A1

Corpo e salute in gallese

Y Corff ac Iechyd

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.

In breve

Per parlare di un disturbo, il gallese non traduce sempre direttamente l'italiano avere. Si usano soprattutto Mae pen tost gyda fi / Mae gen i ben tost («Ho mal di testa»), Mae fy nghoes i'n brifo («Mi fa male la gamba») e Dw i'n sâl («Sono malato/a»). Conviene imparare ogni sintomo insieme alla sua costruzione, perché non tutti richiedono la stessa preposizione.

Panoramica

Il lessico del corpo permette di descrivere subito situazioni molto concrete: indicare dove fa male, spiegare che non ci si sente bene o capire una domanda in farmacia e dal medico. Questo argomento viene introdotto al livello A1, ma riunisce già alcuni meccanismi centrali del gallese: il verbo bod («essere»), il possesso, le preposizioni e le mutazioni iniziali, cioè i cambiamenti che alcune consonanti subiscono all'inizio di una parola.

Per un italofono, la differenza principale è strutturale. In italiano diciamo «ho mal di testa» con il verbo avere e «mi fa male la gamba» con un pronome indiretto. Il gallese preferisce invece rappresentare il sintomo come qualcosa che è «con» o «su» una persona, oppure nomina esplicitamente la parte posseduta: fy mhen i, letteralmente «la mia testa». Non serve analizzare ogni parola mentre si parla: all'inizio è più efficace memorizzare tre modelli completi.

Le forme presentate qui appartengono soprattutto al gallese contemporaneo parlato. Si incontrano varianti regionali, in particolare gen i e gyda fi, ma entrambe esprimono normalmente lo stesso contenuto di base.

Come funziona

Il lessico essenziale del corpo

Un nome (una parola che indica una persona, una cosa o, in questo caso, una parte del corpo) può cambiare forma al plurale in modo non sempre prevedibile. Perciò è utile studiare singolare e plurale insieme.

Gallese Italiano Plurale gallese
pen testa pennau
braich braccio breichiau
coes gamba coesau
stumog stomaco stumogau
llaw mano dwylo
troed piede traed
llygad occhio llygaid
clust orecchio clustiau
ceg bocca cegau
gwddf collo; gola gyddfau

I plurali irregolari dwylo, traed e llygaid sono molto frequenti. Non occorre ricavarli mediante una regola: trattali come vocaboli autonomi.

Modello 1: avere un dolore con gyda o gan

Per dire che una persona ha un dolore o un sintomo si può usare:

  • Mae + sintomo + gyda fi
  • Mae gen i + sintomo, con la mutazione richiesta dopo gen i

Mae pen tost gyda fi significa «Ho mal di testa». Pen tost è letteralmente «testa dolorante»: tost segue il nome, come accade normalmente con gli aggettivi gallesi. La variante Mae gen i ben tost comunica lo stesso fatto; qui pen diventa ben per mutazione consonantica.

Persona Forma comune con gan Forma con gyda Significato pratico
io gen i gyda fi ho
tu gen ti gyda ti hai
lui ganddo fe / fo gydag e / gyda fo ha
lei ganddi hi gyda hi ha
noi gynnon ni gyda ni abbiamo
voi / Lei gynnoch chi gyda chi avete / ha
loro ganddyn nhw gyda nhw hanno

Questa tabella serve per riconoscere le persone, non per obbligare a usare una sola varietà regionale. Gen i è particolarmente associato al Nord e gyda fi al Sud, ma l'uso reale è più sfumato e i parlanti comprendono entrambe le costruzioni.

Modello 2: dire che una parte del corpo fa male

Il modello più trasparente è:

Mae + possessivo + parte del corpo + pronome di richiamo + 'n brifo.

In Mae fy nghoes i'n brifo, fy significa «mio/a», nghoes è la forma mutata di coes, i riprende il possessore e 'n è la forma abbreviata di yn. Il nome verbale brifo (la forma di base del verbo, simile per funzione all'infinito italiano) significa «fare male, dolere».

La struttura non corrisponde parola per parola a «mi fa male la gamba». È più vicina a «la mia gamba duole». A differenza dell'italiano, che con le parti del corpo usa spesso l'articolo determinativo, il gallese rende esplicito il possessore.

Possessore Esempio con pen Effetto iniziale
mio fy mhen i p → mh, mutazione nasale
tuo dy ben di p → b, mutazione debole
suo, di lui ei ben e / o p → b, mutazione debole
suo, di lei ei phen hi p → ph, mutazione aspirata
nostro ein pen ni nessun cambiamento qui
vostro / Suo eich pen chi nessun cambiamento qui
loro eu pen nhw nessun cambiamento qui

Le mutazioni aiutano a distinguere «di lui» e «di lei» anche se entrambi usano ei. Con coes, per esempio, si ha ei goes e («la sua gamba, di lui») ma ei choes hi («la sua gamba, di lei»). Il pronome finale e/o oppure hi elimina ogni dubbio e nel parlato è molto comune.

Per la prima persona, le quattro parole centrali del concetto diventano:

  • fy mhen i — la mia testa;
  • fy mraich i — il mio braccio;
  • fy nghoes i — la mia gamba;
  • fy stumog i — il mio stomaco.

La s di stumog non ha una forma di mutazione nasale, quindi resta invariata.

Modello 3: descrivere lo stato generale

Con un aggettivo si usa il presente di bod seguito da yn:

  • Dw i'n sâl. — Sono malato/a.
  • Dw i ddim yn teimlo'n dda. — Non mi sento bene.
  • Wyt ti'n teimlo'n well? — Ti senti meglio?
  • Mae hi'n iach. — Lei è sana / sta bene.

Sâl non cambia secondo il genere della persona: la stessa forma vale per un uomo e per una donna. Anche Dw i non distingue «sono» maschile o femminile. In teimlo'n dda, il secondo 'n collega teimlo («sentire, sentirsi») all'aggettivo da, che muta in dda.

Sintomi costruiti con ar

Alcuni disturbi si esprimono tradizionalmente con ar, «su». Mae annwyd arni hi equivale a «Lei ha il raffreddore», ma letteralmente presenta il raffreddore come qualcosa «su di lei». Arni è una preposizione coniugata, cioè una preposizione la cui forma cambia secondo la persona.

Per il raffreddore sono utili almeno queste forme:

Persona Gallese Italiano
io Mae annwyd arna i. Ho il raffreddore.
tu Mae annwyd arnat ti. Hai il raffreddore.
lui Mae annwyd arno fe / fo. Ha il raffreddore.
lei Mae annwyd arni hi. Ha il raffreddore.
loro Mae annwyd arnyn nhw. Hanno il raffreddore.

Al livello A1 basta imparare queste espressioni come unità. La flessione completa delle preposizioni può essere approfondita in seguito.

Esempi nel contesto

Gallese Traduzione Nota
Mae pen tost gyda fi. Ho mal di testa. Modello con gyda fi.
Mae gen i ben tost. Ho mal di testa. Stesso messaggio con gen i; pen → ben.
Mae fy nghoes i'n brifo. Mi fa male la gamba. coes → nghoes dopo fy.
Mae fy mraich i'n brifo heddiw. Oggi mi fa male il braccio. braich → mraich dopo fy.
Mae ei phen hi'n brifo. Le fa male la testa. Possessore femminile: pen → phen.
Mae ei goes e'n brifo. Gli fa male la gamba. Possessore maschile: coes → goes.
Dw i'n sâl. Sono malato/a. Stato generale con bod + yn.
Dw i ddim yn teimlo'n dda. Non mi sento bene. Negazione con ddim.
Wyt ti'n teimlo'n well? Ti senti meglio? Domanda informale.
Ydych chi'n sâl? È malato/a? / Siete malati? chi è cortese singolare o plurale.
Mae annwyd arna i. Ho il raffreddore. Espressione con ar.
Mae annwyd arni hi. Lei ha il raffreddore. arni hi indica «su di lei».
Ble mae'r boen? Dov'è il dolore? Domanda utile in ambito sanitario.
Yma mae'n brifo. Mi fa male qui. yma significa «qui».
Dw i angen meddyg. Ho bisogno di un medico. Forma colloquiale molto comune.

Errori comuni

Tradurre avere con una sola forma in ogni frase

  • Sbagliato: usare automaticamente cael in Dw i'n cael pen tost per dire che il mal di testa è presente adesso.
  • Corretto: Mae pen tost gyda fi oppure Mae gen i ben tost.
  • Perché: cael significa spesso «ricevere, ottenere» o descrive l'insorgere di qualcosa. Per uno stato attuale, il modello possessivo del concetto è più diretto.

Dimenticare la mutazione dopo fy

  • Sbagliato: Mae fy coes i'n brifo.
  • Corretto: Mae fy nghoes i'n brifo.
  • Perché: fy («mio/a») provoca la mutazione nasale: c diventa ngh. Analogamente, pen diventa mhen e braich diventa mraich.

Omettere 'n prima di brifo

  • Sbagliato: Mae fy nghoes i brifo.
  • Corretto: Mae fy nghoes i'n brifo.
  • Perché: nel presente perifrastico, cioè formato da più parole, yn collega bod al nome verbale. Dopo una vocale appare abbreviato come 'n.

Confondere «di lui» e «di lei»

  • Sbagliato: Mae ei goes hi'n brifo.
  • Corretto: Mae ei choes hi'n brifo.
  • Perché: ei riferito a una donna provoca la mutazione aspirata: c → ch. Con un uomo si avrebbe ei goes e/o, con mutazione debole.

Copiare l'articolo italiano davanti alla parte del corpo

  • Sbagliato: Mae'r goes yn brifo se si vuole dire specificamente «Mi fa male la gamba» senza che il possessore sia già chiaro.
  • Corretto: Mae fy nghoes i'n brifo.
  • Perché: l'italiano può lasciare il possessore nel pronome «mi» e usare «la gamba»; il modello gallese di base nomina invece la parte come «mia». Mae'r goes yn brifo è possibile, ma significa semplicemente «la gamba fa male» in un contesto che ha già identificato quale gamba.

Omettere yn con un aggettivo

  • Sbagliato: Dw i sâl.
  • Corretto: Dw i'n sâl.
  • Perché: dopo Dw i, l'aggettivo predicativo (quello che descrive il soggetto tramite «essere») è introdotto da yn, qui abbreviato in 'n.

Note d'uso

Gen i e gyda fi non rappresentano un contrasto tra forma corretta e forma scorretta. Sono varianti vive, legate in parte alla geografia e alle abitudini del parlante. Per produrre frasi con sicurezza, si può scegliere inizialmente il modello del proprio corso; per comprendere conversazioni reali, è bene riconoscere entrambi.

Anche i pronomi mostrano variazione: per «lui» si sente e soprattutto nel Sud e fo soprattutto nel Nord. Per questo le tabelle riportano spesso fe/fo o e/o. Non è necessario mescolare tutte le varianti nella propria produzione.

Sâl indica che una persona è malata o indisposta; Dw i ddim yn teimlo'n dda è più generico e può rendere «non mi sento bene». Brifo localizza invece il dolore in una parte precisa. In una situazione reale, una frase breve come Yma mae'n brifo accompagnata da un gesto può essere più utile di una descrizione complessa.

In gallese chi serve sia per rivolgersi con cortesia a una sola persona sia per parlare a più persone. Ydych chi'n sâl? può quindi significare «È malato/a?» in registro cortese oppure «Siete malati?»: il contesto chiarisce il numero.

Oltre le basi: usi più avanzati

Questa sezione non è da memorizzare subito. Mostra però alcune forme che compariranno più avanti e spiega perché le espressioni sanitarie non seguono tutte un unico schema.

Le preposizioni gallesi cambiano forma secondo la persona. Oltre a arna i, arnat ti, arno fe/fo, arni hi, arnyn nhw, esistono arnon ni e arnoch chi. Lo stesso principio spiega la serie di gan: gen i, gen ti, ganddo, ganddi, gynnon ni, gynnoch chi, ganddyn nhw. Nella lingua più formale o letteraria si possono incontrare forme diverse, come gennyf i; un principiante non deve usarle nella conversazione quotidiana.

Il costrutto possessivo con una parte del corpo continua a funzionare in altri tempi. Per esempio, Roedd fy mhen i'n brifo significa «Mi faceva male la testa», mentre Mae fy mhen i wedi bod yn brifo indica che la testa ha fatto male per un certo periodo fino al presente. Queste forme richiedono tempi verbali che vanno oltre l'A1, ma il nucleo fy mhen i ... brifo resta riconoscibile.

In testi sanitari si incontra lessico più preciso, come poen («dolore») e salwch («malattia»). Poen può descrivere il dolore come fenomeno, mentre brifo è il verbo quotidiano utile per dire dove fa male. Non conviene sostituire meccanicamente ogni occorrenza italiana di «dolore» con la stessa parola gallese: la scelta dipende dalla costruzione della frase.

Infine, nel parlato i possessivi possono presentare riduzioni o preferenze regionali. Per chi studia, mantenere la forma completa fy nghoes i, dy goes di, ei choes hi è vantaggioso: rende evidente il possessore e aiuta a fissare la mutazione corretta.

Consigli per la pratica

  1. Memorizza tre frasi-ancora. Ripeti Mae gen i ben tost, Mae fy nghoes i'n brifo e Dw i ddim yn teimlo'n dda. Poi sostituisci una sola parte alla volta, senza tradurre parola per parola dall'italiano.
  2. Abbina possessivo e mutazione. Crea quattro schede con pen → fy mhen i, braich → fy mraich i, coes → fy nghoes i, stumog → fy stumog i. Pronuncia sempre l'intero gruppo, non soltanto il nome isolato.
  3. Alterna domanda e risposta. Chiedi Wyt ti'n teimlo'n well? e rispondi prima in modo affermativo, poi negativo. Per localizzare un dolore, usa Ble mae'r boen? — Yma mae'n brifo.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il possesso — introduce gen i / gyda fi, i possessivi e le mutazioni necessarie in espressioni come fy nghoes i.

Prerequisito

Il possesso in galleseA1

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