B2

Pu'al e Hof'al in ebraico

בניין פועל והופעל

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ebraico su Settemila Lingue.

In breve

Pu'al esprime soprattutto il passivo di Pi'el: סִפֵּר “raccontò” → סֻפַּר “fu raccontato”. Hof'al esprime soprattutto il passivo di Hif'il: הִזְמִין “invitò” → הֻזְמַן, normalmente scritto הוזמן, “fu invitato”. Chi o che cosa subisce l'azione diventa il soggetto e il responsabile dell'azione spesso non viene nominato.

Panoramica

In ebraico i verbi si organizzano in binyanim (modelli verbali che combinano una radice con vocali, prefissi e desinenze). Pu'al, פֻּעַל, e Hof'al, הֻפְעַל, sono i due modelli principalmente passivi collegati rispettivamente a Pi'el e Hif'il. Per esempio, dalla radice ס־פ־ר Pi'el forma סִפֵּר, “raccontò”, mentre Pu'al forma סֻפַּר, “fu raccontato”. Dalla radice ז־מ־נ Hif'il forma הִזְמִין, “invitò”, e Hof'al forma הֻזְמַן, “fu invitato”.

Il passivo presenta il fatto dal punto di vista di chi o di ciò che riceve l'azione: in הארוחה הוכנה l'argomento centrale è “il pasto”, non la persona che lo ha preparato. In italiano si ricorre spesso a essere più participio — “il pasto è stato preparato” — mentre in ebraico tempo, persona, genere e numero sono espressi direttamente dalla forma verbale. Non occorre aggiungere un equivalente separato di “essere” per costruire questi passivi.

A livello B2 è utile saperli riconoscere senza vocali, perché compaiono in notizie, comunicazioni ufficiali, istruzioni e conversazioni comuni. Come categorie sono meno produttivi dei modelli attivi, ma non sono soltanto letterari: forme come הוזמן “è stato invitato”, בוטל “è stato annullato”, הוכן “è stato preparato” e פורסם “è stato pubblicato” sono del tutto correnti.

Come funzionano

Dall'attivo al passivo

Nel passaggio al passivo, l'oggetto diretto (la persona o la cosa su cui ricade l'azione) della frase attiva diventa il soggetto della frase passiva.

Modello Frase attiva Modello passivo Frase passiva
Pi'el → Pu'al המורה סִפֵּר את הסיפור. “L'insegnante raccontò la storia.” Pu'al הסיפור סֻפַּר. “La storia fu raccontata.”
Hif'il → Hof'al נועה הִזְמִינָה את האורחים. “Noa invitò gli ospiti.” Hof'al האורחים הֻזְמְנוּ. “Gli ospiti furono invitati.”

Nella frase attiva, את introduce l'oggetto diretto definito. Quando quell'elemento diventa soggetto del passivo, את scompare: את האורחים diventa semplicemente האורחים. Il verbo passivo concorda con il nuovo soggetto.

Il responsabile può essere aggiunto con על־ידי “da, per opera di”, soprattutto nello scritto formale:

  • ההחלטה פורסמה על־ידי המשרד. — “La decisione è stata pubblicata dal ministero.”
  • הארוחה הוכנה על־ידי צוות המטבח. — “Il pasto è stato preparato dal personale di cucina.”

Spesso, però, il responsabile è sconosciuto, ovvio o irrilevante e viene omesso. Se invece è importante, nel parlato è frequente preferire una frase attiva: צוות המטבח הכין את הארוחה “Il personale di cucina ha preparato il pasto”.

Pu'al: il passivo collegato a Pi'el

Pu'al conserva le consonanti della radice di Pi'el, ma cambia soprattutto le vocali. Con i niqqud (i segni vocalici, normalmente assenti nei testi comuni) si vede bene il contrasto:

Significato Pi'el attivo Pu'al passivo
raccontare סִפֵּר “raccontò” סֻפַּר “fu raccontato”
eseguire בִּצֵּעַ “eseguì” בֻּצַּע “fu eseguito”
correggere/riparare תִּיקֵּן “corresse/riparò” תֻּקַּן “fu corretto/riparato”
pubblicare פִּרְסֵם “pubblicò” פֻּרְסַם “fu pubblicato”

Nella scrittura senza vocali queste forme appaiono come סיפר/סופר, ביצע/בוצע, תיקן/תוקן e פרסם/פורסם. La lettera ו rende spesso visibile la vocale u di Pu'al, ma non basta da sola per identificare ogni forma: occorre conoscere il verbo e leggere il contesto.

Il paradigma seguente usa סודר, “fu sistemato/organizzato”. Le forme sono presentate senza niqqud, come si incontrano normalmente.

Tempo Persona o genere Forma Pu'al Valore indicativo
passato io סודרתי fui sistemato/a
passato tu m./tu f. סודרתָ / סודרתְ fosti sistemato/a
passato lui/lei סודר / סודרה fu sistemato/a
passato noi סודרנו fummo sistemati/e
passato voi m./f. סודרתם / סודרתן foste sistemati/e
passato loro סודרו furono sistemati/e
presente m. sing./f. sing. מסודר / מסודרת è sistemato/a
presente m. plur./f. plur. מסודרים / מסודרות sono sistemati/e
futuro io אסודר sarò sistemato/a
futuro tu m./tu f. תסודר / תסודרי sarai sistemato/a
futuro lui/lei יסודר / תסודר sarà sistemato/a
futuro noi נסודר saremo sistemati/e
futuro voi m./f. תסודרו sarete sistemati/e
futuro loro m./f. יסודרו saranno sistemati/e

La tabella dà le forme plurali comuni nell'ebraico moderno. Nello standard sorvegliato o letterario si possono incontrare le forme femminili tradizionali תסודרנה, sia per “voi” sia per “loro”.

Al presente non c'è distinzione di persona: אני מסודר e הוא מסודר hanno la stessa forma maschile singolare. Cambiano invece genere e numero. Il presente di molti verbi Pu'al funziona anche come aggettivo: חדר מסודר può significare “una stanza ordinata”, cioè uno stato o una qualità, non necessariamente un'azione in corso.

Hof'al: il passivo collegato a Hif'il

Hof'al è il partner passivo di Hif'il. Il nome del modello viene trascritto anche Huf'al, più vicino alla pronuncia u della prima sillaba in molte forme moderne. L'alternanza grafica Hof'al/Huf'al non indica due modelli diversi.

Significato Hif'il attivo Hof'al passivo
invitare הִזְמִין “invitò” הֻזְמַן / הוזמן “fu invitato”
preparare הֵכִין “preparò” הוּכַן / הוכן “fu preparato”
trasferire הֶעֱבִיר “trasferì” הוּעֲבַר / הועבר “fu trasferito”
annunciare הִכְרִיז “annunciò” הֻכְרַז / הוכרז “fu annunciato”

La grafia non vocalizzata conserva spesso הו־ all'inizio: הוזמן, הוכן, הועבר, הוכרז. Al presente, invece, è caratteristico מו־ o מֻ־: מוזמן “invitato”, מוכן “pronto/preparato”, מועבר “trasferito”.

Ecco il paradigma completo di הוזמן, “fu invitato”:

Tempo Persona o genere Forma Hof'al Valore indicativo
passato io הוזמנתי fui invitato/a
passato tu m./tu f. הוזמנתָ / הוזמנתְ fosti invitato/a
passato lui/lei הוזמן / הוזמנה fu invitato/a
passato noi הוזמנו fummo invitati/e
passato voi m./f. הוזמנתם / הוזמנתן foste invitati/e
passato loro הוזמנו furono invitati/e
presente m. sing./f. sing. מוזמן / מוזמנת è invitato/a
presente m. plur./f. plur. מוזמנים / מוזמנות sono invitati/e
futuro io אוזמן sarò invitato/a
futuro tu m./tu f. תוזמן / תוזמני sarai invitato/a
futuro lui/lei יוזמן / תוזמן sarà invitato/a
futuro noi נוזמן saremo invitati/e
futuro voi m./f. תוזמנו sarete invitati/e
futuro loro m./f. יוזמנו saranno invitati/e

Anche qui il plurale moderno usa normalmente le forme riportate per entrambi i generi; la forma femminile tradizionale תוזמנה può comparire in registri molto sorvegliati.

Le desinenze personali del passato e i prefissi del futuro sono gli stessi principi già incontrati negli altri binyanim. Ciò che identifica Hof'al è il tema verbale: הוזמן al passato, מוזמן al presente, יוזמן al futuro.

Non tutti i verbi hanno una coppia usata davvero

La relazione Pi'el–Pu'al e Hif'il–Hof'al è un ottimo strumento per riconoscere le forme, ma non è una macchina che produce automaticamente un passivo naturale per ogni verbo. Alcuni passivi sono molto frequenti, altri rari o limitati a certi significati. Conviene quindi imparare ogni verbo insieme alla sua reggenza e a una frase reale, non soltanto applicare uno schema astratto.

Pu'al e Hof'al, inoltre, normalmente non dispongono di un infinito e di un imperativo produttivi nell'ebraico moderno standard. Per esprimere idee come “essere invitato” si ricorre al contesto o a una costruzione diversa, per esempio לקבל הזמנה “ricevere un invito”.

Esempi nel contesto

Ebraico Italiano Nota
הסיפור סופר לילדים לפני השינה. La storia fu raccontata ai bambini prima di dormire. Pu'al, passato maschile singolare
הם הוזמנו למסיבה, אבל לא יכלו להגיע. Sono stati invitati alla festa, ma non hanno potuto venire. Hof'al, passato plurale
הארוחה הוכנה מראש. Il pasto è stato preparato in anticipo. Hof'al di הכין
השיר בוצע יפה בהופעה. La canzone è stata eseguita bene durante lo spettacolo. Pu'al di ביצע
הפגישה בוטלה בגלל מזג האוויר. La riunione è stata annullata a causa del maltempo. Pu'al, concordanza femminile
התוצאות יפורסמו מחר בבוקר. I risultati saranno pubblicati domani mattina. Pu'al, futuro plurale
הטעות תוקנה מיד. L'errore è stato corretto subito. Pu'al di תיקן
כל האורחים מוזמנים להיכנס. Tutti gli ospiti sono invitati a entrare. Presente plurale con valore attuale
ההחלטה הוכרזה במסיבת עיתונאים. La decisione è stata annunciata in una conferenza stampa. Hof'al di הכריז
המסמך הועבר למחלקה המתאימה. Il documento è stato inoltrato all'ufficio competente. Hof'al di העביר
החדר מסודר ונקי. La stanza è ordinata e pulita. Forma Pu'al usata come aggettivo di stato
המועמד יוזמן לריאיון נוסף. Il candidato sarà invitato a un altro colloquio. Hof'al, futuro maschile singolare

Errori comuni

Mantenere את davanti al nuovo soggetto

  • Sbagliato: את הסיפור סופר אתמול.
  • Corretto: הסיפור סופר אתמול.
  • Perché: nella frase passiva הסיפור “la storia” è il soggetto, non un oggetto diretto definito. Perciò non vuole את.

Far concordare il verbo con chi compie l'azione

  • Sbagliato: הארוחה הוכן מראש.
  • Corretto: הארוחה הוכנה מראש.
  • Perché: il soggetto הארוחה è femminile singolare; il passato Hof'al deve quindi terminare in ה־. L'eventuale cuoco non controlla la concordanza.

Confondere la coppia attiva e quella passiva

  • Sbagliato: המנהל הוזמן את העובדים לפגישה.
  • Corretto, attivo: המנהל הזמין את העובדים לפגישה.
  • Corretto, passivo: העובדים הוזמנו לפגישה.
  • Perché: הִזְמִין/הזמין è Hif'il attivo, “invitò”; הֻזְמַן/הוזמן è Hof'al passivo, “fu invitato”. Una forma passiva non prende qui l'oggetto diretto della frase attiva.

Inserire un equivalente di “essere” come in italiano

  • Sbagliato: הסיפור היה סופר אתמול per dire semplicemente “la storia fu raccontata ieri”.
  • Corretto: הסיפור סופר אתמול.
  • Perché: סופר è già un verbo Pu'al al passato. היה non serve a costruire il passivo e può cambiare l'interpretazione della frase.

Leggere סופר sempre come sofer

  • Sbagliato: interpretare הסיפור סופר come se סופר significasse necessariamente “scrittore”.
  • Corretto: nel contesto, leggere סופר come suppar, “fu raccontato”.
  • Perché: senza niqqud parole di origine diversa o forme verbali diverse possono avere la stessa grafia. Sintassi e contesto risolvono l'ambiguità.

Note d'uso

Il passivo è particolarmente utile quando conta il risultato: הכביש נסגר “la strada è stata chiusa”, האירוע בוטל “l'evento è stato annullato”, ההודעה פורסמה “l'avviso è stato pubblicato”. Titoli giornalistici, regolamenti, relazioni professionali e messaggi di servizio lo usano spesso perché permettono di non nominare il responsabile.

Nella conversazione, quando il responsabile è noto e rilevante, l'ebraico tende spesso a scegliere l'attivo, proprio come l'italiano spontaneo: ביטלו את הפגישה “hanno annullato la riunione” può risultare più naturale di הפגישה בוטלה. La forma attiva con un soggetto generico plurale non indica necessariamente persone precise; corrisponde bene all'italiano impersonale “hanno…”. Non bisogna dunque trasformare automaticamente ogni passivo italiano in Pu'al o Hof'al.

La distinzione fra azione e stato merita attenzione. החדר סודר בבוקר presenta un evento: “la stanza è stata riordinata al mattino”. החדר מסודר עכשיו descrive più naturalmente lo stato presente: “la stanza ora è in ordine”. Poiché il presente ebraico nasce da forme participiali (forme verbali che possono comportarsi anche come aggettivi), il confine dipende spesso dal contesto.

Oltre le basi: uso avanzato

La radice non determina da sola il significato

Riconoscere le tre consonanti aiuta, ma il significato appartiene all'intero verbo. Pi'el non significa sempre “azione intensa” e Hif'il non è sempre traducibile con “far fare”. Di conseguenza, anche Pu'al e Hof'al vanno interpretati in rapporto a un verbo lessicale concreto. בוצע significa “fu eseguito/realizzato” perché è il passivo di ביצע; non basta ricavarlo dalla sola radice.

Alcune forme presenti si sono inoltre consolidate come aggettivi con un significato proprio. מוכן può voler dire “pronto”, non soltanto “preparato”; מסודר può significare “ordinato”, “sistemato” o perfino, a seconda del contesto, “ben organizzato”. In questi casi chiedersi soltanto “chi ha compiuto l'azione?” può essere poco utile.

Pu'al, Hof'al e Nif'al non sono intercambiabili

Nif'al è un altro binyan che può avere valore passivo, ma anche medio o incoativo, cioè può descrivere un cambiamento senza mettere in primo piano un agente: הדלת נפתחה può significare “la porta si aprì” oppure “fu aperta”. Pu'al e Hof'al mantengono invece un legame lessicale con i corrispondenti Pi'el e Hif'il. La scelta non dipende da una preferenza stilistica libera: dipende dal verbo attestato.

Attivo di partenza Passivo tipico Esempio
Pi'el Pu'al ביטל → בוטל “annullò → fu annullato”
Hif'il Hof'al הזמין → הוזמן “invitò → fu invitato”
verbo associato a Nif'al Nif'al סגר → נסגר “chiuse → fu chiuso/si chiuse”

Grafia senza vocali e riconoscimento rapido

Nei testi normali non si vedono quasi mai סֻפַּר o הֻזְמַן con tutti i segni vocalici: si leggono סופר e הוזמן. Per riconoscere il modello, conviene controllare insieme tre indizi:

  1. il verbo attivo noto, per esempio הזמין;
  2. il profilo della forma, come הו־ al passato o מו־ al presente di molti Hof'al;
  3. la sintassi: il soggetto è l'entità che subisce o riceve l'azione.

Nessun singolo indizio è infallibile, soprattutto con radici deboli o verbi ormai percepiti come aggettivi. L'analisi congiunta è molto più affidabile della semplice ricerca di una lettera ו.

Consigli per la pratica

  1. Impara coppie complete. Scrivi su una scheda פרסם את ההודעה “pubblicò l'avviso” e sul retro ההודעה פורסמה “l'avviso fu pubblicato”. Includi sempre una frase, non due forme isolate.
  2. Trasforma frasi in entrambe le direzioni. Parti da החברה ביטלה את הטיסה e ricava הטיסה בוטלה; poi torna all'attivo. Controlla soprattutto את e la concordanza con il nuovo soggetto.
  3. Cerca famiglie di tempo nei testi. Quando incontri הוזמן, annota anche מוזמן e יוזמן. Leggere passato, presente e futuro come una famiglia rende più facile riconoscere Hof'al senza niqqud.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Sistema delle radici (shoresh) — aiuta a riconoscere le consonanti comuni alle forme attive e passive.
  • Da ripassare: Il passivo — inquadra Pu'al e Hof'al insieme a Nif'al e alle costruzioni di stato.
  • Approfondimento: Participi e aggettivi verbali — chiarisce perché forme come מסודר e מוכן possono descrivere sia un risultato sia uno stato.

Prerequisito

Il sistema delle radici in ebraicoA1

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