A1

Gli aggettivi di nisba in arabo

النسبة

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di arabo su Settemila Lingue.

In breve

La nisba (النِّسْبَة) trasforma spesso un nome in un aggettivo che esprime origine, appartenenza o relazione. Al tema del nome si aggiunge ـيّ al maschile e ـيّة al femminile: مِصْر → مِصْرِيّ / مِصْرِيّة, «Egitto → egiziano / egiziana». L'aggettivo ottenuto segue poi le normali regole arabe di accordo.

Panoramica

La parola nisba indica una relazione: una persona può essere collegata a un paese, un libro a una lingua, una riunione a un giorno o una ricerca a un ambito di studio. In italiano usiamo molti suffissi diversi, per esempio -ano, -ese, -ico e -ale. L'arabo dispone invece di un modello particolarmente regolare e produttivo, riconoscibile dalle terminazioni ـيّ (-iyy) e ـيّة (-iyya).

È un argomento introdotto già al livello A1 perché serve per dire la nazionalità e parlare della provenienza: أَنا إيطالِيّ, «sono italiano». La stessa formazione, però, ricorre in tutto il lessico: يَوْمِيّ «quotidiano», جامِعِيّ «universitario», عِلْمِيّ «scientifico». Impararla permette quindi non solo di ricordare singole parole, ma anche di intuire il rapporto tra molti vocaboli.

Un aggettivo è una parola che descrive o precisa un nome, come italiano in un ristorante italiano. La nisba non costituisce una classe separata quanto all'uso nella frase: una volta formata, funziona come gli altri aggettivi arabi e concorda con il nome per genere, numero, definitezza e, nell'arabo pienamente vocalizzato, caso.

Come funziona

La regola di base

Per molti nomi basta prendere il tema e aggiungere il suffisso della nisba. Nella scrittura corrente i segni vocalici e la shadda (il segno ّ che indica una consonante doppia) vengono spesso omessi; per questo si incontra normalmente مصري, anche se la forma didattica più esplicita è مِصْرِيّ.

Forma araba Traslitterazione Significato Funzione
ـِيّ -iyy relativo a…, originario di… maschile singolare
ـِيَّة -iyya relativa a…, originaria di… femminile singolare

La y finale è rafforzata: عَرَبِيّ si legge approssimativamente ʿarabiyy, non come una semplice i finale italiana. Nella grafia senza segni vocalici la shadda può non comparire, ma fa comunque parte della pronuncia standard.

Dal nome all'aggettivo

Nome di partenza Nisba maschile Nisba femminile Rapporto espresso
مِصْر مِصْرِيّ مِصْرِيّة egiziano / egiziana
العَرَب عَرَبِيّ عَرَبِيّة arabo / araba
لُبْنان لُبْنانِيّ لُبْنانِيّة libanese
أَمريكا أَمريكِيّ أَمريكِيّة americano / americana
يَوْم يَوْمِيّ يَوْمِيّة quotidiano / quotidiana
جامِعَة جامِعِيّ جامِعِيّة universitario / universitaria
ثَقافَة ثَقافِيّ ثَقافِيّة culturale
عِلْم عِلْمِيّ عِلْمِيّة scientifico / scientifica

Quando il nome termina in ة (tāʾ marbūṭa, la lettera che spesso segnala un nome femminile), questa terminazione di norma cade prima del suffisso: جامِعَة → جامِعِيّ e ثَقافَة → ثَقافِيّ. Anche l'alif finale di molti nomi geografici può cadere: أَمريكا → أَمريكِيّ.

Questa è la regola pratica da usare all'inizio. Alcuni nomi con una terminazione particolare subiscono cambiamenti ulteriori, e alcune parole molto comuni hanno una forma consacrata dall'uso. Conviene quindi imparare ogni nuova nisba insieme al nome da cui deriva, anziché applicare automaticamente il suffisso a qualunque parola.

L'accordo nella frase

La nisba concorda con il nome a cui si riferisce. Concordare significa cambiare forma per rispecchiare le caratteristiche del nome.

Modello Esempio arabo Traduzione Che cosa cambia
maschile singolare طالِب مِصْرِيّ uno studente egiziano ـيّ
femminile singolare طالِبَة مِصْرِيّة una studentessa egiziana ـيّة
maschile plurale umano طُلّاب مِصْرِيّون studenti egiziani plurale maschile ـيّون
femminile plurale umano طالِبات مِصْرِيّات studentesse egiziane plurale femminile ـيّات
plurale non umano كُتُب عَرَبِيّة libri arabi femminile singolare

L'ultima riga è importante: in arabo standard i plurali di cose e animali non razionali prendono normalmente un aggettivo al femminile singolare. Perciò كُتُب عَرَبِيّة è letteralmente costruito come «libri + araba», anche se in italiano traduciamo «libri arabi».

Definito o indefinito

Quando la nisba descrive direttamente un nome, viene dopo il nome e ne condivide la definitezza. Un nome è definito quando indica qualcosa di identificabile, spesso grazie all'articolo الـ, equivalente in molti contesti a il, lo, la, i, gli, le.

  • كِتاب عَرَبِيّ — un libro arabo
  • الكِتاب العَرَبِيّ — il libro arabo
  • الكِتاب عَرَبِيّ — il libro è arabo

La terza frase non è un gruppo formato da nome e aggettivo: è una frase nominale, cioè una frase senza verbo «essere» espresso al presente. Il nome è definito, mentre il predicato عَرَبِيّ rimane indefinito. Questa differenza consente di distinguere «il libro arabo» da «il libro è arabo».

Nazionalità e copula sottintesa

Per dire la nazionalità al presente non si aggiunge un verbo corrispondente a essere:

  • أَنا إيطالِيّ — sono italiano
  • أَنا إيطالِيّة — sono italiana
  • هُوَ أَمريكِيّ — lui è americano
  • هِيَ أَمريكِيّة — lei è americana

Il pronome non determina da solo la forma: chi parla sceglie il maschile o il femminile in base alla persona descritta. Questo è diverso dall'italiano solo nella mancanza del verbo espresso; l'accordo italiano/italiana offre invece un utile punto di riferimento.

Esempi nel contesto

Arabo Traslitterazione Traduzione Nota
أَنا إيطالِيّة. anā īṭāliyya Sono italiana. Nazionalità al femminile; «essere» è sottinteso.
هُوَ طالِب لُبْنانِيّ. huwa ṭālib lubnāniyy Lui è uno studente libanese. La nisba descrive طالِب.
هِيَ مُهَنْدِسَة مِصْرِيّة. hiya muhandisa miṣriyya Lei è un'ingegnera egiziana. Entrambi gli elementi sono femminili.
هذا مَطْعَم سُورِيّ. hādhā maṭʿam sūriyy Questo è un ristorante siriano. Maschile singolare indefinito.
هذِهِ جامِعَة أَمريكِيّة. hādhihi jāmiʿa amrīkiyya Questa è un'università americana. Accordo al femminile.
أَدْرُسُ اللُّغَة العَرَبِيّة. adrusu al-lugha al-ʿarabiyya Studio la lingua araba. Nome e aggettivo sono entrambi definiti.
عِنْدي كِتاب عَرَبِيّ. ʿindī kitāb ʿarabiyy Ho un libro arabo. Nome e aggettivo sono indefiniti.
الكِتاب عَرَبِيّ. al-kitābu ʿarabiyy Il libro è arabo. Nisba usata come predicato.
نَقْرَأُ صُحُفًا يَوْمِيّة. naqraʾu ṣuḥufan yawmiyya Leggiamo quotidiani. Letteralmente «giornali quotidiani»; plurale non umano con femminile singolare.
عِنْدَنا اجْتِماع أُسْبُوعِيّ. ʿindanā ijtimāʿ usbūʿiyy Abbiamo una riunione settimanale. La nisba esprime frequenza.
هذا بَحْث عِلْمِيّ مُهِمّ. hādhā baḥth ʿilmiyy muhimm Questa è un'importante ricerca scientifica. Relazione con un ambito del sapere.
نَظَّمَتِ المَدْرَسَة نَشاطًا ثَقافِيًّا. naẓẓamati al-madrasatu nashāṭan thaqāfiyyan La scuola ha organizzato un'attività culturale. Forma accusativa pienamente vocalizzata.
الطُّلّاب المِصْرِيّون في الفَصْل. al-ṭullābu al-miṣriyyūna fī al-faṣl Gli studenti egiziani sono in aula. Plurale maschile riferito a persone.
الطالِبات المِصْرِيّات في الفَصْل. al-ṭālibātu al-miṣriyyātu fī al-faṣl Le studentesse egiziane sono in aula. Plurale femminile riferito a persone.

Errori comuni

Usare il maschile per una donna

  • Sbagliato: أَنا أَمريكِيّ, se a parlare è una donna.
  • Corretto: أَنا أَمريكِيّة.
  • Perché: la nisba è un aggettivo e concorda con la persona descritta. Il femminile singolare termina normalmente in ـيّة.

Dimenticare la doppia y nella pronuncia

  • Sbagliato: pronunciare عَرَبِيّ come se terminasse semplicemente in .
  • Corretto: ʿarabiyy, con la y rafforzata.
  • Perché: il suffisso contiene una ي con shadda. La grafia non vocalizzata عربي spesso nasconde questo dettaglio.

Mettere l'articolo solo sul nome attributivo

  • Sbagliato: الكِتاب عَرَبِيّ con l'intenzione di dire «il libro arabo».
  • Corretto: الكِتاب العَرَبِيّ.
  • Perché: nel gruppo «nome + aggettivo» i due elementi devono avere la stessa definitezza. الكِتاب عَرَبِيّ è invece una frase completa: «il libro è arabo».

Far concordare un plurale di cose come in italiano

  • Sbagliato: كُتُب عَرَبِيّون.
  • Corretto: كُتُب عَرَبِيّة.
  • Perché: un plurale non umano richiede normalmente l'aggettivo al femminile singolare. La terminazione ـون si usa qui per un plurale maschile riferito a persone, non a libri.

Conservare sempre la ة del nome di base

  • Sbagliato: جامِعَةِيّ.
  • Corretto: جامِعِيّ.
  • Perché: la tāʾ marbūṭa finale cade normalmente prima di aggiungere il suffisso della nisba.

Inventare una forma soltanto perché sembra regolare

  • Sbagliato: applicare meccanicamente ـيّ senza controllare una parola nuova.
  • Corretto: verificare nel dizionario la nisba, soprattutto se il nome finisce in ا, ى, ي oppure اء.
  • Perché: il modello è produttivo, ma certe terminazioni provocano modifiche del tema e alcune forme sono fissate dall'uso.

Note d'uso

La nisba non indica soltanto la nazionalità. Può esprimere un legame geografico, temporale, professionale, istituzionale o tematico: بَيْرُوتِيّ «di Beirut», شَهْرِيّ «mensile», جامِعِيّ «universitario», حُكُومِيّ «governativo». La traduzione italiana dipende dal contesto e può richiedere un aggettivo, una locuzione con di oppure una parola autonoma.

Con le lingue è frequente il gruppo definito اللُّغَة العَرَبِيّة, «la lingua araba». Il nome della lingua può anche comparire da solo al femminile definito: أَتَكَلَّمُ العَرَبِيّة, «parlo arabo». Per descrivere un nome maschile si usa invece la forma maschile: كِتاب عَرَبِيّ, «libro arabo».

Una nisba di nazionalità può funzionare anche come nome di persona: مِصْرِيّ può significare «egiziano» oltre a «egiziano» come aggettivo. Il contesto chiarisce la funzione. Le nazionalità, inoltre, non prendono la maiuscola in arabo; questo coincide con l'uso italiano moderno per italiano, egiziano e simili.

L'articolo presenta soprattutto l'arabo standard moderno. Nei dialetti la stessa formazione è molto viva, ma pronuncia, desinenze plurali e alcune parole possono variare. Per una base solida conviene prima riconoscere il nucleo ـيّ / ـيّة e poi osservare le forme della varietà parlata che si sta studiando.

Oltre le basi: uso avanzato

Questi dettagli non sono necessari per iniziare a presentarsi, ma diventano utili leggendo testi vocalizzati o formali.

Cambiamenti del tema

Con nomi che terminano in alif, alif maqṣūra (ى), yāʾ (ي) o hamza finale, la derivazione può comportare cadute, sostituzioni o l'inserimento di و. Per esempio صَحْراء «deserto» dà صَحْراوِيّ «desertico» e سَماء «cielo» dà سَماوِيّ «celeste». Non esiste una sola scorciatoia affidabile per tutte queste forme: è più sicuro consultare il dizionario e notare la coppia nome–nisba.

Anche il significato può specializzarsi. Una forma derivata non equivale sempre a «relativo a X» in qualunque contesto: l'uso può averle assegnato un senso tecnico o convenzionale. È lo stesso fenomeno per cui in italiano civile, cittadino e urbano sono collegati alla città ma non sono intercambiabili.

Numero e caso

Le nisba riferite a persone formano spesso il plurale regolare:

  • مِصْرِيّ → مِصْرِيّون al nominativo e مِصْرِيّين all'accusativo o genitivo;
  • مِصْرِيّة → مِصْرِيّات.

Il caso è la terminazione che, nell'arabo formale vocalizzato, segnala la funzione della parola nella frase. Al singolare maschile si possono vedere forme come مِصْرِيٌّ, مِصْرِيًّا e مِصْرِيٍّ. Nei testi non vocalizzati queste differenze sono per lo più invisibili, e nella pronuncia in pausa le vocali finali vengono normalmente omesse. A livello iniziale basta riconoscere il tema مِصْرِيّ; le desinenze di caso si possono studiare separatamente.

La nisba come base per un nome astratto

La forma femminile può essere lessicalizzata, cioè diventare una parola autonoma con un significato proprio. Per esempio جِنْسِيّة significa «nazionalità» e أَهَمِّيّة «importanza». Non ogni sequenza grafica in ـيّة va quindi tradotta come un semplice aggettivo femminile: bisogna controllare se nella frase funziona da nome.

Consigli per la pratica

  1. Costruisci famiglie di tre parole. Scrivi il nome di base, la nisba maschile e quella femminile: مِصْر، مِصْرِيّ، مِصْرِيّة. Aggiungi subito una frase breve per ogni genere.
  2. Allena il contrasto definitezza–predicato. Confronta a voce الكِتاب العَرَبِيّ, «il libro arabo», e الكِتاب عَرَبِيّ, «il libro è arabo». È un esercizio piccolo ma evita uno degli errori più frequenti per chi parte dall'italiano.
  3. Classifica gli esempi reali. Quando incontri una parola in ـي o ـية, chiediti: indica una persona, descrive un nome oppure è ormai un nome autonomo? Poi cerca il nome di base nel dizionario e verifica la pronuncia con la shadda.

Concetti correlati

Prerequisito

La concordanza dell’aggettivo in araboA1

Altri concetti di livello A1

Esercitati con النسبة in arabo usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo arabo · A1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto