Il verbo dovere in italiano
Il Verbo Dovere
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.
In breve
Dovere esprime soprattutto un obbligo o una necessità. Al presente si usa nella struttura devo, devi, deve, dobbiamo, dovete, devono + infinito: Devo studiare, Dobbiamo partire. Si coniuga soltanto dovere; il secondo verbo resta all'infinito, cioè nella forma che termina normalmente in -are, -ere o -ire.
Panoramica
Dovere è un verbo modale, cioè un verbo che accompagna un altro verbo e ne precisa il significato. In Devo lavorare, l'azione è lavorare, mentre devo indica che quell'azione è necessaria. I suoi significati fondamentali sono l'obbligo imposto da una regola o da una persona (Dovete mostrare il biglietto) e la necessità pratica (Devo comprare il pane).
È un verbo essenziale fin dal livello A1. Serve per parlare di orari, impegni, regole, salute, lavoro e vita quotidiana. Come accade spesso in italiano, il soggetto (la persona o la cosa che compie l'azione) può non essere espresso: Io devo andare e Devo andare sono entrambe forme corrette, ma la seconda è normalmente più naturale se non occorre mettere in contrasto io con qualcun altro.
Il presente di dovere è irregolare: non si forma semplicemente aggiungendo le normali desinenze dei verbi in -ere. Conviene quindi imparare le sei forme come un piccolo gruppo. Per cominciare bastano il presente e la struttura dovere + infinito; gli usi che indicano una supposizione, i tempi passati e le forme di cortesia sono spiegati più avanti e possono essere studiati in un secondo momento.
Come funziona
Il presente indicativo
L'indicativo è il modo verbale usato normalmente per presentare fatti, azioni e situazioni come reali. Al presente, dovere si coniuga così:
| Persona | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| io | devo | Devo telefonare. |
| tu | devi | Devi aspettare. |
| lui, lei, Lei | deve | Deve entrare. |
| noi | dobbiamo | Dobbiamo decidere. |
| voi | dovete | Dovete partire. |
| loro | devono | Devono pagare. |
La forma Lei di cortesia usa la terza persona singolare: Signora, deve firmare qui. Il pronome Lei può essere scritto con l'iniziale maiuscola per rendere evidente il valore di cortesia, soprattutto nella corrispondenza; oggi si incontra spesso anche la minuscola.
Esistono anche debbo e debbono, varianti corrette di devo e devono. Nell'uso contemporaneo devo e devono sono molto più frequenti e sono le forme da imparare per prime. Le altre possono comparire nello scritto o nel parlato di alcuni locutori, ma non cambiano il significato.
La struttura fondamentale: dovere + infinito
La costruzione di base è:
soggetto + dovere coniugato + infinito + altre informazioni
L'infinito è la forma del verbo riportata nei dizionari, per esempio studiare, leggere, dormire. Non cambia in base alla persona:
| Parte che cambia | Parte che resta all'infinito | Frase completa |
|---|---|---|
| devo | studiare | Devo studiare stasera. |
| devi | studiare | Devi studiare stasera. |
| dobbiamo | studiare | Dobbiamo studiare stasera. |
Tra dovere e l'infinito non si mette la preposizione di. Si dice Devo uscire, non Devo di uscire. Possono però comparire altre parole legate al significato della frase: Devo ancora finire, Dobbiamo assolutamente parlare.
Obbligo e necessità
Il contesto permette di capire da dove nasce il bisogno di agire:
- Obbligo o regola: In biblioteca dovete parlare piano. La situazione impone un comportamento.
- Istruzione: Devi premere questo pulsante. Qualcuno spiega che cosa fare.
- Necessità pratica: Dobbiamo prendere un taxi o arriveremo tardi. Le circostanze rendono necessaria l'azione.
- Impegno personale: Devo chiamare mia madre. Chi parla riconosce un compito da svolgere.
La forma grammaticale resta la stessa. Il tono e il contesto dicono se si tratta di una regola severa, di un semplice promemoria o di una necessità concreta.
La forma negativa
Non si mette prima della forma coniugata di dovere:
- Non devo lavorare domani.
- Non dobbiamo dimenticare i documenti.
- Non devono entrare da questa porta.
Qui occorre fare attenzione al significato. Non dovere può indicare sia assenza di necessità sia divieto:
- Non devi venire per forza = venire non è necessario.
- Non devi toccare quel filo! = è vietato o pericoloso toccarlo.
Se il contesto non basta, è meglio essere espliciti. Per l'assenza di necessità si può dire Non è necessario venire o Non c'è bisogno di venire. Per un divieto chiaro si può dire È vietato entrare oppure rafforzare la frase: Non devi assolutamente entrare.
Domande e risposte brevi
Nelle domande non serve cambiare l'ordine delle parole. Nel parlato basta l'intonazione; nello scritto il punto interrogativo rende chiaro il valore interrogativo:
- Devo prenotare?
- Dobbiamo portare qualcosa?
- A che ora dovete partire?
Nelle risposte si può evitare di ripetere l'infinito quando è già noto: Devo prenotare? — Sì, devi. Una risposta completa, però, è spesso più chiara: Sì, devi prenotare entro oggi.
Esempi nel contesto
| Frase | Significato in altre parole | Nota |
|---|---|---|
| Devo studiare per l'esame. | Per me è necessario studiare. | Necessità personale |
| Devi fare i compiti prima di uscire. | Hai l'obbligo di completare i compiti. | Obbligo rivolto a tu |
| Marta deve prendere una medicina ogni mattina. | Per Marta è necessario prendere la medicina. | Soggetto espresso |
| Dobbiamo partire alle sette. | È necessario che partiamo alle sette. | Necessità condivisa |
| Dovete mostrare il passaporto al controllo. | La regola richiede il passaporto. | Istruzione rivolta a più persone |
| I clienti devono aspettare qui. | Ai clienti è richiesto di aspettare qui. | Regola generale |
| Devo davvero compilare tutto il modulo? | Chiedo se la compilazione completa è necessaria. | Domanda |
| Oggi non devo andare in ufficio. | Oggi andare in ufficio non è necessario per me. | Assenza di necessità |
| Non dovete usare l'ascensore durante l'emergenza. | L'uso dell'ascensore è vietato. | Divieto |
| Signora Bianchi, deve firmare in fondo alla pagina. | Alla signora viene chiesta una firma. | Forma di cortesia |
| Prima dobbiamo comprare i biglietti, poi possiamo entrare. | L'acquisto è necessario prima dell'ingresso. | Sequenza di azioni |
| Luca e Anna devono aspettare ancora dieci minuti. | Per Luca e Anna è necessario continuare ad aspettare. | Terza persona plurale |
| Devo chiamarti più tardi: adesso sono in riunione. | Ho la necessità di rimandare la telefonata. | Situazione quotidiana |
| Non dobbiamo perdere questo treno. | È molto importante non perderlo. | Necessità con infinito negativo |
Nell'ultimo esempio, non precede dobbiamo, ma il senso pratico è «è necessario che non perdiamo il treno». Il contesto evita l'interpretazione «non è necessario perderlo», che sarebbe poco plausibile.
Errori comuni
1. Aggiungere di prima dell'infinito
- Non corretto: Devo di lavorare domani.
- Corretto: Devo lavorare domani.
- Perché: i verbi modali dovere, potere e volere si collegano direttamente all'infinito, senza di.
2. Coniugare anche il secondo verbo
- Non corretto: Dobbiamo partiamo subito.
- Corretto: Dobbiamo partire subito.
- Perché: la persona è già indicata da dobbiamo. Il verbo che esprime l'azione resta all'infinito.
3. Usare una forma regolare inesistente
- Non corretto: Io dovo finire.
- Corretto: Io devo finire.
- Perché: dovere è irregolare. Le forme più facili da confondere sono devo, dobbiamo e devono.
4. Dimenticare la terza persona con il Lei di cortesia
- Non corretto: Signore, Lei devi aspettare.
- Corretto: Signore, Lei deve aspettare.
- Perché: il Lei di cortesia richiede la stessa forma verbale di lui e lei: deve.
5. Creare involontariamente un divieto
- Frase ambigua: Non devi venire domani.
- Più chiaro, se non è necessario: Domani non è necessario che tu venga.
- Più chiaro, se è vietato: Domani non devi assolutamente venire.
- Perché: non dovere può essere interpretato in due modi. Il contesto, un avverbio come assolutamente o una formulazione diversa eliminano il dubbio.
6. Ripetere sempre il pronome soggetto
- Possibile ma spesso pesante: Io devo andare e noi dobbiamo tornare presto.
- Più naturale senza contrasto: Devo andare e dobbiamo tornare presto.
- Perché: le desinenze -o e -iamo fanno già capire chi è il soggetto. Il pronome è utile quando si vuole sottolineare un contrasto: Io devo lavorare, ma tu puoi riposare.
Note d'uso
Quanto è forte dovere?
La forza dell'espressione dipende molto dalla situazione. Devi consegnare il modulo entro venerdì può essere una semplice informazione su una scadenza; Devi smetterla! è invece un ordine deciso. Con amici e familiari, un imperativo con dovere può sembrare brusco se non c'è confidenza o una vera necessità.
Per dare un consiglio più gentile, l'italiano usa spesso il condizionale (una forma che presenta l'azione come consiglio, possibilità o ipotesi): Dovresti riposare. Questa forma non significa esattamente devi: lascia più libertà alla persona che ascolta.
Dovere, bisogna ed essere necessario
Dovere indica normalmente anche chi ha la necessità: Dobbiamo prenotare. Bisogna presenta invece una necessità generale e non cambia persona: Bisogna prenotare. È necessario è neutro e spesso più formale: È necessario prenotare.
| Forma | Punto di vista | Esempio |
|---|---|---|
| dobbiamo | necessità di un gruppo preciso | Dobbiamo prenotare oggi. |
| bisogna | necessità generale | Bisogna prenotare in anticipo. |
| è necessario | formulazione neutra o formale | È necessario prenotare. |
Posizione dei pronomi brevi
Un pronome è una parola che sostituisce un nome o richiama una persona o una cosa già nota. Con dovere + infinito, pronomi brevi come lo, la, mi e ci possono spesso occupare due posizioni:
- Lo devo comprare / Devo comprarlo.
- Ti devo parlare / Devo parlarti.
- Ci dobbiamo alzare / Dobbiamo alzarci.
Le due costruzioni sono comuni. Quando il pronome si unisce all'infinito, l'infinito perde la -e finale: comprare + lo → comprarlo, parlare + ti → parlarti.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa sezione completa il quadro, ma chi è al livello A1 non deve imparare subito tutte le forme.
Supposizione probabile
Dovere non indica sempre un obbligo. Può esprimere una conclusione ritenuta molto probabile:
- Sono le dieci: Marco deve essere già a casa.
- Non risponde; deve avere il telefono spento.
In questi casi nessuno obbliga Marco a essere a casa e nessuno impone al telefono di essere spento. Il senso è «probabilmente è così». La situazione e il tipo di infinito, spesso essere o avere, aiutano a riconoscere questo valore.
Imperfetto e condizionale
L'imperfetto (un tempo del passato spesso usato per situazioni in corso, abituali o previste) può indicare un obbligo passato: Da bambino dovevo andare a letto alle nove. Può anche introdurre con discrezione ciò che si sta per dire: Dovevo chiederti un favore.
Il condizionale presente ha le forme dovrei, dovresti, dovrebbe, dovremmo, dovreste, dovrebbero. È molto comune per i consigli:
- Dovresti bere più acqua.
- Dovremmo prenotare prima.
Il condizionale passato, avrei dovuto e forme corrispondenti, esprime spesso un'azione opportuna ma non realizzata: Avrei dovuto telefonarti.
I tempi composti e l'ausiliare
Nei tempi composti (forme costruite con avere o essere più un participio, come ho studiato), dovere usa il participio dovuto:
- Ho dovuto lavorare fino a tardi.
- Siamo dovuti partire presto.
- Giulia è dovuta tornare a casa.
Con i verbi modali, la scelta tra avere ed essere è collegata in genere all'infinito: lavorare forma normalmente ho lavorato, mentre partire forma sono partito. Con essere come infinito si usa però normalmente avere: Ho dovuto essere paziente. La posizione dei pronomi e alcuni usi contemporanei rendono il sistema più articolato; per le prime produzioni è utile memorizzare esempi completi e osservare anche l'eventuale accordo di dovuto: Marco è dovuto partire, Giulia è dovuta partire.
Dovere usato come nome
Con l'articolo, il dovere è anche un nome, cioè una parola che indica un concetto: È mio dovere informarti; Prima il dovere, poi il piacere. Questo uso è distinto dal verbo, anche se l'idea di obbligo rimane la stessa.
Consigli per esercitarsi
- Impara le forme a coppie. Ripeti devo–devono, devi–dovete, deve–dobbiamo e poi usale con tre infiniti frequenti, per esempio andare, fare e finire. Cambia soltanto la persona: devo fare, devi fare, deve fare.
- Descrivi una giornata reale. Scrivi sei frasi su impegni e necessità: Oggi devo..., Domani dobbiamo..., Al lavoro i clienti devono.... Aggiungi una domanda e una frase negativa.
- Chiarisci la negazione. Per ogni frase con non devi, chiediti se intendi «non è necessario» oppure «è vietato». Riscrivila con non c'è bisogno di o non devi assolutamente per controllare il significato.
Concetti correlati
- Prerequisito: Verbi regolari in -ARE — aiuta a riconoscere l'infinito e a capire la differenza tra un verbo coniugato e un verbo lasciato nella forma di base.