Le forme impersonali in gallese
Ffurfiau Amhersonol
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.
In breve
In gallese una sola desinenza verbale può presentare un’azione senza nominare chi la compie: Siaradir Cymraeg yma significa «Qui si parla gallese». Le terminazioni fondamentali sono -ir per presente e spesso futuro, -wyd per il passato e -id per imperfetto o condizionale. La forma non cambia in base al numero della persona o della cosa coinvolta.
Panoramica
Le forme impersonali (ffurfiau amhersonol) sono forme flesse, cioè forme in cui la terminazione fa già parte del verbo. Non indicano una persona precisa come «io», «tu» o «loro»: mettono invece in primo piano l’azione e ciò che ne è interessato. Per questo, in italiano si rendono spesso con il si impersonale o passivante (si parla, si vendono), con una forma passiva (fu visto, verrà annunciato) oppure con espressioni come «si dice che».
Il nome «impersonale» può trarre in inganno chi parte dall’italiano. In Gwelwyd y car («L’auto fu vista») il gallese non costruisce un passivo con un ausiliare equivalente a essere e un participio equivalente a vista. Usa direttamente gwelwyd, una forma del verbo gweld («vedere») che non specifica chi vide l’auto. Il risultato è spesso passivo nella traduzione, ma la struttura gallese è più compatta.
Questo argomento viene introdotto al livello B1 e presuppone una certa familiarità con le forme verbali flesse. È particolarmente utile per capire cartelli, notizie, avvisi ufficiali, testi informativi e formule molto comuni come dywedir («si dice»), gellir («si può») e dylid («si dovrebbe»).
Come funzionano
Una forma senza persona espressa
Confronta una frase personale e una impersonale:
| Struttura | Gallese | Italiano | Che cosa mette in evidenza |
|---|---|---|---|
| Personale | Gwelodd Elin y car. | Elin vide l’auto. | Chi compie l’azione: Elin |
| Impersonale | Gwelwyd y car. | L’auto fu vista. | L’azione e l’auto, non chi la vide |
Nella seconda frase non si aggiunge un pronome soggetto equivalente a «loro» o «qualcuno». Gwelwyd è già completa come forma verbale impersonale. Y car è, dal punto di vista del significato, ciò che subisce o riceve l’azione.
Le tre terminazioni centrali
Per molti verbi si parte dal tema verbale (la parte a cui si uniscono le desinenze). Il tema non coincide sempre con il nome verbale (berfenw, la forma usata come voce di dizionario), quindi non conviene aggiungere meccanicamente la terminazione alla forma del dizionario.
| Valore principale | Terminazione | Esempio con siarad | Resa italiana tipica |
|---|---|---|---|
| Presente, talvolta futuro | -ir | siaradir | si parla; verrà parlato |
| Passato concluso | -wyd | siaradwyd | si parlò; fu parlato |
| Imperfetto o condizionale | -id | siaradid | si parlava; si parlerebbe |
Queste etichette sono una guida pratica, non una corrispondenza perfetta con i tempi italiani. Il contesto, gli avverbi di tempo e l’eventuale periodo ipotetico chiariscono spesso l’interpretazione.
Il tema del verbo
Con alcuni verbi il tema è trasparente; con altri perde la terminazione del nome verbale o presenta un cambiamento interno. È quindi utile imparare ogni forma insieme a un esempio.
| Nome verbale | Significato | Tema utile | Presente | Passato | Imperfetto/condizionale |
|---|---|---|---|---|---|
| siarad | parlare | siarad- | siaradir | siaradwyd | siaradid |
| darllen | leggere | darllen- | darllenir | darllenwyd | darllenid |
| prynu | comprare | pryn- | prynir | prynwyd | prynid |
| ysgrifennu | scrivere | ysgrifenn- | ysgrifennir | ysgrifennwyd | ysgrifennid |
| gweld | vedere | gwel- | gwelir | gwelwyd | gwelid |
Gli ultimi tre esempi mostrano perché una regola del tipo «aggiungi -ir all’infinito» non basta. In gallese è più preciso parlare di nome verbale, non di infinito, perché la forma di dizionario ha anche usi nominali.
Nessun accordo con singolare e plurale
La forma impersonale resta invariata anche quando cambia il numero dell’elemento che in italiano diventa il soggetto della passiva:
- Gwelwyd y car. — «L’auto fu vista.»
- Gwelwyd y ceir. — «Le auto furono viste.»
In italiano cambiano fu/furono e vista/viste; in gallese gwelwyd non cambia. Non si aggiunge una desinenza plurale al verbo impersonale.
Presente e futuro con -ir
La forma in -ir può descrivere ciò che accade abitualmente o ciò che avverrà, soprattutto nello stile scritto. Un’indicazione temporale elimina l’ambiguità:
- Agorir y swyddfa am naw bob dydd. — «L’ufficio apre alle nove ogni giorno.»
- Agorir y swyddfa am naw yfory. — «L’ufficio verrà aperto alle nove domani.»
L’italiano tende a scegliere tempi diversi; il gallese può lasciare che siano bob dydd («ogni giorno») e yfory («domani») a fornire il riferimento temporale.
Il valore di -id
La forma in -id può avere due letture importanti:
- imperfettiva o abituale nel passato, cioè un’azione ripetuta o in corso: Trafodid y mater bob wythnos («La questione veniva discussa ogni settimana»);
- condizionale, spesso in presenza di una condizione: Pe bai angen, newidid y cynllun («Se fosse necessario, si cambierebbe il piano»).
Nell’uso reale il gallese dispone anche di costruzioni perifrastiche, formate da più parole. Al livello B1 è essenziale riconoscere il valore dal contesto, senza pretendere che ogni -id corrisponda automaticamente al condizionale italiano.
Esempi nel contesto
| Gallese | Traduzione | Nota |
|---|---|---|
| Siaradir Cymraeg yma. | Qui si parla gallese. | Presente; azione abituale |
| Dywedir bod y trên yn hwyr. | Si dice che il treno sia in ritardo. | Formula comune con una proposizione introdotta da bod |
| Defnyddir y gair hwn yn aml. | Questa parola si usa spesso. | Forma in -ir |
| Agorir y drysau am naw. | Le porte vengono aperte alle nove. | Nessun accordo plurale sul verbo |
| Cynhelir y cyfarfod ddydd Llun. | La riunione si terrà lunedì. | -ir con valore futuro |
| Gwelwyd y car ger yr orsaf. | L’auto fu vista vicino alla stazione. | Passato concluso in -wyd |
| Adeiladwyd y bont ym 1998. | Il ponte fu costruito nel 1998. | Data che colloca l’azione nel passato |
| Anfonwyd yr e-bost ddoe. | L’e-mail è stata inviata ieri. | Passato impersonale |
| Penderfynwyd aros. | Si decise di aspettare. | Chi prese la decisione non è indicato |
| Cyhoeddwyd y canlyniadau bore ’ma. | I risultati sono stati pubblicati stamattina. | Plurale italiano, forma gallese invariata |
| Trafodid y mater bob wythnos. | La questione veniva discussa ogni settimana. | Azione abituale nel passato in -id |
| Disgwylid mwy o bobl. | Ci si aspettava più gente. | Lettura imperfettiva dal contesto |
| Ni chaniateir ysmygu yma. | Qui non è consentito fumare. | Negazione formale |
| Gellir talu â cherdyn. | Si può pagare con la carta. | Forma impersonale molto frequente di gallu |
| Dylid darllen y cyfarwyddiadau. | Si dovrebbero leggere le istruzioni. | Raccomandazione impersonale |
Errori comuni
Aggiungere un ausiliare davanti alla forma impersonale
- Sbagliato: Mae siaradir Cymraeg yma.
- Corretto: Siaradir Cymraeg yma.
- Perché: Siaradir è già un verbo flesso completo. Non va inserito nella comune struttura con mae («è») come se fosse un nome verbale.
Costruire il tema sempre dalla forma del dizionario
- Sbagliato: Prynuir bwyd yma.
- Corretto: Prynir bwyd yma.
- Perché: il nome verbale è prynu, ma il tema usato qui è pryn-. Anche ysgrifennu dà ysgrifennir, non una forma ottenuta conservando tutte le lettere finali.
Far concordare la forma con un plurale
- Sbagliato: aggiungere una desinenza personale o plurale a gwelwyd in Gwelwyd y ceir.
- Corretto: Gwelwyd y ceir.
- Perché: la forma impersonale è unica. A differenza della passiva italiana «le auto furono viste», non concorda né nel numero né nel genere.
Confondere -ir, -wyd e -id
- Sbagliato: Cyhoeddir y canlyniadau ddoe. se si intende «I risultati sono stati pubblicati ieri».
- Corretto: Cyhoeddwyd y canlyniadau ddoe.
- Perché: ddoe («ieri») richiede qui il passato concluso in -wyd, non la forma presente/futura in -ir.
Inserire chi agisce come un normale soggetto
- Sbagliato: Gwelwyd Elin y car. se si intende «Elin vide l’auto».
- Corretto: Gwelodd Elin y car. se è importante nominare Elin; Gwelwyd y car se chi vide l’auto non conta.
- Perché: una forma impersonale non prende un normale soggetto personale. Per nominare chiaramente chi compie l’azione, di solito si preferisce una forma personale.
Dimenticare la mutazione dopo una particella
- Sbagliato: A gwelwyd y car?
- Corretto: A welwyd y car?
- Perché: nella domanda formale la particella a provoca la mutazione dolce (un cambiamento della consonante iniziale): g- diventa w-. Lo stesso tipo di attenzione serve con le particelle negative e relative.
Note d’uso
Le forme impersonali sono particolarmente visibili nel gallese scritto standard: giornali, comunicazioni pubbliche, resoconti, regolamenti e prosa formale. Permettono di omettere un agente sconosciuto, ovvio o irrilevante. Penderfynwyd cau’r ffordd («Si è deciso di chiudere la strada») concentra l’attenzione sulla decisione, non sulle persone che l’hanno presa.
Nel parlato quotidiano sono possibili e alcune sono comunissime, soprattutto formule cristallizzate come dywedir, gellir e dylid. Tuttavia, una conversazione spontanea può preferire una costruzione personale con nhw («loro»), equivalente all’italiano generico «dicono», oppure una costruzione passiva perifrastica. Non è quindi utile trasformare ogni passiva italiana in una forma impersonale gallese: la scelta dipende dal registro e da ciò che si vuole mettere in primo piano.
L’italiano offre più traduzioni naturali della stessa struttura. Siaradir Cymraeg yma corrisponde bene a «Qui si parla gallese»; Gwelwyd y car richiede più naturalmente «L’auto fu vista» o «È stata vista l’auto»; Dywedir bod… diventa «Si dice che…». Bisogna tradurre la funzione della frase, non sostituire ogni desinenza con un’unica formula italiana.
Quando l’agente deve essere menzionato, può comparire un sintagma con gan («da, da parte di») in contesti appropriati. Se però l’agente è il centro dell’informazione, una frase personale è spesso più chiara e naturale. L’impersonale dà il meglio di sé proprio quando chi agisce resta sullo sfondo.
Oltre le basi: usi avanzati
Particelle, domande e frasi relative
Nello stile formale, le forme impersonali possono essere precedute da particelle che segnalano negazione, domanda o relazione con una frase precedente. Queste particelle possono provocare una mutazione iniziale. Per esempio:
- Ni welwyd neb. — «Non fu visto nessuno.»
- A welwyd y car? — «L’auto fu vista?»
- y llyfr a gyhoeddwyd ddoe — «il libro che è stato pubblicato ieri»
In gyhoeddwyd, la consonante iniziale di cyhoeddwyd cambia dopo la particella relativa a. A un livello avanzato conviene imparare insieme tre elementi: la particella, la mutazione che provoca e il registro in cui viene usata.
Forme impersonali e passivo perifrastico
Il gallese possiede anche costruzioni passive formate con più parole. Le due strategie non sono sempre intercambiabili sul piano dello stile: la forma impersonale è compatta e spesso formale, mentre una perifrasi può risultare più naturale in altri contesti. La distinzione ricorda solo in parte quella italiana tra «si è pubblicato» e «è stato pubblicato»; non va usata come equivalenza rigida.
Verbi modali e formule ad alta frequenza
Tre forme meritano di essere riconosciute come unità:
- gellir — «si può», «è possibile»;
- dylid — «si dovrebbe»;
- credir — «si crede».
Sono frequenti nell’argomentazione e nei testi informativi perché consentono di esprimere possibilità, dovere o opinione senza attribuirli a una persona precisa. Proprio per la loro frequenza, vale la pena impararle prima ancora di saper produrre l’intero paradigma dei rispettivi verbi.
Ambiguità temporale controllata dal contesto
Le desinenze non funzionano come etichette italiane perfettamente sovrapponibili. In particolare, -ir può guardare al presente o al futuro e -id può descrivere uno sfondo passato oppure una conseguenza ipotetica. Nei testi autentici, cerca gli indicatori temporali (ddoe, «ieri»; yfory, «domani»; bob wythnos, «ogni settimana») e la presenza di una condizione, invece di interpretare la forma isolatamente.
Consigli per esercitarsi
- Crea terne di forme. Scegli cinque verbi frequenti e annota nome verbale, tema, forma in -ir, forma in -wyd e forma in -id. Abbina sempre una frase completa: il contesto aiuta più di un elenco di desinenze.
- Trasforma frasi personali. Parti da Gwelodd rhywun y car («Qualcuno vide l’auto») e passa a Gwelwyd y car. Poi fai il percorso inverso: questo chiarisce quando l’agente scompare e che cosa resta invariato.
- Caccia alle forme nei testi. In una notizia o in un avviso gallese evidenzia le parole che terminano in -ir, -wyd e -id. Controlla quale indicazione temporale compare vicino e prova due traduzioni italiane prima di scegliere quella più naturale.
Concetti correlati
- Prerequisito: Forme verbali flesse — introduce i verbi in cui persona e tempo sono espressi mediante desinenze.
- Approfondimento: La forma passiva — confronta l’impersonale con le altre strategie passive del gallese.
- Approfondimento avanzato: Forme verbali letterarie — amplia l’uso delle forme sintetiche nei registri formali e letterari.