A2

Presente Pi'el e Hif'il in ebraico

הווה - פיעל והפעיל

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ebraico su Settemila Lingue.

In breve

Nel presente ebraico i verbi di Pi'el e Hif'il hanno quattro forme: maschile singolare, femminile singolare, maschile plurale e femminile plurale. La forma si accorda con il soggetto per genere e numero, non cambia secondo la persona: אני מדבר può significare «io parlo» se chi parla è un uomo, mentre una donna dice אני מדברת.

Panoramica

Pi'el (פיעל) e Hif'il (הפעיל) sono due binyanim, cioè schemi verbali nei quali una radice viene inserita per formare un verbo. La radice è il nucleo, di solito formato da tre consonanti, che collega parole imparentate. Lo schema contribuisce alla forma e spesso anche al significato, ma non permette sempre di indovinare la traduzione: conviene imparare ogni verbo insieme al suo binyan.

Al livello A2, l'obiettivo essenziale è riconoscere e produrre le quattro forme del presente. In Pi'el si incontrano presto verbi quotidiani come מדבר «parla», מלמד «insegna», מחפש «cerca» e מבקש «chiede». In Hif'il sono comuni מתחיל «comincia», מכין «prepara», מזמין «invita/ordina» e מרגיש «sente, si sente».

Per un italofono la differenza più importante è questa: il presente italiano distingue le persone (parlo, parli, parla), mentre quello ebraico distingue soltanto genere e numero. אני, «io», e אתה, «tu» rivolto a un uomo, possono quindi accompagnare la stessa forma maschile singolare. Inoltre, la forma ebraica non distingue da sola fra «parlo» e «sto parlando»: è il contesto a chiarire se l'azione è abituale o in corso.

Come funziona

Le quattro caselle da imparare

Il presente ebraico deriva storicamente dal participio attivo (una forma verbale che presenta qualcuno mentre compie un'azione). Nell'uso moderno funziona normalmente come un presente. Non ha desinenze diverse per prima, seconda e terza persona; si accorda invece con chi compie l'azione.

Genere e numero del soggetto Pronomi frequenti Valore in italiano
maschile singolare אני, אתה, הוא io/tu/lui + verbo
femminile singolare אני, את, היא io/tu/lei + verbo
maschile plurale o gruppo misto אנחנו, אתם, הם noi/voi/loro + verbo
femminile plurale אנחנו, אתן, הן noi/voi/loro + verbo

Con אני e אנחנו, quindi, la scelta della forma dipende dal genere di chi parla. Un uomo dice אני מתחיל, una donna אני מתחילה. Un gruppo composto soltanto da donne può dire אנחנו מתחילות; un gruppo maschile o misto usa אנחנו מתחילים.

Pi'el: il modello מְקַטֵּל

Nel modello regolare di Pi'el, la forma maschile singolare presenta in genere il prefisso מְ־ e la struttura vocalica illustrata da מְדַבֵּר. Il punto nella consonante centrale, visibile nel testo vocalizzato, indica tradizionalmente un raddoppiamento. Nella normale scrittura senza vocali, né i segni vocalici né quel raddoppiamento sono visibili: si scrive semplicemente מדבר.

Paradigma di לדבר «parlare»:

Forma Con vocali Scrittura comune Traduzione di base
maschile singolare מְדַבֵּר מדבר parla / sta parlando
femminile singolare מְדַבֶּרֶת מדברת parla / sta parlando
maschile plurale מְדַבְּרִים מדברים parlano / stanno parlando
femminile plurale מְדַבְּרוֹת מדברות parlano / stanno parlando

Le terminazioni più riconoscibili sono ־ת al femminile singolare, ־ים al maschile plurale e ־ות al femminile plurale. Le vocali interne possono adattarsi quando si aggiunge una terminazione; per questo è meglio osservare l'intero paradigma invece di incollare meccanicamente un suffisso alla pronuncia della forma maschile.

Lo stesso insieme di terminazioni compare in מלמד / מלמדת / מלמדים / מלמדות «insegna/insegnano» e מחפש / מחפשת / מחפשים / מחפשות «cerca/cercano».

Hif'il: il modello מַקְטִיל

Nel presente regolare di Hif'il compare anch'esso un prefisso מ־, ma la struttura tipica è מַקְטִיל. Un esempio chiaro è מַתְחִיל, «comincia». Il nome del binyan contiene ה, ma nel presente attivo il prefisso caratteristico è מ־: non si forma dunque il presente aggiungendo ה־.

Paradigma di להתחיל «cominciare»:

Forma Con vocali Scrittura comune Traduzione di base
maschile singolare מַתְחִיל מתחיל comincia / sta cominciando
femminile singolare מַתְחִילָה מתחילה comincia / sta cominciando
maschile plurale מַתְחִילִים מתחילים cominciano / stanno cominciando
femminile plurale מַתְחִילוֹת מתחילות cominciano / stanno cominciando

Anche qui le quattro categorie sono le stesse. La forma femminile singolare di Hif'il presenta spesso ־ה, come in מתחילה, invece della ־ת tipica di molti verbi Pi'el. Altri paradigmi frequenti sono מזמין / מזמינה / מזמינים / מזמינות «invita, ordina» e מרגיש / מרגישה / מרגישים / מרגישות «sente, si sente».

Non tutti i verbi conservano in modo trasparente il modello ideale. Le radici con consonanti deboli possono modificare le vocali o l'aspetto della base. Per esempio, מכין / מכינה / מכינים / מכינות «prepara/preparano» appartiene a Hif'il, benché la sua forma sia più corta di מתחיל. A questo livello basta imparare il paradigma del verbo come unità.

Persona, genere e soggetto espresso

Poiché la forma presente non indica la persona, il pronome o un altro soggetto è spesso importante:

  • אני מלמד איטלקית. — «Insegno italiano.» detto da un uomo.
  • היא מלמדת איטלקית. — «Lei insegna italiano.»
  • דניאל מלמד איטלקית. — «Daniel insegna italiano.»

In italiano si può omettere io perché insegno identifica già la persona. In ebraico מלמד dice soltanto «maschile singolare»: senza contesto non specifica se il soggetto sia «io», «tu» o «lui». L'ebraico può comunque omettere un soggetto già evidente nel dialogo, ma non conviene trasferire automaticamente l'abitudine italiana di lasciare sempre sottinteso il pronome.

Negazione e domande

Per negare il presente si mette לא prima della forma verbale:

  • אני לא מדברת עכשיו. — «Adesso non parlo/non sto parlando.»
  • הם לא מתחילים בזמן. — «Non cominciano in orario.»

Nelle domande informali non serve invertire verbo e soggetto. L'intonazione o una parola interrogativa segnala la domanda:

  • אתה מדבר עברית? — «Parli ebraico?»
  • מתי השיעור מתחיל? — «Quando comincia la lezione?»

Esempi nel contesto

Ebraico Italiano Nota
אני מדבר עברית בעבודה. Parlo ebraico al lavoro. Pi'el, maschile singolare
אני מדברת עם אחותי כל ערב. Parlo con mia sorella ogni sera. Pi'el, femminile singolare
המורה מלמדת מתמטיקה. L'insegnante insegna matematica. Pi'el, femminile singolare
אנחנו מחפשים דירה חדשה. Cerchiamo un appartamento nuovo. Pi'el, gruppo maschile o misto
הן מבקשות חשבון. Chiedono il conto. Pi'el, femminile plurale
הילדים מסדרים את החדר. I bambini mettono in ordine la stanza. Pi'el, maschile plurale
השיעור מתחיל בתשע. La lezione comincia alle nove. Hif'il, maschile singolare
היא מתחילה לעבוד מחר. Lei comincia a lavorare domani. Hif'il, femminile singolare
הם מכינים ארוחת ערב. Preparano la cena. Hif'il, maschile plurale
אני מזמינה קפה בלי סוכר. Ordino un caffè senza zucchero. Hif'il, femminile singolare
אתם מרגישים טוב היום? Vi sentite bene oggi? Hif'il, maschile plurale
העובדות מזמינות מונית. Le lavoratrici chiamano un taxi. Hif'il, femminile plurale

Questi esempi mostrano anche che lo stesso presente copre più valori italiani. אני מזמינה קפה può descrivere ciò che faccio ora, «sto ordinando un caffè», oppure un'abitudine in un contesto adatto. Espressioni come עכשיו «adesso», כל ערב «ogni sera» e מחר «domani» orientano l'interpretazione.

Errori comuni

Usare la forma maschile per una donna

  • Non corretto: היא מדבר עברית.
  • Corretto: היא מדברת עברית.
  • Perché: il soggetto היא è femminile singolare, quindi anche il presente deve essere femminile singolare.

Coniugare il presente secondo la persona italiana

  • Non corretto: cercare forme diverse di מדבר per «io», «tu» e «lui» maschili.
  • Corretto: אני מדבר, אתה מדבר, הוא מדבר.
  • Perché: nel presente ebraico queste tre persone condividono la categoria maschile singolare. È il soggetto a chiarire la persona.

Confondere le terminazioni dei due binyanim

  • Non corretto: היא מתחילת עכשיו.
  • Corretto: היא מתחילה עכשיו.
  • Perché: il femminile singolare regolare di מתחיל è מתחילה. La terminazione ־ת di מדברת non va applicata automaticamente a ogni verbo.

Aggiungere ה־ al presente di Hif'il

  • Non corretto: הוא המתחיל לעבוד. quando si vuole dire semplicemente «comincia a lavorare».
  • Corretto: הוא מתחיל לעבוד.
  • Perché: nel presente attivo di Hif'il la forma verbale ha normalmente מ־. La sequenza המתחיל può avere un'altra funzione, per esempio «quello che comincia», ma non è il presente semplice richiesto qui.

Dimenticare l'accordo al plurale

  • Non corretto: הם מכין ארוחה.
  • Corretto: הם מכינים ארוחה.
  • Perché: הם è plurale; la forma deve quindi essere מכינים, non il singolare מכין.

Attribuire a ogni binyan un significato fisso

  • Non corretto: supporre che ogni Pi'el significhi necessariamente un'azione «intensa» e ogni Hif'il «far fare» qualcosa.
  • Corretto: imparare לדבר — מדבר come «parlare» e להתחיל — מתחיל come «cominciare», annotando il binyan.
  • Perché: gli schemi possono suggerire relazioni di significato, ma molti verbi comuni sono lessicalizzati, cioè hanno un significato stabilito dall'uso che non si ricava con una formula unica.

Note d'uso

Nel parlato e nello scritto non vocalizzato, Pi'el e Hif'il possono sembrare più simili di quanto siano nella pronuncia, perché i segni vocalici vengono normalmente omessi. Per riconoscerli, sono utili tre indizi insieme: la pronuncia ascoltata, l'infinito e le forme già note. Si può memorizzare, per esempio, la coppia לדבר — מדבר e la coppia להתחיל — מתחיל, anziché una forma isolata.

Il presente ebraico esprime sia azioni abituali sia azioni in corso. הוא מדבר בטלפון può corrispondere a «parla al telefono» o «sta parlando al telefono». Non esiste qui un contrasto obbligatorio equivalente a quello italiano fra presente semplice e costruzione con stare + gerundio; tempo e contesto fanno il lavoro principale.

Il presente può anche riferirsi a un futuro programmato o imminente: השיעור מתחיל בתשע può voler dire «la lezione comincia alle nove», anche se le nove devono ancora arrivare. È un uso molto vicino all'italiano domani comincio presto.

Nella norma, un gruppo tutto femminile richiede il femminile plurale, per esempio הן מתחילות. Nel parlato contemporaneo si può sentire il maschile plurale usato in contesti nei quali la distinzione femminile è meno mantenuta. Per chi studia, la scelta più chiara e sicura resta applicare l'accordo completo, soprattutto nello scritto e negli esercizi.

Oltre le basi: particolarità e usi avanzati

Questa parte non è indispensabile per usare il presente a livello A2, ma aiuta a interpretare forme incontrate più avanti.

Pi'el e Hif'il fanno parte di famiglie di forme collegate. Una stessa radice può comparire in più binyanim e creare verbi affini, ma la relazione non è sempre prevedibile. Hif'il ha spesso un valore causativo, cioè presenta qualcuno che provoca un'azione o un cambiamento: נכנס significa «entra», mentre מכניס significa «fa entrare, introduce». Anche Pi'el può esprimere una relazione simile, come in לומד «studia» e מלמד «insegna». Questi rapporti, però, vanno verificati verbo per verbo e non costruiti liberamente.

Le radici deboli producono variazioni importanti. מבין «capisce» e מכין «prepara» sono forme Hif'il molto frequenti, ma non mostrano tutte le consonanti e vocali del modello מתחיל nello stesso modo. Questa non è un'eccezione all'accordo: anche loro hanno quattro forme, per esempio מבין / מבינה / מבינים / מבינות.

Le forme presenti possono inoltre funzionare come aggettivi o nomi, a seconda della frase. מורה מלמד può descrivere «un insegnante che insegna», mentre con l'articolo ה־ una forma come המלמד può significare «colui che insegna» o «quello che insegna». In tali usi resta visibile l'accordo di genere e numero, ma la funzione nella frase non è più soltanto quella di verbo principale.

Infine, nel presente ebraico non compare una copula equivalente a essere in frasi nominali semplici: היא מורה significa «lei è insegnante». Questo non cambia la coniugazione di Pi'el e Hif'il, ma spiega perché alcune frasi al presente contengono una forma verbale come מלמדת, mentre altre non hanno alcun verbo espresso.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara paradigmi a quattro caselle. Per ogni nuovo verbo scrivi, nell'ordine, maschile singolare, femminile singolare, maschile plurale e femminile plurale: מדבר, מדברת, מדברים, מדברות. Ripeti poi lo stesso schema con un verbo Hif'il.
  2. Cambia il soggetto, non la persona italiana. Trasforma una frase come הוא מתחיל in היא מתחילה, הם מתחילים e הן מתחילות. In questo modo alleni direttamente l'accordo che conta in ebraico.
  3. Memorizza tre forme collegate. Registra ogni verbo con infinito, presente maschile e presente femminile: לדבר — מדבר — מדברת; להתחיל — מתחיל — מתחילה. Ascoltare la pronuncia mentre si guarda la scrittura senza vocali aiuta a riconoscere il binyan nei testi reali.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Il binyan Pi'el — introduce lo schema Pi'el, le radici e alcuni dei suoi verbi più comuni.

Prerequisito

Il modello verbale Pi'el in ebraicoA2

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