interpretare una forma rara, conviene quindi chiedersi non solo «da quale regola deriva?», ma anche «chi parla, in quale testo e con quale effetto?».

Consigli per esercitarsi

  1. Crea coppie di registro. Su un lato annota εκ των προτέρων, άνευ αδείας, δεδομένου ότι; sull'altro scrivi από πριν, χωρίς άδεια, επειδή/αφού. Ripassa entrambe le direzioni: riconoscimento e riscrittura.
  2. Segna le formule, non solo le singole parole. Durante la lettura evidenzia gruppi interi come εν τω μεταξύ o λαμβανομένων υπόψη. Poi annota il genere del testo: giornale, modulo, saggio, romanzo o conversazione.
  3. Prova il controllo del tono. Riscrivi lo stesso breve avviso prima come messaggio a un amico e poi come comunicazione amministrativa. Chiediti per ogni forma dotta se aggiunge precisione o soltanto peso.

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