A1

Andare e venire in persiano: رفتن e آمدن

فعل‌های «رفتن» و «آمدن»

languages.seo.contextNote


concept: fa-a1-raftan-amadan lang: fa ui: it title: Andare e venire in persiano: رفتن e آمدن description: >- Impara a coniugare رفتن e آمدن al presente, formare negazioni e imperativi e scegliere tra andare e venire nel persiano scritto e parlato. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-04T10:07:32Z reviews: spell-check: status: flagged at: 2026-08-04T10:07:32Z score: 0.0313 score-english: 0.0005 score-coverage: 0.0313 suspects: ["ast", "az", "bachehā", "beravid", "beravim", "bero", "biyā", "biyāyam", "biyāyid", "bā", "bālā", "bāyad", "dākhel", "dāneshgāh", "emshab", "fardā", "hanuz", "har", "hasht", "injā"] criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-04T10:13:22Z criteria: v2


In breve

رفتن (raftan, andare) e آمدن (āmadan, venire) hanno temi del presente irregolari: رو (rav) e آ (ā). Al presente si usano normalmente con می‌ـ: می‌روم (miravam, vado) e می‌آیم (miāyam, vengo); negli ordini e dopo parole come باید (dovere) compaiono invece forme come برو (vai), بیا (vieni) e بروم (che io vada).

Panoramica

رفتن e آمدن sono due verbi indispensabili per parlare di spostamenti, programmi e arrivi. Servono fin dalle prime conversazioni: per chiedere dove va qualcuno, dire che si viene domani, invitare una persona ad avvicinarsi o spiegare che si deve partire. Sono introdotti al livello A1, subito dopo il presente semplice, perché ricorrono continuamente nella vita quotidiana.

Per un italofono la distinzione di base è familiare: رفتن indica in genere un movimento verso un altro luogo, mentre آمدن indica un movimento verso chi parla o verso il luogo assunto come punto di riferimento. La difficoltà principale non sta quindi nel significato, ma nelle forme. Come andare e venire in italiano, anche questi due verbi sono irregolari: il loro tema del presente (la parte a cui si aggiungono le desinenze) non si ricava semplicemente togliendo una lettera dall'infinito.

Il persiano, inoltre, usa spesso il presente anche per un programma futuro, purché il momento sia chiaro: فردا می‌آیم significa «vengo domani» o «verrò domani». Le forme della lingua parlata sono più corte di quelle dello standard scritto; all'inizio conviene saper produrre bene le forme complete e imparare a riconoscere subito quelle colloquiali.

Come funziona

Infinito e temi verbali

L'infinito persiano termina in ـن. Per coniugare un verbo occorre però conoscere sia il tema del passato sia quello del presente.

Verbo Infinito Tema del passato Tema del presente Significato
رفتن raftan رفت (raft) رو (rav) andare
آمدن āmadan آمد (āmad) آ (ā) venire

Nel presente di آمدن, tra il tema آ e una desinenza che comincia per vocale compare graficamente ی: آ + م → آیم. Con il prefisso می‌ـ, il risultato è می‌آیم. Questa ی non va eliminata imitando l'italiano: fa parte della forma persiana effettivamente usata.

Il presente semplice

La struttura fondamentale è:

می‌ـ + tema del presente + desinenza personale

La desinenza indica chi compie l'azione. Per questo, proprio come spesso accade in italiano, il pronome soggetto può essere omesso: می‌رویم basta per dire «andiamo». Nella scrittura standard می si unisce al verbo con una mezza spaziatura, visibile in forme come می‌روم e می‌آیم.

Persona رفتن Trascrizione آمدن Trascrizione
من — io می‌روم miravam می‌آیم miāyam
تو — tu می‌روی miravi می‌آیی miāyi
او — lui/lei می‌رود miravad می‌آید miāyad
ما — noi می‌رویم miravim می‌آییم miāyim
شما — voi/Lei می‌روید miravid می‌آیید miāyid
آنها — loro می‌روند miravand می‌آیند miāyand

Il persiano non distingue il genere nella terza persona: او می‌آید può voler dire «lui viene» oppure «lei viene». شما e la forma verbale plurale servono sia per rivolgersi a più persone sia per parlare con rispetto a una sola persona.

Il presente può descrivere:

  • un'abitudine: هر روز به دانشگاه می‌روم — «vado all'università ogni giorno»;
  • un movimento in corso, se il contesto è chiaro: کجا می‌روی؟ — «dove vai?» o «dove stai andando?»;
  • un programma: فردا می‌آیم — «vengo/verrò domani»;
  • un fatto ricorrente: قطار ساعت هشت می‌آید — «il treno arriva alle otto».

L'italiano può richiedere il futuro o la costruzione stare + gerundio, mentre il persiano spesso lascia che siano parole come فردا (domani), الان (adesso) e هر روز (ogni giorno) a chiarire il tempo.

Negazione e domande

Per negare il presente, می‌ـ diventa نمی‌ـ:

Affermativa Negativa Significato
می‌روم نمی‌روم vado / non vado
می‌روی نمی‌روی vai / non vai
می‌آیم نمی‌آیم vengo / non vengo
می‌آیند نمی‌آیند vengono / non vengono

Con un'indicazione futura, la stessa forma negativa può essere resa in italiano con il futuro: فردا نمی‌آیم significa «domani non vengo» oppure «domani non verrò».

Nelle domande non serve cambiare l'ordine della frase. L'intonazione o una parola interrogativa segnala la domanda: کجا می‌روی؟ («dove vai?»), کی می‌آیید؟ («quando viene/venite?»). In persiano کی può significare «chi» oppure, nel parlato, «quando»; il contesto evita normalmente l'ambiguità.

Destinazione, origine e punto di riferimento

La destinazione è introdotta spesso da به (be, a/verso), mentre l'origine usa از (az, da):

  • به تهران می‌روم — vado a Teheran;
  • از تهران می‌آیم — vengo da Teheran;
  • پیش دوستم می‌روم — vado dal mio amico;
  • دوستم به خانهٔ ما می‌آید — il mio amico viene a casa nostra.

Una destinazione non è normalmente un complemento oggetto (la persona o cosa direttamente coinvolta dall'azione) e quindi non prende را, la particella che marca spesso un oggetto definito. Si dice به مدرسه می‌روم, non مدرسه را می‌روم nel significato ordinario di «vado a scuola».

La scelta fra «andare» e «venire» dipende dal punto di vista. بیا اینجا invita qualcuno a muoversi verso chi parla: «vieni qui». برو آنجا manda invece la persona lontano da chi parla: «vai là». Anche una persona assente può diventare il punto di riferimento: parlando della sua casa, si può dire che qualcuno می‌آید lì, cioè «viene» nel luogo di cui si sta parlando.

Ordini, inviti e forme dopo باید

L'imperativo (la forma usata per dare un ordine, fare un invito o dare un'istruzione) è irregolare e molto frequente.

Funzione رفتن آمدن
tu, affermativo برو (bero) — vai بیا (biyā) — vieni
voi/forma cortese, affermativo بروید (beravid) — andate/vada بیایید (biyāyid) — venite/venga
tu, negativo نرو (naro) — non andare نیا (nayā) — non venire
voi/forma cortese, negativo نروید (naravid) نیایید (nayāyid)

Dopo باید («bisogna, dovere»), می‌خواهم («voglio») e می‌توانم («posso») il verbo di movimento compare normalmente al congiuntivo (una forma che presenta l'azione come necessaria, voluta o possibile), senza می‌ـ e con بـ:

  • باید بروم — devo andare;
  • می‌خواهم بیایم — voglio venire;
  • می‌توانیم برویم — possiamo andare;
  • شاید بیاید — forse verrà / può darsi che venga.

A livello A1 è sufficiente memorizzare le espressioni più utili come blocchi. Il sistema completo del congiuntivo può essere studiato in seguito.

Esempi nel contesto

Persiano Trascrizione Italiano Nota
من هر روز به دانشگاه می‌روم. man har ruz be dāneshgāh miravam Vado all'università ogni giorno. Abitudine al presente
کجا می‌روی؟ kojā miravi? Dove vai? / Dove stai andando? Domanda informale
او با اتوبوس به محل کار می‌رود. u bā otobus be mahal-e kār miravad Va al lavoro in autobus. Il pronome non indica il genere
امشب خانه نمی‌رویم. emshab khāne nemiravim Stasera non andiamo a casa. Negazione
فردا نمی‌آیم. fardā nemiāyam Domani non vengo / non verrò. Presente con valore futuro
قطار ساعت هشت می‌آید. qetār sā'at-e hasht miāyad Il treno arriva alle otto. Orario programmato
بیا اینجا! biyā injā! Vieni qui! Imperativo informale
لطفاً بروید داخل. lotfan beravid dākhel Prego, entri / entrate. Invito cortese; letteralmente «vada dentro»
از کجا می‌آیید؟ az kojā miāyid? Da dove viene / venite? Forma cortese o plurale
باید برویم. bāyad beravim Dobbiamo andare. Congiuntivo dopo باید
می‌خواهم با شما بیایم. mikhāham bā shomā biyāyam Voglio venire con Lei/voi. Desiderio e compagnia
می‌توانم فردا بیایم؟ mitavānam fardā biyāyam? Posso venire domani? Richiesta di permesso
بچه‌ها از مدرسه آمدند. bachehā az madrese āmadand I bambini sono tornati da scuola. Passato; آمدن può rendere «tornare qui»
پدرم هنوز نیامده است. pedaram hanuz nayāmade ast Mio padre non è ancora arrivato. Risultato attuale
قیمت‌ها بالا می‌روند. qeymathā bālā miravand I prezzi salgono. Uso figurato di رفتن

Errori comuni

Usare il tema del passato nel presente

  • Sbagliato: من هر روز می‌رفتم per dire «vado ogni giorno».
  • Corretto: من هر روز می‌روم.
  • Perché: رفت è il tema del passato. می‌رفتم è una forma passata («andavo»), non il presente; il presente usa رو.

Dimenticare می‌ـ nel presente ordinario

  • Sbagliato: من به دانشگاه روم per una semplice abitudine.
  • Corretto: من به دانشگاه می‌روم.
  • Perché: Il presente indicativo ordinario richiede normalmente می‌ـ. روم appartiene ad altre costruzioni e non sostituisce می‌روم in una frase neutra.

Conservare می‌ـ dopo باید

  • Sbagliato: باید می‌روم.
  • Corretto: باید بروم.
  • Perché: Dopo باید il verbo prende normalmente la forma congiuntiva بروم, non il presente indicativo می‌روم.

Formare l'imperativo come un presente italiano

  • Sbagliato: می‌رو اینجا! o می‌آی اینجا!
  • Corretto: برو آنجا! («vai là!») e بیا اینجا! («vieni qui!»).
  • Perché: Gli imperativi di questi verbi vanno imparati come forme proprie: برو e بیا.

Aggiungere را alla destinazione

  • Sbagliato: تهران را می‌روم nel senso di «vado a Teheran».
  • Corretto: به تهران می‌روم.
  • Perché: Una meta si introduce normalmente con به. را marca un oggetto definito; può comparire con un percorso, per esempio این راه را می‌روم («faccio/seguo questa strada»), ma non è il normale indicatore della destinazione.

Scegliere آمدن senza un punto di arrivo pertinente

  • Sbagliato: dire می‌آیم آنجا quando si vuole semplicemente comunicare «vado là», lontano sia da chi parla sia dall'interlocutore.
  • Corretto: می‌روم آنجا.
  • Perché: آمدن presenta il movimento verso il punto di riferimento; رفتن lo presenta verso un altro luogo. Come in italiano, il contesto e la prospettiva possono cambiare la scelta.

Note d'uso

Lingua scritta e lingua parlata

Nel persiano parlato quotidiano molte desinenze si accorciano. Le forme complete restano appropriate nello scritto sorvegliato, nelle notizie e nei contesti formali; le forme brevi sono normali nella conversazione.

Standard scritto Parlato comune Italiano
می‌روم (miravam) می‌رم (miram) vado
می‌روی (miravi) می‌ری (miri) vai
می‌رود (miravad) می‌ره (mire) va
می‌آیم (miāyam) میام (miyām) vengo
می‌آید (miāyad) میاد (miyād) viene/arriva
نمی‌آیم (nemiāyam) نمیام (nemiyām) non vengo

Anche le forme dopo i modali si accorciano: باید بروم diventa spesso باید برم, e می‌خواهم بیایم può diventare می‌خوام بیام. Non sono errori nel parlato; è però utile non mescolare senza motivo grafie colloquiali e stile formale nello stesso testo.

«Venire» oppure «arrivare»

آمدن copre spesso sia «venire» sia «arrivare». In قطار می‌آید, una traduzione italiana naturale è «il treno arriva», non necessariamente «il treno viene». Il persiano guarda al movimento verso il punto d'arrivo; l'italiano sceglie più spesso un verbo diverso in base alla situazione.

Con خانه (casa) e alcune espressioni molto comuni, la preposizione به può essere omessa, soprattutto nel parlato: خانه می‌روم significa «vado a casa». Per imparare una struttura generale sicura, conviene comunque partire da به + luogo e memorizzare poi le combinazioni frequenti.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è necessaria per usare i due verbi a livello A1, ma aiuta a riconoscere forme che compariranno presto nei racconti e nelle conversazioni.

Il passato si forma regolarmente dal tema del passato: رفتم («andai/sono andato»), رفتی («andasti/sei andato»), آمدم («venni/sono venuto») e آمدند («vennero/sono venuti»). Nei tempi composti si incontrano i participi رفته e آمده: رفته‌ام («sono andato/a») e آمده‌ام («sono venuto/a»). A differenza dell'italiano, queste forme persiane non cambiano secondo il genere del soggetto.

Entrambi i verbi partecipano inoltre a numerosi verbi composti ed espressioni il cui significato non va sempre calcolato parola per parola:

  • بالا رفتن — salire; anche aumentare, come in قیمت‌ها بالا می‌روند;
  • پایین آمدن — scendere; anche diminuire;
  • پیش آمدن — accadere, presentarsi: چه پیش آمد؟ («che cosa è successo?»);
  • به دنیا آمدن — nascere, letteralmente «venire al mondo»;
  • از دست رفتن — andare perduto, essere perso;
  • رفت‌وآمد — andirivieni, spostamenti regolari, traffico di persone.

C'è infine una differenza di prospettiva utile nelle telefonate e negli appuntamenti. Chi si sta dirigendo verso l'interlocutore può dire دارم می‌آیم («sto arrivando», letteralmente «sto venendo»). Se invece descrive la partenza verso un terzo luogo, userà دارم می‌روم («sto andando»). La costruzione con دارم esprime in modo esplicito un'azione in corso e appartiene allo studio del presente progressivo.

Consigli per la pratica

  1. Impara le forme a coppie. Ripeti می‌روم / می‌آیم, نمی‌روم / نمی‌آیم, برو / بیا, بروم / بیایم. Il contrasto fra movimento che si allontana e movimento che si avvicina rende le forme più facili da ricordare.
  2. Disegna tre punti su un foglio. Segna «io», «tu» e «altro luogo», poi descrivi ogni freccia con رفتن o آمدن. Aggiungi به davanti alla meta e از davanti all'origine: in questo modo alleni insieme verbo e direzione.
  3. Ascolta sia lo standard sia il parlato. Quando senti می‌رم, ricostruisci mentalmente می‌روم; quando senti میام, pensa a می‌آیم. Produci prima le forme complete, ma allenati a riconoscere le riduzioni per non perderti nelle conversazioni reali.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Presente semplice — spiega il prefisso می‌ـ, le desinenze personali e la negazione su cui si basano می‌روم e می‌آیم.

languages.concept.prerequisite

Il presente semplice in persianoA1

languages.concept.related

languages.cta.conceptText

languages.cta.practiceConceptButton